parla coach martelossi
«Abbiamo buttato al vento una grande occasione»
VERONA. All’Agsm Forum, coach Alberto Martelossi non è riuscito a far valere la dura legge dell’ex. «Complimenti a Verona, penso che i miei giocatori si renderanno conto col passare del tempo dell’occ...
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VERONA. All’Agsm Forum, coach Alberto Martelossi non è riuscito a far valere la dura legge dell’ex. «Complimenti a Verona, penso che i miei giocatori si renderanno conto col passare del tempo dell’occasione che abbiamo perso: sono molto più arrabbiato rispetto alle gare con Imola e Udine, che avevano destato molto scandalo. Verona è stata brava nel secondo tempo a batterci sulle situazioni su cui avevamo parzialmente dominato nei primi 20’, ci hanno obbligato a tirare troppo da fuori, senza ritmo, a parte negli ultimi minuti, ci hanno preso i rimbalzi, situazione pesante, è come se ci fossimo specchiati nella nostra bravura. Non siamo stati abbastanza tenaci nelle difficoltà, a cercare di uscirne anche a 5’ dalla fine, dove Verona ha fatto cose normali per chi deve recuperare nel punteggio. Se penso a una piccola comparazione, a Ravenna, domenica scorsa, Verona era avanti di 4-5 punti all’intervallo e per i romagnoli è stato un grande lusso, che ha permesso loro di vincere».
«Alla mia squadra ho detto la stessa cosa, abbiamo prodotto il doppio di loro nei primi 20’, ma avevamo pochi punti di vantaggio: dovevamo avere un’attitudine differente. Peccato. Negli ultimi 10’ c’è stato un fatto psicologico e fisico, abbiamo fatto fatica con qualche giocatore. Abbiamo sprecato qualche minuto sotto questo punto di vista. Capiterà ancora, bisogna che negli ultimi 10’ stringiamo i denti, fuori casa soprattutto, altrimenti si applaudiranno sempre solo gli avversari».
«Bisogna fare un passaggio in più – ha chiuso Martelossi -, poteva essere una gara molto importante per noi. Detto questo, dico di non parlare di obiettivi, abbiamo ben altro a cui pensare dei playoff. In questo momento i ragazzi stanno dando il massimo, ma stiamo facendo fatica da un punto di vista mentale, ancora non abbiamo la maturità, anche sui giocatori esperti, di affrontare sempre con la stessa faccia tutte le situazioni. È facile giocare privi di pressione contro Trieste, è facile giocare come abbiamo fatto il primo tempo a Verona, diventa meno facile quando ci diciamo che dobbiamo giocare con consistenza fisica e durezza, cosa che ha fatto di più Verona. Abbiamo avuto problemi di falli, ancora non c’è un percorso preciso, non ci sarà ancora fino alla fine del girone d’andata. Nel ritorno dobbiamo essere maturi». (l.m.)
«Alla mia squadra ho detto la stessa cosa, abbiamo prodotto il doppio di loro nei primi 20’, ma avevamo pochi punti di vantaggio: dovevamo avere un’attitudine differente. Peccato. Negli ultimi 10’ c’è stato un fatto psicologico e fisico, abbiamo fatto fatica con qualche giocatore. Abbiamo sprecato qualche minuto sotto questo punto di vista. Capiterà ancora, bisogna che negli ultimi 10’ stringiamo i denti, fuori casa soprattutto, altrimenti si applaudiranno sempre solo gli avversari».
«Bisogna fare un passaggio in più – ha chiuso Martelossi -, poteva essere una gara molto importante per noi. Detto questo, dico di non parlare di obiettivi, abbiamo ben altro a cui pensare dei playoff. In questo momento i ragazzi stanno dando il massimo, ma stiamo facendo fatica da un punto di vista mentale, ancora non abbiamo la maturità, anche sui giocatori esperti, di affrontare sempre con la stessa faccia tutte le situazioni. È facile giocare privi di pressione contro Trieste, è facile giocare come abbiamo fatto il primo tempo a Verona, diventa meno facile quando ci diciamo che dobbiamo giocare con consistenza fisica e durezza, cosa che ha fatto di più Verona. Abbiamo avuto problemi di falli, ancora non c’è un percorso preciso, non ci sarà ancora fino alla fine del girone d’andata. Nel ritorno dobbiamo essere maturi». (l.m.)
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