Ciclone Baltur Travolge Palermo e si isola in vetta
Basket serie B/M. Ieri sera partita senza storia Riconquistato il primo posto solitario
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CENTO. Dura solo pochi giorni la coppia di testa formata da Baltur Cento e Piacenza, fianco a fianco al comando del girone. La Bakery, infatti, perde a Forlì nell'anticipo di mercoledì sera mentre la Baltur strapazza Palermo riconquistando così la vetta solitaria nel girone. E le finali di Coppa Italia in programma a Jesi sono sempre più vicine.
Praticamente senza storia la partita di ieri. Troppa la differenza tecnica tra due squadre che lottano per obiettivi opposti. Se poi si aggiunge la voglia di reagire in corpo ai giocatori della Baltur dopo il ko rimediato proprio a Piacenza si intuisce perché si è assistito quasi ad una partita con poca competizione. Già 13-2 al 3' dopo il primo e unico vantaggio degli ospiti in apertura. Poi triple di Vico (che vuol dimenticare in fretta Piacenza) e Rizzitiello: 19-6 all'8'.
Palermo si piazza a zona; ma quando viene servito, Benfatto si rivela il solito fattore per Cento. 23-8 prima della sirena a rispettare il copione di un match nella sostanza già deciso. Ci pensa comunque Venturelli, con tre canestri di fila, a dare un po' di vita alla partita, 2per firmare il 3-16 al 13'. Si procede stancamente con il vantaggio dei centesi che oscilla tra gli 8 e 10 punti e Palermo che resta nel match grazie a Lombardo; finché Benedetto non rimanda nella mischia Benfatto e Chiera che in due minuti la chiudono. L'argentino colpisce due volte dall'arco, 41-27 al 17'. 47-29 al 20' prima dell'intervallo lungo.
Canestri pesanti anche per Graziani e Mastrangelo che firma il +23 sul 58-35. Di Rizzitiello il massimo vantaggio 64-40 al 26'. La Baltur prende fiato per 3' e Venturelli (sempre e solo lui ma fischiato nel finale per un fallaccio su Pasqualin). Distanze prontamente ristabilite da D'Alessandro e Cantone: 83-52 al 31'.
Quaranta punti di vantaggio alla fine e tanto spazio ai più giovani. Insomma, una serata estremamente positiva, con la classifica che torna a vedere la Baltur da sola al primo posto. Benissimo così.
Domenica si replica. La capolista riceverà Rimini. Per allungare ancora ed iniziare a creare un buon margine di vantaggio sulle principali concorrenti.
Simone Gagliardi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Praticamente senza storia la partita di ieri. Troppa la differenza tecnica tra due squadre che lottano per obiettivi opposti. Se poi si aggiunge la voglia di reagire in corpo ai giocatori della Baltur dopo il ko rimediato proprio a Piacenza si intuisce perché si è assistito quasi ad una partita con poca competizione. Già 13-2 al 3' dopo il primo e unico vantaggio degli ospiti in apertura. Poi triple di Vico (che vuol dimenticare in fretta Piacenza) e Rizzitiello: 19-6 all'8'.
Palermo si piazza a zona; ma quando viene servito, Benfatto si rivela il solito fattore per Cento. 23-8 prima della sirena a rispettare il copione di un match nella sostanza già deciso. Ci pensa comunque Venturelli, con tre canestri di fila, a dare un po' di vita alla partita, 2per firmare il 3-16 al 13'. Si procede stancamente con il vantaggio dei centesi che oscilla tra gli 8 e 10 punti e Palermo che resta nel match grazie a Lombardo; finché Benedetto non rimanda nella mischia Benfatto e Chiera che in due minuti la chiudono. L'argentino colpisce due volte dall'arco, 41-27 al 17'. 47-29 al 20' prima dell'intervallo lungo.
Canestri pesanti anche per Graziani e Mastrangelo che firma il +23 sul 58-35. Di Rizzitiello il massimo vantaggio 64-40 al 26'. La Baltur prende fiato per 3' e Venturelli (sempre e solo lui ma fischiato nel finale per un fallaccio su Pasqualin). Distanze prontamente ristabilite da D'Alessandro e Cantone: 83-52 al 31'.
Quaranta punti di vantaggio alla fine e tanto spazio ai più giovani. Insomma, una serata estremamente positiva, con la classifica che torna a vedere la Baltur da sola al primo posto. Benissimo così.
Domenica si replica. La capolista riceverà Rimini. Per allungare ancora ed iniziare a creare un buon margine di vantaggio sulle principali concorrenti.
Simone Gagliardi
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