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Bondi, soffia la bora Ecco l’Alma capolista

Bondi, soffia la bora Ecco l’Alma capolista

Serie A2. Arriva Trieste con l’ex Bowers e serve la prova perfetta 

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FERRARA. Non ha difetti. Inutile cercarli, perché non se ne trovano. L’Alma Trieste è così: la squadra perfetta. Costruita negli anni, pezzo dopo pezzo, come un puzzle che sta mostrando ora tutta la propria bellezza. Programmazione, idee chiare e un progetto definito stanno dando risultati in linea con le attese. Vale a dire una formazione solida, compatta, capace di vincere nove partite su nove e che si appresta a sfidare la Bondi per cercare l’ennesimo colpo in trasferta. La gara di oggi (palla a due alle 18) si preannuncia una delle più interessanti del girone Est, assieme a quella di Treviso, dove alle 12 (diretta LNP Tv Pass) la De’ Longhi ospiterà la Fortitudo Bologna per rifarsi dopo lo scivolone di Ferrara.

Una bella soddisfazione per la Bondi, che ha conquistato la sua terza vittoria di fila proprio contro i talentuosi trevigiani, giusto per arrivare con il vento in poppa alla sfida con Trieste. Ma non basterà solo il buon umore per impensierire una squadra che ha molto di più delle vele gonfie. Possiamo dire che arriva a Ferrara spinta dalla forza della bora. E la Bondi, per fermarla, dovrà fare un ulteriore passo in avanti rispetto alla buona gara contro Treviso.

Trieste ha davvero i numeri e il talento da squadra di categoria superiore. Lo dicono i risultati, oltre che il rendimento: In casa hanno battuto Bologna, Treviso, Imola e Forlì, mentre lontano dal loro pubblico hanno raccolto successi a Mantova (l’ultimo), Ravenna, Bergamo e Orzinuovi.

Guardando dentro al “giocattolo” perfetto creato da coach Dalmasson, scopriamo che l’Alma ha due quintetti praticamente intercambiabili. Il regista di ruolo è Juan Fernandez, mentre la guardia titolare è l’esperto Cavaliero (15 punti a gara con il 50% al tiro da 3 punti). Il leader è senza dubbio l’americano Javonte Green, che, oltre a segnare 19 punti a partita, fa davvero di tutto, tra attacco e difesa, sfoderando un atletismo fuori dalla media. Vicino a canestro l’ottimo Da Ross, capace di 33 punti a Mantova, mentre nel colorato occhio al veterano Cittadini. Quando Dalmasson si gira verso la panchina trova uomini come Bobo Prandin, capace di segnare sia in pick and roll che da lontano, i tiratori Baldasso e Loschi. E un certo Lawrence Bowers, che dopo un lungo stop è pronto al rientro e vorrà fare bella figura contro la sua ex squadra, sfoderando doti che a Ferrara si conoscono bene.

La Bondi cosa dovrà fare per provare a fermare Trieste? “Poche cose, ma semplici - racconta Martelossi -. Essere un pizzico più bravi di loro e avere più orgoglio, magari provando a fare diventare il pubblico un fattore. E poi cercare di non far correre Trieste in contropiede».

«Per batterli dovremo commettere meno errori possibili - avverte Riccardo Cortese – e cercare di mettere dei sassolini nei loro ingranaggi offensivi, non lasciando a Green canestri facili. Poi, dovremo difendere duro, senza concedere tiri aperti da fuori. Sono decisamente la squadra più forte del girone, sia per talento offensivo, sia per intensità difensiva».

Mauro Cavina

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