Mister Semplici ora vuole il massimo «Adattamento finito»
La squadra deve mostrare quanto preparato in allenamento Sfidiamo rivali esperti e di qualità: serve una grande prova
3 MINUTI DI LETTURA
FERRARA. Mister Leonardo Semplici è consapevole che sta per iniziare una settimana che non è come tutte le altre. Oggi contro il Verona e tra sette giorni al “Vigorito” di Benevento, la Spal si gioca un bel pezzetto del suo campionato. Urge mettere del fieno in cascina, ma il trainer non vuole aumentare la tensione nel suo gruppo. Intanto festeggia i tre anni alla guida della Spal, conditi da 131 partite (68 vittorie, 31 pareggi e 32 sconfitte). Semplici, comunque, rimane pragmatico: «Pensiamo esclusivamente al Verona e a questa partita. Noi stiamo lavorando al meglio per potere affrontare questo impegno, vogliamo fare una bella prestazione con l'obiettivo di conquistare i tre punti che sarebbero importantissimi per il nostro cammino. Dobbiamo anche essere consapevoli che per riuscirci serve una prestazione sopra le righe».
Mister, al riguardo, che prestazione si attende?
«Dobbiamo provare a fare la gara. Dobbiamo essere bravi a mettere gli attaccanti nelle condizioni di fare gol. Non punto a una grande partita dei singoli, serve una grande prestazione di squadra. Il periodo di adattamento e conoscenza di questa categoria è terminato e ora dobbiamo essere bravi a fare la partita che abbiamo preparato in allenamento».
Quali sono le condizioni di Antenucci reduce da infortunio?
«È solo una settimana che lavora di nuovo con la squadra ma sta bene. E' a disposizione».
Floccari come lo ha visto in allenamento?
«Bene, bene come tutti gli altri. E' in un crescendo di condizione dopo l'infortunio che ha avuto. Sta già lavorando da tempo con la squadra, con il Cittadella in Coppa Italia ha fatto anche i novanta minuti interi anche se inizialmente non era previsto».
Ci dobbiamo aspettare molti cambiamenti rispetto alla formazione di Roma?
«Saranno i soliti con uno o due cambiamenti rispetto alla gara dell'Olimpico. E tra i convocati c’è anche Meret: ora è disponibile».
Torniamo per un momento a quella gara e al silenzio stampa post partita...
«Penso che a Roma si sia perso non per l'arbitro ma perché la Roma è più forte di noi. Detto questo punto fermo, ritengo che a Roma si sia toccato il culmine di una serie di situazioni che durava da settimane. La società ha ritenuto giusto fare quel tipo di dichiarazioni e le ha fatte. Io non parlo mai degli arbitri e non lo voglio fare nemmeno ora».
E' stato inviato l'internazionale Rocchi...
«E' un arbitro sicuramente esperto, prendiamo atto di questa designazione ma non voglio entrare in nessun tipo di discorso legato all'arbitro».
Per chiudere su questo tema pensa che le dichiarazioni post gara di Vagnati possano rappresentare un ulteriore stimolo per i giocatori?
«Noi cerchiamo di vivere al meglio tutte le situazioni, la società ha detto ciò che riteneva giusto e noi siamo concentrati a migliorare gli aspetti di campo».
Che Verona si aspetta?
«Fuori casa finora ha fatto meglio che in casa. Hanno vinto l'ultima partita in casa del Sassuolo. E' una squadra di grande esperienza e qualità. Io confido nel fatto che i miei giocatori possano farmi vedere in campo anche in partita quello che mi fanno sempre vedere in allenamento. Loro stanno schierandosi spesso con il 4-2-3-1 con Valoti dietro la punta, hanno cambiato spesso gli interpreti. Comunque hanno giocatori di qualità chiunque dovesse scendere in campo considerando anche Pazzini che, se è convocato, significa che è a disposizione».
In settimana ha festeggiato i tre anni a Ferrara dall'otto dicembre 2014: emozioni?
«Qui sto avendo grandi soddisfazioni, quando sono arrivato non pensavo minimamente che si potesse fare un percorso di questo genere. C'è sempre stata forte intesa tra tutte le componenti, squadra, società, pubblico. Avere la Spal in serie A è motivo di orgoglio, io spero di continuare ancora a lungo questa avventura: qui sto bene».
Il saluto di Nicola a Crotone può essere un vantaggio per la Spal?
«Me lo auguro, spesso paga l'allenatore per tutti e anche per problematiche che non dipendono dagli allenatori. Non voglio comunque entrare nel discorso di Crotone, guardo in casa mia».
Andrea Tebaldi
Mister, al riguardo, che prestazione si attende?
«Dobbiamo provare a fare la gara. Dobbiamo essere bravi a mettere gli attaccanti nelle condizioni di fare gol. Non punto a una grande partita dei singoli, serve una grande prestazione di squadra. Il periodo di adattamento e conoscenza di questa categoria è terminato e ora dobbiamo essere bravi a fare la partita che abbiamo preparato in allenamento».
Quali sono le condizioni di Antenucci reduce da infortunio?
«È solo una settimana che lavora di nuovo con la squadra ma sta bene. E' a disposizione».
Floccari come lo ha visto in allenamento?
«Bene, bene come tutti gli altri. E' in un crescendo di condizione dopo l'infortunio che ha avuto. Sta già lavorando da tempo con la squadra, con il Cittadella in Coppa Italia ha fatto anche i novanta minuti interi anche se inizialmente non era previsto».
Ci dobbiamo aspettare molti cambiamenti rispetto alla formazione di Roma?
«Saranno i soliti con uno o due cambiamenti rispetto alla gara dell'Olimpico. E tra i convocati c’è anche Meret: ora è disponibile».
Torniamo per un momento a quella gara e al silenzio stampa post partita...
«Penso che a Roma si sia perso non per l'arbitro ma perché la Roma è più forte di noi. Detto questo punto fermo, ritengo che a Roma si sia toccato il culmine di una serie di situazioni che durava da settimane. La società ha ritenuto giusto fare quel tipo di dichiarazioni e le ha fatte. Io non parlo mai degli arbitri e non lo voglio fare nemmeno ora».
E' stato inviato l'internazionale Rocchi...
«E' un arbitro sicuramente esperto, prendiamo atto di questa designazione ma non voglio entrare in nessun tipo di discorso legato all'arbitro».
Per chiudere su questo tema pensa che le dichiarazioni post gara di Vagnati possano rappresentare un ulteriore stimolo per i giocatori?
«Noi cerchiamo di vivere al meglio tutte le situazioni, la società ha detto ciò che riteneva giusto e noi siamo concentrati a migliorare gli aspetti di campo».
Che Verona si aspetta?
«Fuori casa finora ha fatto meglio che in casa. Hanno vinto l'ultima partita in casa del Sassuolo. E' una squadra di grande esperienza e qualità. Io confido nel fatto che i miei giocatori possano farmi vedere in campo anche in partita quello che mi fanno sempre vedere in allenamento. Loro stanno schierandosi spesso con il 4-2-3-1 con Valoti dietro la punta, hanno cambiato spesso gli interpreti. Comunque hanno giocatori di qualità chiunque dovesse scendere in campo considerando anche Pazzini che, se è convocato, significa che è a disposizione».
In settimana ha festeggiato i tre anni a Ferrara dall'otto dicembre 2014: emozioni?
«Qui sto avendo grandi soddisfazioni, quando sono arrivato non pensavo minimamente che si potesse fare un percorso di questo genere. C'è sempre stata forte intesa tra tutte le componenti, squadra, società, pubblico. Avere la Spal in serie A è motivo di orgoglio, io spero di continuare ancora a lungo questa avventura: qui sto bene».
Il saluto di Nicola a Crotone può essere un vantaggio per la Spal?
«Me lo auguro, spesso paga l'allenatore per tutti e anche per problematiche che non dipendono dagli allenatori. Non voglio comunque entrare nel discorso di Crotone, guardo in casa mia».
Andrea Tebaldi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
