Vietato il bandierone per Aldrovandi Gli spallini protestano
Le forze dell’ordine impediscono l’ingresso del vessillo nell’Olimpico I settecento tifosi ferraresi a quel punto decidono di non cantare
2 MINUTI DI LETTURA
ROMA. I tifosi spallini sono tornati all’“Olimpico” di Roma a oltre tre mesi di distanza dalla calda apparizione estiva contro la Lazio. Una presenza, quella del popolo ferrarese, che è stata limitata sia in termini di presenze che di tifo a causa della decisione del servizio d’ordine che non avrebbe permesso l’ingresso del bandierone dedicato a Federico Aldrovandi. Ne è conseguito un deciso e chiaro sciopero del sostegno canoro. Una questione di principio a cui hanno aderito tutti e 700 i tifosi biancazzurri giunti nella Capitale. Sono stati infatti abbassati e riposti anche quei pochi due aste e quelle bandiere che i fan erano riusciti a far entrare allo stadio prima dell’arrivo degli ultimi pullman della Ovest. Difficile capire quali problemi potesse mai creare l’ingresso del bandierone.
Per il resto, l’Olimpico giallorosso, - con tutto il rispetto per la versione Laziale - è parso davvero un’altra cosa. Non solo in termini di presenze, ma proprio di percezione dell’ambiente con la maggior parte dei seggiolini che sono stati occupati a ridosso, o anche dopo, il fischio d’inizio di Abisso a causa del traffico dovuto alla giornata feriale. Il totale degli spettatori è stato sulle 35.609 unità.
Uno dei momenti sicuramente più particolari della serata si è registrato a ridosso dell’ingresso in campo delle squadre con le note sparate a tutto volume dello storico inno giallorosso “Roma, Roma” di Antonello Venditti. Il tutto, accompagnato da una sciarpata di tutto il pubblico locale. Nella tribuna autorità, al fianco dell’assessore Simone Merli, anche il primo cittadino di Ferrara: Tiziano Tagliani.
Sul campo la Roma domina il match. Un rosso sventolato a Felipe compromette ogni piano e già nel primo tempo gli uomini di Di Francesco vanno a segno per due volte. Ne conseguono l’esultanza e gli incessanti canti della Curva Sud. Nel mezzo viene esposto uno striscione con annesso coro per Daniele De Rossi: “Sangue romano, DDR nostro capitano”.
Nella ripresa, poco dopo il punto dell’1-3 firmato Viviani, il pubblico romano urla un poco elegante “Tornerete in serie B”. Ironico l’applauso di riposta proveniente dal settore ospiti. Finisce poi così: con il risuonare di “Grazie Roma” e la festa del pubblico romanista e con il consueto saluto tra la squadra di mister Semplici e la propria gente. Appuntamento al prossimo importantissimo match interno contro il Verona.
Alessio Duatti
Per il resto, l’Olimpico giallorosso, - con tutto il rispetto per la versione Laziale - è parso davvero un’altra cosa. Non solo in termini di presenze, ma proprio di percezione dell’ambiente con la maggior parte dei seggiolini che sono stati occupati a ridosso, o anche dopo, il fischio d’inizio di Abisso a causa del traffico dovuto alla giornata feriale. Il totale degli spettatori è stato sulle 35.609 unità.
Uno dei momenti sicuramente più particolari della serata si è registrato a ridosso dell’ingresso in campo delle squadre con le note sparate a tutto volume dello storico inno giallorosso “Roma, Roma” di Antonello Venditti. Il tutto, accompagnato da una sciarpata di tutto il pubblico locale. Nella tribuna autorità, al fianco dell’assessore Simone Merli, anche il primo cittadino di Ferrara: Tiziano Tagliani.
Sul campo la Roma domina il match. Un rosso sventolato a Felipe compromette ogni piano e già nel primo tempo gli uomini di Di Francesco vanno a segno per due volte. Ne conseguono l’esultanza e gli incessanti canti della Curva Sud. Nel mezzo viene esposto uno striscione con annesso coro per Daniele De Rossi: “Sangue romano, DDR nostro capitano”.
Nella ripresa, poco dopo il punto dell’1-3 firmato Viviani, il pubblico romano urla un poco elegante “Tornerete in serie B”. Ironico l’applauso di riposta proveniente dal settore ospiti. Finisce poi così: con il risuonare di “Grazie Roma” e la festa del pubblico romanista e con il consueto saluto tra la squadra di mister Semplici e la propria gente. Appuntamento al prossimo importantissimo match interno contro il Verona.
Alessio Duatti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
