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Krifi, è un periodo no A Macerata altro ko

Krifi, è un periodo no A Macerata altro ko

Serie B. Il Medea ha esperienza, Ferrara paga le assenze

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FERRARA. È un periodo no. Di risultati e di forma. La Krifi attraversa la più grossa crisi di una stagione già iniziata con criticità. Probabilmente le cose non sono nemmeno precipitate con il 3-0 subìto sabato sera a Macerata: la situazione è particolare perché la squadra è arrivata al momento clou della prima parte della stagione, quella degli scontri diretti, affrontando una serie d’infortuni e contrattempi che sembra non fermarsi.

Contro Terni, quando si era perso 3-2, erano venuti a mancare Vanini e Poli: l’alzatore aveva già dovuto rinunciare a giocare nella trasferta di Pescara, nel turno precedente. Questa settimana è stata la volta di Trimurti e Smanio, che sono andati a mettere in rosso il bilancio che aveva visto il positivo rientro di Poli.

Quindi, sul campo della squadra che tutti indicano ormai come la più forte del girone, non deve stupire il 3-0 con cui sono tornati i granata. Il Medea ha perso a Portomaggiore 3-2, ma non ha conosciuto altri passi falsi: ha sistemato anche la rosa in corsa con Pietro Di Meo, che si è reso protagonista di una gran bella prova contro Ferrara. E poi c’è la diagonale alzatore di esperienza Miscio e opposto fisicamente esuberante Scuffia che sta funzionando alla grande. Tutte cose che si sono viste sabato sera contro la Krifi.

Primo set con ferraresi sempre a inseguire, ma poi bravi a pareggiare nel finale. Prima, però, di cedere gli ultimi due punti e vedere il 25-23 fissato sul tabellone. Secondo set da dimenticare, iniziato male e proseguito sotto brutti segni: 25-15. Nel terzo set, Krifi più propositiva e anche avanti nel punteggio, capace di arrivare al 23-23: poi una battuta sbagliata e un mezzo ace di Di Meo hanno fissato definitivamente il risultato. In una partita in cui l’alzatore che doveva essere di riserva Gianluca Biondi non ha avuto una gran mano dai compagni di squadra: in attacco ha praticamente funzionato bene solo Fontana, mentre Casaro è andato a corrente alternata. Male Bortolato e male Ballerio, che è poi entrato a rilevarlo.

Marco Martinelli è deluso, soprattutto dalla congiunzione sfortunata che ha portato agli inconvenienti ai quattro della rosa: «Magari se arrivavamo a questi scontri diretti nella formazione migliore, qualcosa di più riuscivamo a fare».

E domenica c’è il derby con la capolista Portomaggiore...



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