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Spal-Verona, il livello di allerta si alza

di Paolo Negri
Spal-Verona, il livello di allerta si alza

Questura tranquilla: «Più cautele ma schema consolidato, siamo sereni e preparati». In arrivo 800 tifosi gialloblù

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FERRARA. Nel settembre dell’anno scorso Ferrara, o quantomeno tutta la zona adiacente allo stadio, venne blindata in occasione del confronto tra Spal e Verona. Partita importante, sentitissima da entrambe le tifoserie, e caratterizzata da un forte esodo veneto. Si temevano scontri, ma alla fine dei conti si registrò solo una scaramuccia in viale Cavour, all'angolo con corso Isonzo e via Cittadella, prima del match.

Tra l’altro si giocava in notturna, era serie B ed il “Paolo Mazza” non aveva la stessa struttura odierna - adeguata alla massima categoria - sia come configurazione interna che come aree esterne di pre-filtraggio, tornelli e quant’altro. Per tutti questi motivi la sfida-salvezza che domani alle 15 opporrà la Spal al Verona non preoccupa eccessivamente le forze dell’ordine, ormai abituate a gestire occasioni del genere. La conferma è arrivata ieri da Pietro Scroccarello, capo di gabinetto della questura di Ferrara: «Livelli di criticità? No, non direi. La fascia di rischio è la 3, per la qualità dei contrasti tra i supporters, quindi si alza rispetto a confronti con squadre che non portano tifoserie particolari, ma sotto questo punto di vista non sarà una gara molto dissimile da quelle con Genoa o Fiorentina. In ogni caso siamo sereni e preparati. Sono situazioni che abbiamo già incontrato».

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Ciò non significa che l’attenzione si rilassi: «No di certo. Adotteremo maggiori cautele - ha sottolineato sempre Scroccarello - ma sempre nell’ambito di uno schema già collaudato. Le zone esterne allo stadio permettono di evitare sofferenze. Ci sentiamo tranquilli».

L’esodo dei tifosi veronesi si annuncia importante ma non stratosferico, il settore ospiti del “Paolo Mazza” non sarà esaurito. Lo conferma lo stesso Scroccarello: «I numeri che vengono fatti alla vigilia sono relativi, a volte poi subiscono variazioni. Ma le previsioni dicono che i sostenitori del Verona saranno 800. Le previsioni sono quelle».
Il rendiconto di ieri sera parlava di 2.336 biglietti venduti, di cui 571 per i tifosi veneti. Anche da parte del Comune non sono state adottate misure diverse dal solito. Divieti di sosta e limitazioni alla circolazione saranno quelli di sempre, non sono annunciate modifiche. Insomma, una vigilia tranquilla, e l’auspicio e la convinzione è che tutto proceda per il meglio, non c’è motivo per fare allarmismo.

Spal-Verona si giocherà in una bellissima cornice di pubblico, in uno stadio per trequarti interamente colorato di biancazzurro viste anche le celebrazioni per i 110 anni del club. Il pre-partita sarà emozionante, poi spazio per una sfida di grande impatto sulla classifica, uno scontro diretto suscettibile di avere riflessi sul futuro cammino in campionato delle due squadre. È ancora molto presto, non si può parlare di match decisivo, però è evidente che una sconfitta avrebbe ripercussioni estremamente negative - sia a livello psicologico che di graduatoria - per entrambe le formazioni. Ed il pareggio non le aiuterebbe particolarmente, facendole restare penultima (il Verona) e terz’ultima (la Spal). Ben altri significati avrebbe invece la vittoria, soprattutto per i biancazzurri che imponendosi si porterebbero a +4 sui gialloblù ed avrebbero anche la garanzia, alla chiusura del turno, di trovarsi fuori dalla zona retrocessione.


 

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