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Spal, con il Verona una partita da non sbagliare

di Paolo Negri
Spal, con il Verona una partita da non sbagliare

Out lo squalificato Felipe, probabile rientro di Oikonomou Cremonesi verso la conferma. Floccari si candida in avanti

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FERRARA. Adesso bisogna archiviare la Roma e pensare al Verona. Scontro diretto fondamentale, quello di domenica prossima alle 15 al “Paolo Mazza”. E la Spal ci arriverà con numerose assenze.

Ultima in ordine di tempo, quella di Felipe. Espulso all’Olimpico, il difensore centrale verrà squalificato per una giornata. Vedremo quali saranno le scelte di mister Semplici, ma è probabile che rientri Oikonomou (sul centro-destra) ad affiancare Vicari ed il confermato Cremonesi. Il tutto, al netto dell’eventuale recupero di Salamon che però per essere schierato dall’inizio dovrà dare totali garanzie di piena competitività dopo l’operazione per la riduzione della frattura allo zigomo. Più defilato nelle gerarchie appare Vaisanen, che di recente quando è tornato in squadra dopo l’infortunio ha palesato diverse difficoltà ed a Roma è anche rimasto fuori a causa della febbre. Di sicuro contro il Verona, soprattutto se dovessero giocare insieme Cerci e Pazzini, ci sarà bisogno di elementi d’esperienza.

A centrocampo potrebbe tornare Schiattarella, che ha mestiere e carisma. Ovviamente, Viviani in regia poi andrà scelta l’altra mezz’ala. Tante le possibilità, con Mora, Grassi, Rizzo e Schiavon, uomini dalla caratteristiche diverse. Per una partita così importante può darsi che Semplici valuti di affidarsi allo zoccolo duro, alla vecchia guardia, anche per garantire equilibrio ad una squadra che, come detto, mancherà di alcuni giocatori importanti e navigati.

Nel solco di queste considerazioni è possibile che in attacco al fianco di Paloschi si assista al rientro di Floccari dal primo minuto. Recuperato dall’infortunio, l’ex bolognese è entrato sia contro la Fiorentina che a Verona col Chievo, poi ha giocato tutta la gara di Coppa Italia con il Cittadella. A Roma è rimasto in panchina viste le circostanze e le necessità dell’incontro, della piega che ha preso. O verrò confermato Bonazzoli, oppure con il Verona vedremo appunto Floccari, che Semplici ha sempre considerato un titolarissimo, che l’anno scorso è stato decisivo e che quest’anno era partito dall’inizio con Lazio e Udinese prima di infortunarsi. Non dimentichiamo che c’è anche Borriello, le possibilità di scelta non mancheranno. Servirà una Spal unita, compatta, attenta, paziente, con la sua identità, con carattere, chiamata a non sbagliare l’appuntamento.

Battere il Verona rappresenterebbe un passo fondamentale, sia per la classifica, sia in vista del successivo impegno di Benevento, sia per riportare totale serenità nell’ambiente.

Un’altra considerazione. Con Costa ancora out e adesso con l’operazione di Konate (per quanto lo svedese non sia mai stato utilizzato), Semplici si trova con due soli laterali di ruolo, Lazzari a destra e Mattiello a sinistra. Quindi il tecnico dovrà fare delle scelte valutando anche questa situazione, perciò Mora può essere considerato pure un’alternativa per la fascia sinistra in quella che era la sua vecchia posizione. L’ipotesi del 4-4-2? Servono quattro esterni, due difensivi e due di centrocampo, e la Spal non li possiede. Andrebbe adattato qualcuno. Per questo riteniamo che contro il Verona, in partenza, si andrà sul collaudato 5-3-2.

Ma, come dice Semplici, più che i moduli conta l’interpretazione. A maggior ragione sarà così contro il Verona. Il percorso di avvicinamento allo scontro diretto è già iniziato.

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