Il Sant’Agostino per uscire dal tunnel Argentana lanciata
Eccellenza. I ramarri cercano punti salvezza in trasferta I granata hanno un’altra occasione per la risalita
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FERRARA. L’ultimo giorno facile è stato ieri, dicono i ferocissimi istruttori dei Navy Seals durante il micidiale addestramento. Il campionato d’Eccellenza di quest’anno fa sembrare quell’addestramento un’attività da bambini all’asilo. E quindi le partite di oggi pomeriggio saranno difficili, come sempre.
Cominciamo dalla lunga trasferta piacentina del Sant’Agostino. Possiamo parlare di numeri, non incoraggianti. Il Bibbiano, in casa, ha perso solo con il Pallavicino (nettamente), ha pareggiato con la Bagnolese e le altre cinque le ha vinte, subendo un gol solo nelle cinque vittorie (bilancio complessivo 16-5), ma domenica ha perso. Il Sant’Agostino, fuori casa, se la cava meglio che sul suo terreno, dato che ha tre vittorie, tre sconfitte ed un pari, cinque segnate e sette subite. E ogni volta che ha segnato ha portato a casa punti, ma, in generale ha quattro sconfitte nelle ultime quattro gare e cinque, con un pari, nelle ultime sei. Potremmo anche fermarci qui. Ma ci sembra importante sentire mister Riccardo Ghedini, signorile come sempre, ma abituato a dire le cose come stanno: «Dire che non è un bel periodo, mi sembra scontato. Io e la squadra abbiamo avuto un bel confronto e abbiamo concluso che è il momento di stringere i ranghi: la nostra sfida comincia da questa partita. E deve essere così, o tutto quanto si riduce a parole buttate».
Niente numeri, niente parole: servono risultati. Dirige Porchia di Bologna.
Situazione diversa sul piano dei numeri per l’Argentana, ma mister Sergio Rambaldi non si lascia lusingare dalle quattro vittorie consecutive dei suoi granata: «Eravamo sul ciglio del burrone. Adesso no, abbiamo una posizione più sicura, ma non dobbiamo cambiare atteggiamento. Diciamo che eravamo sotto di due gol e ora siamo sullo 0-0. Ci sono della partite da vincere, e finora ci siamo riusciti, ma dobbiamo mettere in campo sempre il massimo dell’impegno. Poi, se t’impegni e vinci, lavori anche più volentieri. Detto questo, il Sanpaimola è una buona squadra, che dalla cintola in su è pericolosa. Ne ha perse diverse, ma non è mai stata travolta, e se la gioca con tutte e in tutti i casi: non possiamo sottovalutarla, anche se ora è dietro. Anche questa è una partita che vale doppio. Non molliamo».
Come sempre, granata con molti assenti: Migliari, che si è fermato di nuovo, Ugolini, Tumolo, Orlando e Sillah, ma rientra dalla squalifica Brandolini e si spera di recuperare Amadori. Fischia Mori di Parma.
Alessandro Bassi
Cominciamo dalla lunga trasferta piacentina del Sant’Agostino. Possiamo parlare di numeri, non incoraggianti. Il Bibbiano, in casa, ha perso solo con il Pallavicino (nettamente), ha pareggiato con la Bagnolese e le altre cinque le ha vinte, subendo un gol solo nelle cinque vittorie (bilancio complessivo 16-5), ma domenica ha perso. Il Sant’Agostino, fuori casa, se la cava meglio che sul suo terreno, dato che ha tre vittorie, tre sconfitte ed un pari, cinque segnate e sette subite. E ogni volta che ha segnato ha portato a casa punti, ma, in generale ha quattro sconfitte nelle ultime quattro gare e cinque, con un pari, nelle ultime sei. Potremmo anche fermarci qui. Ma ci sembra importante sentire mister Riccardo Ghedini, signorile come sempre, ma abituato a dire le cose come stanno: «Dire che non è un bel periodo, mi sembra scontato. Io e la squadra abbiamo avuto un bel confronto e abbiamo concluso che è il momento di stringere i ranghi: la nostra sfida comincia da questa partita. E deve essere così, o tutto quanto si riduce a parole buttate».
Niente numeri, niente parole: servono risultati. Dirige Porchia di Bologna.
Situazione diversa sul piano dei numeri per l’Argentana, ma mister Sergio Rambaldi non si lascia lusingare dalle quattro vittorie consecutive dei suoi granata: «Eravamo sul ciglio del burrone. Adesso no, abbiamo una posizione più sicura, ma non dobbiamo cambiare atteggiamento. Diciamo che eravamo sotto di due gol e ora siamo sullo 0-0. Ci sono della partite da vincere, e finora ci siamo riusciti, ma dobbiamo mettere in campo sempre il massimo dell’impegno. Poi, se t’impegni e vinci, lavori anche più volentieri. Detto questo, il Sanpaimola è una buona squadra, che dalla cintola in su è pericolosa. Ne ha perse diverse, ma non è mai stata travolta, e se la gioca con tutte e in tutti i casi: non possiamo sottovalutarla, anche se ora è dietro. Anche questa è una partita che vale doppio. Non molliamo».
Come sempre, granata con molti assenti: Migliari, che si è fermato di nuovo, Ugolini, Tumolo, Orlando e Sillah, ma rientra dalla squalifica Brandolini e si spera di recuperare Amadori. Fischia Mori di Parma.
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