basket serie b
Mea culpa di Vico: «Baltur, l’ho persa io»
La guardia e il suo 0/12 a Piacenza: una serataccia, voltiamo pagina subito
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CENTO. Seba Vico ci mette la faccia. Quando si vince e quando si perde. E sabato sera, nello scontro diretto fra prima e seconda, la Baltur ha perso.
«Per tre quarti abbiamo fatto la partita, controllato il ritmo, preso anche un buon vantaggio - analizza la guardia -. Piacenza non ha mollato e sfruttato la nostra serata storta al tiro. Può succedere, fa ancor più male perché tutti i tiri presi erano puliti, ben costruiti. Peccato davvero, era una partita importante, ma non era la finale».
Parlando del suo 0/12 ammette: «Mi sento responsabile di questa sconfitta, purtroppo serate del genere, in cui la palla non entra mai, possono capitare. A me è già capitato, non con coach Benedetto, ma altre volte sì: mi sono rialzato e lo rifarò anche adesso, perché credo in quello che faccio. Mi rode molto, lo ammetto, sono ancora qui che mi macino la testa. Ma mi rialzerò».
La settimana precedente il big match non si era mai allenato, se non il venerdì, a causa di uno stiramento al retto femorale, per fortuna lieve, ma che comunque necessitava di riposo: «Io non cerco scuse - continua Vico -, non stavo bene per via di questo stiramento che risale alla partita con Vicenza, ma non voglio proprio trovare scuse. Ho tirato male, e basta. Adesso si volta pagina, cancelliamo questa partita e sotto a lavorare per tornare alla nittoria. Abbiamo due partite di fila in casa, vediamo di vincerle per rialzarci. Già giovedì contro Palermo abbiamo la possibilità di toglierci un po’ di muffa di dosso».
La Baltur perde il big match e perde il primato, per via dello scontro diretto, mentre Lecco cade a Padova, dove invece la Baltur ha passeggiato qualche settimana prima. I punti di vantaggio sulla terza forza del girone, Lecco raggiunta da Crema, sono rimasti quattro. Per non raggiungere le finali di Coppa Italia (si qualificano le prime due di ogni girone) sarebbe necessario un suicidio. Da qui alla fine dell’andata restano quattro partite, tre in casa e una a Reggio Emilia. La più insidiosa senz’altro è la sfida contro Lecco, che però, avendo perso ieri, ha ormai poche chance di raggiungere Jesi, sede di Coppa: «Ormai dovremmo esserci - chiude Vico -, nonostante la sconfitta di Piacenza ci troviamo ancora in ottima posizione per arrivare alle finali di Coppa. La sconfitta di Lecco a Padova potrebbe rendere la partita contro di loro non uno spareggio da dentro o fuori. Però facciamo attenzione, prendiamole una alla volta».
Simone Gagliardi
«Per tre quarti abbiamo fatto la partita, controllato il ritmo, preso anche un buon vantaggio - analizza la guardia -. Piacenza non ha mollato e sfruttato la nostra serata storta al tiro. Può succedere, fa ancor più male perché tutti i tiri presi erano puliti, ben costruiti. Peccato davvero, era una partita importante, ma non era la finale».
Parlando del suo 0/12 ammette: «Mi sento responsabile di questa sconfitta, purtroppo serate del genere, in cui la palla non entra mai, possono capitare. A me è già capitato, non con coach Benedetto, ma altre volte sì: mi sono rialzato e lo rifarò anche adesso, perché credo in quello che faccio. Mi rode molto, lo ammetto, sono ancora qui che mi macino la testa. Ma mi rialzerò».
La settimana precedente il big match non si era mai allenato, se non il venerdì, a causa di uno stiramento al retto femorale, per fortuna lieve, ma che comunque necessitava di riposo: «Io non cerco scuse - continua Vico -, non stavo bene per via di questo stiramento che risale alla partita con Vicenza, ma non voglio proprio trovare scuse. Ho tirato male, e basta. Adesso si volta pagina, cancelliamo questa partita e sotto a lavorare per tornare alla nittoria. Abbiamo due partite di fila in casa, vediamo di vincerle per rialzarci. Già giovedì contro Palermo abbiamo la possibilità di toglierci un po’ di muffa di dosso».
La Baltur perde il big match e perde il primato, per via dello scontro diretto, mentre Lecco cade a Padova, dove invece la Baltur ha passeggiato qualche settimana prima. I punti di vantaggio sulla terza forza del girone, Lecco raggiunta da Crema, sono rimasti quattro. Per non raggiungere le finali di Coppa Italia (si qualificano le prime due di ogni girone) sarebbe necessario un suicidio. Da qui alla fine dell’andata restano quattro partite, tre in casa e una a Reggio Emilia. La più insidiosa senz’altro è la sfida contro Lecco, che però, avendo perso ieri, ha ormai poche chance di raggiungere Jesi, sede di Coppa: «Ormai dovremmo esserci - chiude Vico -, nonostante la sconfitta di Piacenza ci troviamo ancora in ottima posizione per arrivare alle finali di Coppa. La sconfitta di Lecco a Padova potrebbe rendere la partita contro di loro non uno spareggio da dentro o fuori. Però facciamo attenzione, prendiamole una alla volta».
Simone Gagliardi
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