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IL PUNTO 

Basilare aver evitato la sconfitta ma resta un mare di problemi

di Paolo Negri

FERRARA. Fabio Pecchia ha consegnato su un piatto d’argento una partita che il suo Verona aveva già vinto e poteva vincere anche più ampiamente, con lo scenario psicologico e tattico che andava...

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FERRARA. Fabio Pecchia ha consegnato su un piatto d’argento una partita che il suo Verona aveva già vinto e poteva vincere anche più ampiamente, con lo scenario psicologico e tattico che andava disegnandosi. Le assurde sostituzioni di Kean, Cerci e Verde hanno privato l’Hellas di qualità, intraprendenza, velocità e capacità di colpire ulteriormente. Fuori loro, i gialloblù si sono portati in casa la Spal: bruttissima, piena di problemi ed impaurita, ma orgogliosa. E migliorata dai cambi. Eh già, perchè se Pecchia le sostituzioni le ha sbagliate tutte, il suo collega biancazzurro Leonardo Semplici ha fatto il contrario: ha errato la formazione iniziale ma ha centrato i cambi, sia pure effettuati con un po’ di ritardo. L’inserimento di Schiattarella, Floccari e Antenucci ha aumentato il tasso di intraprendenza, personalità e qualità della squadra, capace di riprendersi - per la somma delle ragioni citate - dopo aver patito lo 0-2. Floccari e Antenucci sono di altra pasta, sotto ogni profilo. Con loro la musica è cambiata. E Schiattarella possiede una cazzimma che fa impallidire la timidezza degli altri centrocampisti spallini. La sconfitta sarebbe stata una mazzata per morale e classifica. Il pareggio, in rimonta, in quel lasso di tempo, e con l’idea di poter anche vincere, ha rappresentato un successo morale. I biancazzurri restano terz’ultimi, ma rimangono anche agganciati al gruppo: è ciò che conta. Il successo nello scontro diretto sarebbe stato l’ideale, però è fondamentale non aver perso. Adesso ci si giocherà molto a Benevento, ma ci si arriverà in condizioni psicologiche diverse da quelle che sarebbero maturate con un ko. Resta un mare di problemi, dalle caratteristiche di difensori centrali poco rapidi e che non accorciano, a un centrocampo spesso troppo arretrato; dalla costante ricerca dell’uscita in palleggio anche quando si potrebbe verticalizzare, all’assenza di qualcuno che sappia legare mediana e attacco; dal caso-Borriello a disastrose scelte di mercato ribadite dalla gara di ieri. In attesa di rimediare (si spera) a gennaio, Semplici non esiti a far giocare chi ha più qualità globali. E magari pensi a un modulo iniziale diverso dal 5-3-2: sono i fatti a suggerirlo.

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