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La Bondi vola ma poi si siede e la Tezenis va

La Bondi vola ma poi si siede e la Tezenis va

Buon approccio e vantaggio che arriva a +10 Nel secondo tempo Verona ha più energie

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VERONA. Mezzo passo indietro per la Bondi, che a Verona gioca bene solo il primo tempo, prima di perdersi tra i meandri di una gara che la Tezenis ha avuto la forza di plasmare a suo uso e consumo. Questione di carattere, dirà alla fine un deluso coach Martelossi, consapevole di aver perso una grande occasione. Perché dopo tre successi di fila e una bella prova contro la schiacciasassi Trieste, il Kleb avrebbe forse potuto portarli a casa questi due maledetti punti. Invece, dopo aver fatto tutto bene nei primi venti minuti, Ferrara ha fatto (quasi) tutto male nei restanti due quarti. Un peccato, perché in una sola occasione la Bondi ha sprecato due punti importanti per la classifica, ma soprattutto ha perso il suo proverbiale carattere: anche nel finale, quando si poteva rimettere in piedi un frangente nefasto, la Bondi non è stata capace di compattarsi per tentare un disperato assalto.

All’AGSM Forum s’è visto tutto e il contrario di tutto. Dopo il primo balzo e la prevedibile fughetta di Verona, più sciolta nell’approcciare la gara, la Bondi aveva pescato buone idee e fluidità in attacco. Così, dopo il 12 pari di Fantoni su assist di Moreno, Ferrara ha continuato ad attaccare senza paura la difesa di Verona, prendendo la mira anche da lontano. Tripla di Cortese, cesto di Fantoni in area e poi ecco Hall che si porta a casa due liberi per il primo vantaggio (18-19 all’8’). Entra Panni e infila due triple, intervallate da un recupero, che scrivono il confortante 20-16. Mini sosta, ma il ritmo di Ferrara non diminuisce. Anzi, Hall segna canestro e libero per il +9. Verona pare slegata, attaccata a iniziative dei singoli, mentre la Bondi non toglie il piede dall’acceleratore. Molinaro stoppa e poi schiaccia, Udom segna in tap in, poi Venuto, dopo tanti errori, segna due volte da fuori. Ma è il libero di Fantoni che racconta di un Kleb avanti di 10 lunghezze sul 28-38, prima del 31-41 del 19’. Qui Ferrara scricchiola per la prima volta e Verona fa sapere di non essere per nulla fuori gara. Amato segna da tre punti e, sull’errore di Cortese che forza troppo, fa ancora centro da metà campo sulla seconda sirena.

Il tè riscalda più i cuori della Tezenis che quelli della Bondi. Anzi, Verona mette tutta la propria passione e prende in mano la gara fin dalla prima corsa del secondo tempo. Ferrara gongola e non si rende conto che la squadra di Dalmomte ha alzato la pressione difensiva, ma soprattutto riesce a passarsi la palla, arrivando facile a canestro. In un batter d’occhio Verona è a un solo punto da Ferrara. La Bondi regge, ma i padroni di casa sono pronti a sferrare la zampata, che arriva a metà del terzo quarto: 54 pari, poi tripla di Palermo, Hall fa una magia, Udom segna da tre punti e il tabellone dice 61-57.

L’ultimo quarto è una gara a chi sbaglia di più. Verona scappa subito avanti di otto lunghezze (69-61 al 32’), mentre la Bondi dimostra di avere poca energia sia fisica che mentale. Rush prima forza una soluzione impossibile e poi sbaglia da tre punti. Nessuno fa canestro, inizia una sequenza di palle perse, mentre a rimbalzo è sempre la Tezenis ad avere l’ultima parola. Ferrara è carica di falli e scarica di idee. Passano i minuti ma Verona è sempre avanti, con la Bondi che continua a sbagliare. Gara chiusa.

Mauro Cavina



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