«Per la Spal un trattamento inaccettabile»
Vagnati contro arbitro e Var: troppi errori Ed elenca tutti gli episodi della partita
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ROMA. Troppi episodi arbitrali non sono piaciuti alla società Spal e per questo motivo nel post partita dell’Olimpico è stato il solo direttore sportivo Davide Vagnati a presentarsi in sala stampa per manifestare tutto il malcontento del mondo biancazzurro.
«Sto per elencare delle cose abbastanza evidenti - ha esordito Vagnati -, su cui non ci sono dubbi, che ci hanno creato non poco fastidio, come ad esempio l’azione del secondo gol della Roma, perché stiamo parlando di un fuorigioco evidente che andava segnalato con la tecnologia. Abbiamo la fortuna che è stato introdotto questo grandissimo aiuto per gli arbitri per non sbagliare e non capisco perché non sia stata utilizzato per ravvisare un fuorigioco evidente da vedere con l’ausilio di un replay. Sono venuto a parlare io - ha spiegato Vagnati -, perché non voglio assolutamente che passi il messaggio che alla Spal possa star bene tutto soltanto perché siamo una neopromossa e una cosiddetta piccola. No, la Spal deve rimanere in serie A. A Ferrara c’è una società che spende tanti soldi, c’è un Comune che ha lavorato per rifare lo stadio assieme alla proprietà, c’è un fantastico pubblico che gira per l’Italia e queste cose non ci stanno bene. Se non saremo bravi a mantenere la categoria per un demerito nostro, quello sarà un altro discorso».
Poi, il ds torna sugli altri episodi della partita: «L’espulsione di Felipe da regolamento non è da rosso, un calcio di rigore su Rizzo per fallo di Florenzi che prende pienamente la gamba e il secondo giallo non dato a Gonalons per un fallo netto su Mora, che non è stato nemmeno fischiato. Ci sono troppe situazioni. Al Var per la Spal non si ricorre mai, a parte nel match con l’Atalanta. Queste cose amareggiano e non poco. Se c’è da analizzare o colpevolizzare una prestazione negativa dei ragazzi, lo facciamo, come in occasione della partita con il Cittadella, ma qui a Roma i ragazzi hanno dato tutto e vanno ringraziati per l’atteggiamento mostrato in campo».
Il dirigente biancazzurro ha poi abbozzato un’analisi del match: «È difficile dire qualcosa, perché dopo dieci minuti eravamo rimasti con l’uomo in meno contro una squadra straordinaria per tecnica, fisicità e organizzazione. I ragazzi hanno tenuto bene il campo, soffrendo e dando risposte positive sotto diversi aspetti».
Poi, il futuro: «Per quanto riguarda le partite che ci aspettano, dico che abbiamo fiducia in questi ragazzi e proveremo a salvarci con tutte le nostre forze e con quelli che sono i regolamenti, senza aiuti, ma vogliamo essere trattati come gli altri. Non penso che ci sia qualcosa contro la Spal, abbiamo subito errori in buona fede, sapevamo che il nostro campionato sarebbe stato con alcune difficoltà, ma vorremmo avere le stesse tutele che hanno tutti grazie al regolamento».
Vagnati ha poi concluso il suo intervento con un’opinione rivolta al momento della squadra: «Tutta la Spal ha fiducia in questo gruppo, che esortiamo a far bene tutti i giorni al lavoro. Abbiamo grande fiducia che i ragazzi tireranno fuori le loro potenzialità. Abbiamo una rosa che ha già fatto molta serie A e tutti ovviamente dobbiamo far di più, mettendoci in discussione. Questa è sempre stata la forza della Spal e continuando a far questo sono convinto che ci salveremo».
Alessio Duatti
«Sto per elencare delle cose abbastanza evidenti - ha esordito Vagnati -, su cui non ci sono dubbi, che ci hanno creato non poco fastidio, come ad esempio l’azione del secondo gol della Roma, perché stiamo parlando di un fuorigioco evidente che andava segnalato con la tecnologia. Abbiamo la fortuna che è stato introdotto questo grandissimo aiuto per gli arbitri per non sbagliare e non capisco perché non sia stata utilizzato per ravvisare un fuorigioco evidente da vedere con l’ausilio di un replay. Sono venuto a parlare io - ha spiegato Vagnati -, perché non voglio assolutamente che passi il messaggio che alla Spal possa star bene tutto soltanto perché siamo una neopromossa e una cosiddetta piccola. No, la Spal deve rimanere in serie A. A Ferrara c’è una società che spende tanti soldi, c’è un Comune che ha lavorato per rifare lo stadio assieme alla proprietà, c’è un fantastico pubblico che gira per l’Italia e queste cose non ci stanno bene. Se non saremo bravi a mantenere la categoria per un demerito nostro, quello sarà un altro discorso».
Poi, il ds torna sugli altri episodi della partita: «L’espulsione di Felipe da regolamento non è da rosso, un calcio di rigore su Rizzo per fallo di Florenzi che prende pienamente la gamba e il secondo giallo non dato a Gonalons per un fallo netto su Mora, che non è stato nemmeno fischiato. Ci sono troppe situazioni. Al Var per la Spal non si ricorre mai, a parte nel match con l’Atalanta. Queste cose amareggiano e non poco. Se c’è da analizzare o colpevolizzare una prestazione negativa dei ragazzi, lo facciamo, come in occasione della partita con il Cittadella, ma qui a Roma i ragazzi hanno dato tutto e vanno ringraziati per l’atteggiamento mostrato in campo».
Il dirigente biancazzurro ha poi abbozzato un’analisi del match: «È difficile dire qualcosa, perché dopo dieci minuti eravamo rimasti con l’uomo in meno contro una squadra straordinaria per tecnica, fisicità e organizzazione. I ragazzi hanno tenuto bene il campo, soffrendo e dando risposte positive sotto diversi aspetti».
Poi, il futuro: «Per quanto riguarda le partite che ci aspettano, dico che abbiamo fiducia in questi ragazzi e proveremo a salvarci con tutte le nostre forze e con quelli che sono i regolamenti, senza aiuti, ma vogliamo essere trattati come gli altri. Non penso che ci sia qualcosa contro la Spal, abbiamo subito errori in buona fede, sapevamo che il nostro campionato sarebbe stato con alcune difficoltà, ma vorremmo avere le stesse tutele che hanno tutti grazie al regolamento».
Vagnati ha poi concluso il suo intervento con un’opinione rivolta al momento della squadra: «Tutta la Spal ha fiducia in questo gruppo, che esortiamo a far bene tutti i giorni al lavoro. Abbiamo grande fiducia che i ragazzi tireranno fuori le loro potenzialità. Abbiamo una rosa che ha già fatto molta serie A e tutti ovviamente dobbiamo far di più, mettendoci in discussione. Questa è sempre stata la forza della Spal e continuando a far questo sono convinto che ci salveremo».
Alessio Duatti
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