E il Benevento adesso rialza la cresta
Il pari col Milan ha galvanizzato l’ambiente. Vigorito: «Non ci arrendiamo mai»
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FERRARA. In fondo, basta poco. Un pareggio pirotecnico e che entra nella storia del calcio, per ridare fiato alla speranza. Dopo quattordici sconfitte consecutive il Benevento ha colto - domenica scorsa - il primo punto della stagione e ora inizia a parlare di salvezza. Il gol al 95’ del portiere Brignoli ha schiantato il Milan e fatto rialzare la cresta ai campani. La battaglia per non retrocedere si infiamma.
«Il Benevento non si è mai arreso e non si arrenderà mai, proveremo a fare un altro record, salvarci con quattordici sconfitte iniziali». Il presidente dei giallorossi Oreste Vigorito racconta le forti emozioni vissute domenica dal 95’ del match in poi: «Valeva la pena aspettare tante giornate per vivere un’emozione così, è stata la favola di un ragazzo costretto a piegare la schiena tante volte e ha avuto finalmente un momento di gloria. Dopo diversi episodi negativi, finalmente la ruota ha girato a nostro favore. Siamo stati protagonisti di un pezzetto di storia del calcio italiano».
«Brignoli ha avuto la grande gioia di far parte di una favola - aggiunge il massimo dirigente del Benevento -: quando uno di noi viene ricompensato con la gioia e il sorriso della gente è la cosa più importante». Il presidente Vigorito glissa così sull'ipotesi di assegnare un premio al suo portiere e al resto della squadra dopo l'impresa del 2-2 conto il Milan: «Brignoli è un ragazzo di grande sensibilità e - aggiunge ai microfoni di Radio anch'io lo sport - sono convinto che questo sia il miglior premio che potesse avere. E' un premio che conserverà nella memoria del cuore, è li che si conservano questi sentimenti». E un premio alla squadra? «Non ricordo premi - conclude Vigorito - per fare il proprio dovere e il proprio lavoro».
Se a Benevento la settimana si apre con il sorriso, volti cupi invece a Sassuolo dove il cambio di allenatore (Iachini al posto di Bucchi) non ha portato effetti. I neroverdi sono stati travolti dalla Fiorentina (3-0) e già tra il tecnico e Berardi pare non ci sia gran feeling. Il talentino è stato sostituito al 17’ della ripresa: uscendo non ha salutato il neo mister. «Avevamo problemi nel mezzo - dice Iachini -, eravamo un po’ corti vista l’indisponibilità di Duncan e le precarie condizioni di Mazzitelli e Cassata. Questo non mi ha permesso di dare continuità ad un certo tipo di percorso».
La stampa modenese parla di “prova imbarazzante” del Sassuolo, Iachini cerca di spiegare: «La partita va aggredita, si corre in avanti e non indietro. Dobbiamo lavorare e memorizzare l’atteggiamento che chiedo: voglio cattiveria agonistica, coraggio e intensità». Un po’ più pragmatico il portiere Consigli: «Abbiamo un blocco, in allenamento facciamo bene e in partita no. Qui bisogna svegliarsi».
«Il Benevento non si è mai arreso e non si arrenderà mai, proveremo a fare un altro record, salvarci con quattordici sconfitte iniziali». Il presidente dei giallorossi Oreste Vigorito racconta le forti emozioni vissute domenica dal 95’ del match in poi: «Valeva la pena aspettare tante giornate per vivere un’emozione così, è stata la favola di un ragazzo costretto a piegare la schiena tante volte e ha avuto finalmente un momento di gloria. Dopo diversi episodi negativi, finalmente la ruota ha girato a nostro favore. Siamo stati protagonisti di un pezzetto di storia del calcio italiano».
«Brignoli ha avuto la grande gioia di far parte di una favola - aggiunge il massimo dirigente del Benevento -: quando uno di noi viene ricompensato con la gioia e il sorriso della gente è la cosa più importante». Il presidente Vigorito glissa così sull'ipotesi di assegnare un premio al suo portiere e al resto della squadra dopo l'impresa del 2-2 conto il Milan: «Brignoli è un ragazzo di grande sensibilità e - aggiunge ai microfoni di Radio anch'io lo sport - sono convinto che questo sia il miglior premio che potesse avere. E' un premio che conserverà nella memoria del cuore, è li che si conservano questi sentimenti». E un premio alla squadra? «Non ricordo premi - conclude Vigorito - per fare il proprio dovere e il proprio lavoro».
Se a Benevento la settimana si apre con il sorriso, volti cupi invece a Sassuolo dove il cambio di allenatore (Iachini al posto di Bucchi) non ha portato effetti. I neroverdi sono stati travolti dalla Fiorentina (3-0) e già tra il tecnico e Berardi pare non ci sia gran feeling. Il talentino è stato sostituito al 17’ della ripresa: uscendo non ha salutato il neo mister. «Avevamo problemi nel mezzo - dice Iachini -, eravamo un po’ corti vista l’indisponibilità di Duncan e le precarie condizioni di Mazzitelli e Cassata. Questo non mi ha permesso di dare continuità ad un certo tipo di percorso».
La stampa modenese parla di “prova imbarazzante” del Sassuolo, Iachini cerca di spiegare: «La partita va aggredita, si corre in avanti e non indietro. Dobbiamo lavorare e memorizzare l’atteggiamento che chiedo: voglio cattiveria agonistica, coraggio e intensità». Un po’ più pragmatico il portiere Consigli: «Abbiamo un blocco, in allenamento facciamo bene e in partita no. Qui bisogna svegliarsi».
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