Fra Tezenis e Bondi una sfida tattica tra due grandi ex
Serie A2. Anche il basket oggi (ore 18) sfida Verona Dalmonte e la carta difensiva. Martelossi vuole equilibrio
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FERRARA. È stata la prima. Ma è stata anche l’ultima. Per questo la Bondi dovrà ricordarsi come si fa e, magari, provare a rifarlo. Perché di vittorie in trasferta il Kleb ne ha conquistata solo una su quattro disputate. Ed è arrivata nell’ultimo viaggio, quello nella difficile arena di Forlì. Una vittoria nel mezzo di un mini ciclo di risultati positivi, che ha dato un’autentica iniezione di fiducia alla Bondi, che ha affrontato senza paura (ma senza riuscire a vincere) la corazzata Tieste. Ora, dopo le pacche sulle spalle, la Bondi vuole provare a capitalizzare i progressi fatti e cercare quella seconda vittoria esterna della stagione che le darebbe energia e punti classifica. Ma, ovviamente, fermare la Tezenis sul proprio campo non sarà affatto facile.
La Bondi oggi ci proverà (palla a due alle 18 all’AGSM Forum, diretta su LNP Tv Pass), ben sapendo che gli scaligeri, sui loro legni, hanno perso una sola volta, contro Udine nei primi giorni di novembre. Per il resto, solo vittorie e, come Ferrara, poche soddisfazioni esterne.
A sfidarsi saranno due sistemi di gioco e due squadre diverse. Più giovane quella di coach Dalmonte, che opta per un gioco fortemente orientato alla difesa; più esperto il team di Martelossi, capace di bilanciare difesa e attacco, gestendo i ritmi da una parte e dall’altra del campo.
«È necessario costruire il nostro ritmo partita per negare loro il tutto campo - ha detto Dalmonte alla vigilia -, garantendoci un equilibrio di rientro difensivo. L’obiettivo sarà togliere a Ferrara tiri e punti nei primi momenti dell’azione d’attacco. Sarà importante avere la capacità di eseguire difensivamente le nostre regole, sostenute in modo decisivo dalla responsabilità individuale di uno contro uno e dal nostro controllo dei rimbalzi difensivi. Offensivamente, servirà mantenere il nostro “essere”, con l’idea, attraverso il nostro attacco, di costruire il ritmo partita. Massima attenzione per reagire con le giuste modalità alle loro differenti scelte difensive».
Nonostante l’assenza di Maganza, la Tezenis ha un pacchetto di giocatori di primo livello vicino a canestro.
«Hanno lunghi leggeri, ma che, con la bravura del coach Luca Dalmonte, aprono bene il campo e sono pericolosi al tiro da fuori - ha commentato il vice coach Bondi, Andrea Bonacina -. Totè, Ikangi, il secondo realizzatore della squadra Udom (più di 15 punti a partita e 7 rimbalzi, ndr), Pierich e l’atletico Nwohuocha».
Squadra completa, compatta e molto brava difensivamente, Verona mette nelle mani delle guardie Green e Jones buona parte del sua forza offensiva, visto che segnano quasi 30 punti a partita.
«Dovremo essere bravi a non perdere palloni, per evitare che Verona possa partire in contropiede, così come sarà importante equilibrare il gioco tra soluzioni interne ed esterne. Poi, per vincere fuori casa, è necessario curare i dettagli». A dirlo è uno degli ex, oltre ai due allenatori e Cortese, Alessandro Panni: «Per battere la Tezenis dovremo difendere con attenzione, limitando la loro fisicità. In casa hanno un impatto fisico differente rispetto alle gare esterne, così il primo parziale risulterà fondamentale».
Mauro Cavina
La Bondi oggi ci proverà (palla a due alle 18 all’AGSM Forum, diretta su LNP Tv Pass), ben sapendo che gli scaligeri, sui loro legni, hanno perso una sola volta, contro Udine nei primi giorni di novembre. Per il resto, solo vittorie e, come Ferrara, poche soddisfazioni esterne.
A sfidarsi saranno due sistemi di gioco e due squadre diverse. Più giovane quella di coach Dalmonte, che opta per un gioco fortemente orientato alla difesa; più esperto il team di Martelossi, capace di bilanciare difesa e attacco, gestendo i ritmi da una parte e dall’altra del campo.
«È necessario costruire il nostro ritmo partita per negare loro il tutto campo - ha detto Dalmonte alla vigilia -, garantendoci un equilibrio di rientro difensivo. L’obiettivo sarà togliere a Ferrara tiri e punti nei primi momenti dell’azione d’attacco. Sarà importante avere la capacità di eseguire difensivamente le nostre regole, sostenute in modo decisivo dalla responsabilità individuale di uno contro uno e dal nostro controllo dei rimbalzi difensivi. Offensivamente, servirà mantenere il nostro “essere”, con l’idea, attraverso il nostro attacco, di costruire il ritmo partita. Massima attenzione per reagire con le giuste modalità alle loro differenti scelte difensive».
Nonostante l’assenza di Maganza, la Tezenis ha un pacchetto di giocatori di primo livello vicino a canestro.
«Hanno lunghi leggeri, ma che, con la bravura del coach Luca Dalmonte, aprono bene il campo e sono pericolosi al tiro da fuori - ha commentato il vice coach Bondi, Andrea Bonacina -. Totè, Ikangi, il secondo realizzatore della squadra Udom (più di 15 punti a partita e 7 rimbalzi, ndr), Pierich e l’atletico Nwohuocha».
Squadra completa, compatta e molto brava difensivamente, Verona mette nelle mani delle guardie Green e Jones buona parte del sua forza offensiva, visto che segnano quasi 30 punti a partita.
«Dovremo essere bravi a non perdere palloni, per evitare che Verona possa partire in contropiede, così come sarà importante equilibrare il gioco tra soluzioni interne ed esterne. Poi, per vincere fuori casa, è necessario curare i dettagli». A dirlo è uno degli ex, oltre ai due allenatori e Cortese, Alessandro Panni: «Per battere la Tezenis dovremo difendere con attenzione, limitando la loro fisicità. In casa hanno un impatto fisico differente rispetto alle gare esterne, così il primo parziale risulterà fondamentale».
Mauro Cavina
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