Zenga prende il comando del Crotone
Presentato il nuovo allenatore: «Ho esperienza e certi errori non li ripeterò più»
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CROTONE. «Tanta roba» dice Walter Zenga. Prima la sussurra, poi la dice a mezza voce. Infine la frase gli esce chiara e con una sfumatura di commozione. Da ieri l’ex portiere dell’Inter è il nuovo allenatore del Crotone, firma nel pomeriggio e poi alle 18 la presentazione allo stadio. Prima una passerella in campo, con la curva Sud che canta gremita di bandiere e passione. Zenga saluta, mette in primo piano il suo vice Carbone (l’anno scorso capo allenatore della Ternana, dimessosi a gennaio). Poi gli esce il «tanta roba». Prende il posto del dimissionario Davide Nicola. Ha vinto la concorrenza di De Biasi, Colantuono, Di Carlo e Reja. Sarà lui un nuovo avversario della Spal nella corsa alla salvezza. Domani alle 18 subito una sfida tesa a Sassuolo: in palio punti che valgono doppio.
Zenga riparte, dopo un anno di stop. L’ultima avventura di questo giramondo delle panchine (Romania, Serbia, Emirati Arabi) è stata al Wolverhampton in Inghilterra. «Sono molto felice di essere qua - racconta in sala stampa il neo tecnico dei calabresi -. È una famiglia, una società familiare e a me piace. È un’opportunità che non poteva essere lasciata in secondo piano. Sono contento di essere qui e convinto di riportare entusiasmo. La salvezza è il nostro obiettivo ed il Crotone ha una precisa identità che non bisogna modificare. La situazione non è drammatica. Subentrare in panchina significa farlo con normalità, senza cercare alchimie strane. Per questo non ci sarà alcuno stravolgimento. Ci saranno dei principi di gioco differenti che piano piano cercheremo di applicare». Prima di avere attraversato la Manica, Zenga era stato per qualche mese alla guida della Sampdoria. «Ho più di 500 panchine alle spalle, ma soprattutto le ultime due stagioni sono state importanti da un punto di vista umano. I risultati non sono stati positivi, ma mi hanno dato una certezza. Non ripeterò più certi errori». L’avventura inizia tra squilli di tromba, si vedrà il seguito. Dopo Sassuolo, il Crotone è atteso da Chievo, Lazio e Napoli. La Spal andrà a saggiare le sue qualità il 25 febbraio 2018. Ieri mister Semplici festeggiava i tre anni pieni alla guida dei biancazzurri, Zenga inizia un nuovo viaggio.
Zenga riparte, dopo un anno di stop. L’ultima avventura di questo giramondo delle panchine (Romania, Serbia, Emirati Arabi) è stata al Wolverhampton in Inghilterra. «Sono molto felice di essere qua - racconta in sala stampa il neo tecnico dei calabresi -. È una famiglia, una società familiare e a me piace. È un’opportunità che non poteva essere lasciata in secondo piano. Sono contento di essere qui e convinto di riportare entusiasmo. La salvezza è il nostro obiettivo ed il Crotone ha una precisa identità che non bisogna modificare. La situazione non è drammatica. Subentrare in panchina significa farlo con normalità, senza cercare alchimie strane. Per questo non ci sarà alcuno stravolgimento. Ci saranno dei principi di gioco differenti che piano piano cercheremo di applicare». Prima di avere attraversato la Manica, Zenga era stato per qualche mese alla guida della Sampdoria. «Ho più di 500 panchine alle spalle, ma soprattutto le ultime due stagioni sono state importanti da un punto di vista umano. I risultati non sono stati positivi, ma mi hanno dato una certezza. Non ripeterò più certi errori». L’avventura inizia tra squilli di tromba, si vedrà il seguito. Dopo Sassuolo, il Crotone è atteso da Chievo, Lazio e Napoli. La Spal andrà a saggiare le sue qualità il 25 febbraio 2018. Ieri mister Semplici festeggiava i tre anni pieni alla guida dei biancazzurri, Zenga inizia un nuovo viaggio.
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