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Il sogno sarebbe chiudere l’andata a quota 17 punti

Il sogno sarebbe chiudere l’andata a quota 17 punti

Da qui al giro di boa mancano quattro partite. L’ideale? Due vittorie e un pari Girare a 16 non sarebbe male, 15 il livello di guardia, da 14 in giù allarme rosso

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FERRARA. Alla Spal mancano quattro partite prima di arrivare al giro di boa del campionato. Il calendario della formazione biancazzurra entra ora in una fase cruciale.

Domenica 10 dicembre alle 15 ci sarà Spal-Verona; domenica 17 - inizio alle 18 - Benevento-Spal; sabato 23 dicembre alle 15 ecco Spal-Torino; infine, sabato 30 dicembre alle 15 Sampdoria-Spal a Genova.

Sono questi gli appuntamenti segnati sul calendario biancazzurro da qui alla fine del girone di andata. Quale può essere obiettivamente la quota alla quale al termine dell’anno solare si può trovare la Spal, che finora in 15 partite ha totalizzato 10 punti, frutto di due vittorie (in casa contro Udinese e Genoa) e quattro pareggi (Lazio, Crotone, Atalanta, Fiorentina) oltre a nove sconfitte?

Quota 17 sarebbe un sogno che tutti firmerebbero a questo punto, visto che significherebbe conquistare due vittorie e un pareggio nelle prossime quattro uscite. Il coefficiente di difficoltà del calendario della Spal segna un leggero ribasso ma non per questo saranno gare facili visto che si affronteranno nelle prossime due partite avversarie dirette concorrenti nella lotta per la salvezza anche se in questa fase, per usare un eufemismo, il Benevento sembra molto attardato.

Spal-Verona per come ci si sta avvicinando (sapremo solo nella tarda serata di domani chi sarà davanti in classifica al momento di entrare in campo il 12 al “Mazza”, con gli scaligeri che battendo il Genoa potrebbero superare la formazione di mister Semplici) sarà di certo una partita carica di tensione vista l’enorme importanza della posta in palio.

E non si pensi che la prossima trasferta di Benevento sarà una passeggiata perché al netto del fatto che i sanniti si trovano ancora al palo, nelle ultime settimane con l’avvento in panchina di mister De Zerbi hanno mostrato evidenti segnali di crescita perdendo alcune gare solamente di misura e mettendo paura anche alla Juventus a Torino.

Difficile ma non impossibile, poi, muovere la classifica contro il Torino, mentre a priori appare abbastanza problematico uscire con punti dal “Ferraris” di Genova contro una delle rivelazioni del campionato quale si sta rivelando la Sampdoria.

Se anche il girare a quota 16 potrebbe non essere disprezzabile, 15 sarebbe il livello di guardia; da 14 in giù sarebbe preoccupante e servirebbe un girone di ritorno straordinario per provare ad arrivare a quella quota di 37-38 punti che sarebbe probabilmente sinonimo di salvezza. Anche perchè il girone di ritorno dei biancazzurri sarà particolarmente ostico con molte delle big che arriveranno al “Paolo Mazza” (Lazio, Inter, Milan, Juventus, Roma) e quasi tutti gli scontri diretti per la salvezza (Udinese, Crotone, Sassuolo, Genoa, Verona...) fuori casa.

In tutti i modi serve fiducia e non ci si deve abbattere: il cammino del Crotone dell’anno scorso insegna. Al giro di boa la formazione calabrese aveva solo 9 punti ed era ultima, ma con un girone di ritorno straordinario e condito da 25 punti ha poi centrato - grazie anche ai disastri compiuti dall’Empoli - una storica salvezza.

La Spal, che sta meglio di quel Crotone, è dunque chiamata a seguire quella stella polare.

Andrea Tebaldi



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