«Lamentarsi aiuta relativamente»
Di Francesco dà un consiglio: ci sono passato anch’io, serve solo lavorare
2 MINUTI DI LETTURA
ROMA. Sei vittorie e un pareggio nelle ultime sette partite giocate in campionato. Un bilancio di quelli “seri”, di quelli che mettono pressione alle dirette concorrenti; di quelli che spiegano da soli che la Roma era ed è apparsa troppo per la Spal. La formazione allenata da mister di Francesco sale così a quota 34 punti, con una gara ancora da recuperare (a Genova con la Sampdoria).
Proprio il tecnico giallorosso si è presentato nel post partita ad analizzare la sfida vinta dai suoi: «Siamo stati molto bravi a non far mai calciare in porta l’avversario. Il rigore anche oggi (ieri sera; ndr) ce lo siamo fatti da soli commettendo un fallo ingenuo su un uomo che era di spalle. Mi spiace solo che abbiamo tirato davvero tanto in porta e segnare solo tre gol non è stato un bottino enorme. L’obiettivo era comunque quello di vincere per poter preparare al meglio la partita di coppa contro il Qarabag».
«Nel primo tempo - ha proseguito il tecnico - ero agitato perché avevamo il predominio ma non riuscivamo a concretizzare molto e le partite vanno chiuse prima. Avrei potuto anche fare dei cambi prima e dovevamo sfruttare meglio il margine di vantaggio per permettere una rotazione più ampia di giocatori. Uno dei nostri obiettivi per le prossime partite è quello di tornare a non subire gol. Occorre alzare l’attenzione sugli episodi individuali, anche se l’approccio della partita è stato ottimo. Prendere gol mi fa davvero girare le scatole. Il messaggio positivo dello stadio nei confronti di De Rossi? Sono contentissimo. Daniele è uno dei primi ad essere dispiaciuto dell’accaduto e la risposta della gente è stata bellissima. Di questo ne sono veramente felice. E’ un ragazzo romano e romanista».
«Le lamentele della Spal sull’arbitraggio? Non dico nulla - ha risposto Di Francesco - perché ne avrei avute tante da dire durante l’anno. Credo che la Spal debba continuare a lottare da neopromossa: io ci sono passato prima di loro e so cosa significa. Lamentarsi aiuta relativamente. In questi casi non bisogna piangersi addosso ma lavorare con tanto ottimismo». (a.d.)
Proprio il tecnico giallorosso si è presentato nel post partita ad analizzare la sfida vinta dai suoi: «Siamo stati molto bravi a non far mai calciare in porta l’avversario. Il rigore anche oggi (ieri sera; ndr) ce lo siamo fatti da soli commettendo un fallo ingenuo su un uomo che era di spalle. Mi spiace solo che abbiamo tirato davvero tanto in porta e segnare solo tre gol non è stato un bottino enorme. L’obiettivo era comunque quello di vincere per poter preparare al meglio la partita di coppa contro il Qarabag».
«Nel primo tempo - ha proseguito il tecnico - ero agitato perché avevamo il predominio ma non riuscivamo a concretizzare molto e le partite vanno chiuse prima. Avrei potuto anche fare dei cambi prima e dovevamo sfruttare meglio il margine di vantaggio per permettere una rotazione più ampia di giocatori. Uno dei nostri obiettivi per le prossime partite è quello di tornare a non subire gol. Occorre alzare l’attenzione sugli episodi individuali, anche se l’approccio della partita è stato ottimo. Prendere gol mi fa davvero girare le scatole. Il messaggio positivo dello stadio nei confronti di De Rossi? Sono contentissimo. Daniele è uno dei primi ad essere dispiaciuto dell’accaduto e la risposta della gente è stata bellissima. Di questo ne sono veramente felice. E’ un ragazzo romano e romanista».
«Le lamentele della Spal sull’arbitraggio? Non dico nulla - ha risposto Di Francesco - perché ne avrei avute tante da dire durante l’anno. Credo che la Spal debba continuare a lottare da neopromossa: io ci sono passato prima di loro e so cosa significa. Lamentarsi aiuta relativamente. In questi casi non bisogna piangersi addosso ma lavorare con tanto ottimismo». (a.d.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
