Spal-Verona, segnali forti Lo scontro salvezza a un big come Rocchi
di Paolo Negri
La partita di domenica verrà arbitrata dall’internazionale fiorentino Decisive la rilevanza del match e le proteste dei club dopo l’ultimo turno
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FERRARA. Tutto ampiamente prevedibile. E previsto. Era scontato che Spal-Verona di domenica alle 15 al “Paolo Mazza”’ venisse affidata ad un arbitro di grande spessore. Questo, per due motivi: intanto perchè partite di tale tipo vedono ormai la designazione di direttori di gara di alto lignaggio, proprio per fornire le massime garanzie; e poi perchè sia la Spal che il Verona vengono da un turno di campionato turbolento per entrambe, con le forti contestazioni che biancazzurri e veneti hanno rivolto agli arbitri, ed ai Var, dei rispettivi match di Roma con i giallorossi e del “Bentegodi” contro il Genoa, risoltisi con due sconfitte che i club interessati hanno imputato principalmente a grossolani errori degli ufficiali di gara, opinando (eufemismo) sull’uso e l’interpretazione della Var sia in una partita che nell’altra. La Spal ha levato gli scudi per l’espulsione di Felipe, il rigore non accordato a Rizzo ed il gol di Strootman viziato dal fuorigioco di El Shaarawy; il Verona si è indispettito per la rete decisiva del genoano Pandev su cui pesa la posizione di offside di Taarabt. Insomma, tutti scontenti e ad invocare maggior attenzione, rispetto e tutela.
I “magnifici sei”
Così, per una sfida delicatissima ai fini della classifica, c’era estrema curiosità - ieri - per scoprire il nome del fischietto designato. Nulla da eccepire, la scelta è stata di alto profilo: dirigerà l’internazionale Gianluca Rocchi, della sezione di Firenze, classe 1973, di professione agente di commercio. Internazionale dal 2008, aduso alle più importanti sfide del campionato italiano, vasta esperienza nelle Coppe europee, stimatissimo da Uefa e Fifa. Ha arbitrato la finale di Supercoppa europea dello scorso agosto tra Real Madrid e Manchester United, e di recente ha diretto l’andata dello spareggio-mondiale Croazia-Grecia. Insomma, siamo al cospetto di un big. Rocchi avrà come assistenti Di Liberatore e Santoro. Da notare che Elenito Di Liberatore è considerato uno degli assistenti più affidabili in Italia, forse il migliore. Internazionale dal 2009, designato a rappresentare l'Italia alle Olimpiadi di Londra nel 2012. In teoria, si tratta di un’altra sicurezza. Il quarto uomo sarà Eugenio Abbattista, di Molfetta, che in settembre ha arbitrato Spal-Cagliari. Al Var, invece, agiranno Gianpaolo Calvarese e Mauro Vivenzi.
Insomma, le garanzie sembrano massime. Questa settimana era inevitabile porre l’attenzione su tali aspetti, e la designazione di un arbitro come Rocchi rappresenta anche un segnale molto forte: nessun condizionamento, sia le proteste della Spal che quelle del Verona non avranno chances di incidere in qualche modo, vista l’esperienza e la qualità del direttore di gara. Bene, si può pensare al calcio giocato, all’aspetto più importante, ai contenuti di una partita davvero di rilievo.
Le scelte di Semplici
Ieri la Spal ha proseguito la preparazione in un clima di concentrazione e tranquillità. La seduta di rilievo per le soluzioni di mister Semplici sarà quella di oggi, a porte chiuse. L’allenatore ha già le idee chiare, ma ovviamente cerca ulteriori indicazioni prima di prendere decisioni definitive. Il modulo di partenza sarà sempre il 5-3-2. Gomis in porta, Lazzari e Mattiello difensori esterni, Vicari perno della retroguardia e fin qui tutto chiaro. Ma chi saranno - in assenza dello squalificato Felipe - gli altri due centrali? Alla destra di Vicari è presumibile il ritorno di Salamon, recuperato dopo la frattura dello zigomo, l’operazione, le gare saltate con Chievo e Roma. Userà probabilmente la mascherina protettiva, come sta facendo in allenamento, ma dovrebbe esserci. L’alternativa è Oikonomou, teoricamente in corsa anche per il lato di centro-sinistra, in concorrenza con Vaisanen e Cremonesi. Centrocampo con Viviani regista, Schiattarella mezz’ala destra e uno tra Grassi (candidato anche a destra), Mora e Rizzo come interno sinistro. In attacco Paloschi e ampia possibilità di scelta tra il recuperato Antenucci, Borriello, Floccari e Bonazzoli.
Ipotizziamo:
Gomis; Lazzari, Salamon, Vicari, Cremonesi, Mattiello; Schiattarella (Grassi), Viviani, Rizzo; Paloschi, Antenucci (Borriello)
Hellas incompleto
Il Verona dal canto suo lavora a Peschiera. La seduta di ieri non ha portato buone nuove per mister Pecchia, nel senso che Pazzini (contusione ad un gluteo) ha lavorato ancora a parte, come pure Bruno Zuculini che lamenta un’elongazione ed è fuori causa. Stando così le cose, l’allenatore spera nel pieno recupero di Caceres per rafforzare la difesa ed avere Romulo a centrocampo. L’alternativa è il brasiliano laterale destro, con Franco Zuculini a centrocampo. Il modulo dovrebbe essere il 4-3-3, con questa disposizione:
Nicolas; Caceres (Romulo), Heurtaux, Caracciolo, Fares (Souprayen); Romulo (F. Zuculini), Buchel, Bessa; Cerci, Kean, Verde
Cerci potrebbe anche essere utilizzato come falso centravanti, con Verde, Bessa e Kean alle sue spalle ed una mediana “a due”, poco adatta però all’utilizzo di Romulo che in quel caso farebbe il terzino. Pecchia deve decidere.
I “magnifici sei”
Così, per una sfida delicatissima ai fini della classifica, c’era estrema curiosità - ieri - per scoprire il nome del fischietto designato. Nulla da eccepire, la scelta è stata di alto profilo: dirigerà l’internazionale Gianluca Rocchi, della sezione di Firenze, classe 1973, di professione agente di commercio. Internazionale dal 2008, aduso alle più importanti sfide del campionato italiano, vasta esperienza nelle Coppe europee, stimatissimo da Uefa e Fifa. Ha arbitrato la finale di Supercoppa europea dello scorso agosto tra Real Madrid e Manchester United, e di recente ha diretto l’andata dello spareggio-mondiale Croazia-Grecia. Insomma, siamo al cospetto di un big. Rocchi avrà come assistenti Di Liberatore e Santoro. Da notare che Elenito Di Liberatore è considerato uno degli assistenti più affidabili in Italia, forse il migliore. Internazionale dal 2009, designato a rappresentare l'Italia alle Olimpiadi di Londra nel 2012. In teoria, si tratta di un’altra sicurezza. Il quarto uomo sarà Eugenio Abbattista, di Molfetta, che in settembre ha arbitrato Spal-Cagliari. Al Var, invece, agiranno Gianpaolo Calvarese e Mauro Vivenzi.
Insomma, le garanzie sembrano massime. Questa settimana era inevitabile porre l’attenzione su tali aspetti, e la designazione di un arbitro come Rocchi rappresenta anche un segnale molto forte: nessun condizionamento, sia le proteste della Spal che quelle del Verona non avranno chances di incidere in qualche modo, vista l’esperienza e la qualità del direttore di gara. Bene, si può pensare al calcio giocato, all’aspetto più importante, ai contenuti di una partita davvero di rilievo.
Le scelte di Semplici
Ieri la Spal ha proseguito la preparazione in un clima di concentrazione e tranquillità. La seduta di rilievo per le soluzioni di mister Semplici sarà quella di oggi, a porte chiuse. L’allenatore ha già le idee chiare, ma ovviamente cerca ulteriori indicazioni prima di prendere decisioni definitive. Il modulo di partenza sarà sempre il 5-3-2. Gomis in porta, Lazzari e Mattiello difensori esterni, Vicari perno della retroguardia e fin qui tutto chiaro. Ma chi saranno - in assenza dello squalificato Felipe - gli altri due centrali? Alla destra di Vicari è presumibile il ritorno di Salamon, recuperato dopo la frattura dello zigomo, l’operazione, le gare saltate con Chievo e Roma. Userà probabilmente la mascherina protettiva, come sta facendo in allenamento, ma dovrebbe esserci. L’alternativa è Oikonomou, teoricamente in corsa anche per il lato di centro-sinistra, in concorrenza con Vaisanen e Cremonesi. Centrocampo con Viviani regista, Schiattarella mezz’ala destra e uno tra Grassi (candidato anche a destra), Mora e Rizzo come interno sinistro. In attacco Paloschi e ampia possibilità di scelta tra il recuperato Antenucci, Borriello, Floccari e Bonazzoli.
Ipotizziamo:
Gomis; Lazzari, Salamon, Vicari, Cremonesi, Mattiello; Schiattarella (Grassi), Viviani, Rizzo; Paloschi, Antenucci (Borriello)
Hellas incompleto
Il Verona dal canto suo lavora a Peschiera. La seduta di ieri non ha portato buone nuove per mister Pecchia, nel senso che Pazzini (contusione ad un gluteo) ha lavorato ancora a parte, come pure Bruno Zuculini che lamenta un’elongazione ed è fuori causa. Stando così le cose, l’allenatore spera nel pieno recupero di Caceres per rafforzare la difesa ed avere Romulo a centrocampo. L’alternativa è il brasiliano laterale destro, con Franco Zuculini a centrocampo. Il modulo dovrebbe essere il 4-3-3, con questa disposizione:
Nicolas; Caceres (Romulo), Heurtaux, Caracciolo, Fares (Souprayen); Romulo (F. Zuculini), Buchel, Bessa; Cerci, Kean, Verde
Cerci potrebbe anche essere utilizzato come falso centravanti, con Verde, Bessa e Kean alle sue spalle ed una mediana “a due”, poco adatta però all’utilizzo di Romulo che in quel caso farebbe il terzino. Pecchia deve decidere.
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