il caso doping
La Duma si scaglia contro il Cio ma la Russia non boicotta i Giochi
MOSCA (Russia). Vladimir Putin ha già gettato acqua sul fuoco assicurando che la Russia non boicotterà i Giochi invernali del prossimo anno, ma Mosca continua a non digerire la decisione del Cio di...
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MOSCA (Russia). Vladimir Putin ha già gettato acqua sul fuoco assicurando che la Russia non boicotterà i Giochi invernali del prossimo anno, ma Mosca continua a non digerire la decisione del Cio di escludere la squadra olimpica russa da PyeongChang a causa dello scandalo doping. L'ennesima stoccata contro le autorità sportive internazionali è arrivata dalla Duma: il verdetto del Cio è «discriminatorio e infondato», ha sentenziato il ramo basso del parlamento russo in una dichiarazione approvata all'unanimità. «Il divieto di rappresentare alle gare il proprio paese - si legge nel documento - limita i diritti dell'atleta come uomo e cittadino». I deputati russi hanno inviato queste parole di fuoco all'Unesco, all'agenzia mondiale antidoping Wada e allo stesso Cio, ma è alquanto improbabile che sortiscano effetto. Ormai il dado è tratto. E in fondo a Mosca poteva andare molto peggio. I russi che andranno alle Olimpiadi saranno definiti «atleti olimpionici dalla Russia» e non semplicemente «neutrali». E il tricolore russo potrebbe persino sventolare alla cerimonia di chiusura.
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