E la Portuense con Karapici cerca di risolvere la crisi del gol
PORTOMAGGIORE. Ormai è una chiave di lettura costante: la Portuense gioca bene, lascia pochi spazi agli avversari, è molto piacevole da vedere, ma non riesce a finalizzare con percentuali importanti...
1 MINUTI DI LETTURA
PORTOMAGGIORE. Ormai è una chiave di lettura costante: la Portuense gioca bene, lascia pochi spazi agli avversari, è molto piacevole da vedere, ma non riesce a finalizzare con percentuali importanti il grande lavoro di impostazione e costruzione. In attesa di un attaccante ben conosciuto come Karapici, si spera di riuscire a rendere più incisiva sotto rete la manovra. «Speriamo di avere dei vantaggi dall'arrivo di Karapici - ha detto Buriani a fine gara a Voghenza - ma il discorso è quello di sempre». In modo oculato, il mister rossonero non carica troppo di aspettative il nuovo attaccante, sia perché è molto ben conosciuto per aver giocato a lungo a Portomaggiore, che per caratteristiche tecniche del ragazzo. Karapici è rapido, veloce, abilissimo negli spazi. Quindi un possibile terminale offensivo abile negli spazi ampi, simile in questo a Corbino (che ha caratteristiche leggermente diverse), ma che non ha la potenza ed il fisico per giocare spalle alla porta o, meglio ancora, da vertice offensivo di potenza (come poteva essere un Trombetta lo scorso anno). Quindi si tratta di lavorare per un inserimento negli schemi offensivi, senza stravolgimenti. La mentalità, la voglia di costruire, l'impegno sono quelli giusti. Solo, come dice spesso Buriani: «Sarebbe il caso di tirare fuori tutto il necessario anche prima di andare sotto di un gol». (a.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google