Sant’Agostino sfiduciato La Bagnolese ha vita facile
Trovata la prima rete alla mezz’ora, la compagine reggiana dilaga in soli 8 minuti Berto potrebbe riaprire il match, ma centra la traversa. Poi arriva il poker ospite
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SANT’AGOSTINO. Il Sant’Agostino cade ancora, al cospetto di una Bagnolese troppo forte i ragazzi di Ghedini si sfaldano dopo il primo gol subìto e incassano un passivo pesantissimo davanti al pubblico di casa e non è la prima volta. Quest’anno a Sant’Agostino è arrivata solo una vittoria, per giunta contro il fanalino di coda Casalgrandese.
Andiamo con ordine: i reggiani di mister Ferraboschi si sono presentati privi di Habib, Bonacini e Lamia - pedine importanti nello scacchiere -, senza tuttavia snaturare il consolidato 4-4-2 con rombo a centrocampo, Fraccaro vertice basso e Arrascue dietro la coppia Odoro - Zampino. I ramarri hanno riproposto il 4-4-2, stavolta piuttosto offensivo dovendo comunque fare i conti con le assenze pesanti di Pallara e Giuriola. Davanti la coppia d’attacco composta da Ganzaroli e Protti aveva il supporto di un esterno offensivo come Berto a sinistra. Pronti e via al 1’ miracolo di Costantino su conclusione di Odoro, fuggito in velocità al diretto marcatore. Iazzetta e compagni giocano un mezz’ora di buona volontà, tuttavia a parte un’incursione del capitano con gol annullato per fuorigioco e uno spunto di Berto sulla sinistra, i soliti problemi (leggerezza offensiva) si sono presentati evidenti. Le difficoltà sono esplose dopo il jolly pescato da Meneghinello al 31’, uno non nuovo a eurogol dalla distanza. Il Sant’Agostino ha la gravissima colpa di averlo lasciato calciare indisturbato sugli sviluppi di un corner da destra. Non passa neanche un giro di lancette e un’applicazione del fuorigioco scriteriata concede a Zampino l’assolo: il numero 10 ospite a tu per tu con Costantino non sbaglia e punisce la disattenzione della difesa per il doppio vantaggio Bagnolese. Gli ospiti continuano a spingere senza fermarsi un attimo e al 38’ arriva il tris: altro corner da destra e mischia risolta da Oliomarini, che buca nuovamente il numero uno del Sant’Agostino. All’intervallo la partita si potrebbe chiudere con ko tecnico, ma questa non è la boxe e nella ripresa calano inevitabilmente i ritmi. Ghedini cambia e passa al 4-2-3-1 con Ganzaroli unica punta e un terzetto di velocisti dietro di lui. Come sempre la fortuna bacia esclusivamente gli audaci e Berto, al 50’, colpisce una clamorosa traversa. Magari un gol poteva far cambiare le cose e dare più vigore ad un eventuale tentativo di rimonta. La Bagnolese appena spinge fa male e il sigillo finale per il definitivo 0-4 viene messo dal giovane Calabretti, classe 2000 appena entrato in campo: l’esterno si inserisce sul secondo palo e trova la stoccata vincente, facendo calare il sipario.
Alessandro Ferri
Andiamo con ordine: i reggiani di mister Ferraboschi si sono presentati privi di Habib, Bonacini e Lamia - pedine importanti nello scacchiere -, senza tuttavia snaturare il consolidato 4-4-2 con rombo a centrocampo, Fraccaro vertice basso e Arrascue dietro la coppia Odoro - Zampino. I ramarri hanno riproposto il 4-4-2, stavolta piuttosto offensivo dovendo comunque fare i conti con le assenze pesanti di Pallara e Giuriola. Davanti la coppia d’attacco composta da Ganzaroli e Protti aveva il supporto di un esterno offensivo come Berto a sinistra. Pronti e via al 1’ miracolo di Costantino su conclusione di Odoro, fuggito in velocità al diretto marcatore. Iazzetta e compagni giocano un mezz’ora di buona volontà, tuttavia a parte un’incursione del capitano con gol annullato per fuorigioco e uno spunto di Berto sulla sinistra, i soliti problemi (leggerezza offensiva) si sono presentati evidenti. Le difficoltà sono esplose dopo il jolly pescato da Meneghinello al 31’, uno non nuovo a eurogol dalla distanza. Il Sant’Agostino ha la gravissima colpa di averlo lasciato calciare indisturbato sugli sviluppi di un corner da destra. Non passa neanche un giro di lancette e un’applicazione del fuorigioco scriteriata concede a Zampino l’assolo: il numero 10 ospite a tu per tu con Costantino non sbaglia e punisce la disattenzione della difesa per il doppio vantaggio Bagnolese. Gli ospiti continuano a spingere senza fermarsi un attimo e al 38’ arriva il tris: altro corner da destra e mischia risolta da Oliomarini, che buca nuovamente il numero uno del Sant’Agostino. All’intervallo la partita si potrebbe chiudere con ko tecnico, ma questa non è la boxe e nella ripresa calano inevitabilmente i ritmi. Ghedini cambia e passa al 4-2-3-1 con Ganzaroli unica punta e un terzetto di velocisti dietro di lui. Come sempre la fortuna bacia esclusivamente gli audaci e Berto, al 50’, colpisce una clamorosa traversa. Magari un gol poteva far cambiare le cose e dare più vigore ad un eventuale tentativo di rimonta. La Bagnolese appena spinge fa male e il sigillo finale per il definitivo 0-4 viene messo dal giovane Calabretti, classe 2000 appena entrato in campo: l’esterno si inserisce sul secondo palo e trova la stoccata vincente, facendo calare il sipario.
Alessandro Ferri
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