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serie a1 femminile 

Le rotazioni non bastano, la Meccanica Nova s’arrende

Le rotazioni non bastano, la Meccanica Nova s’arrende

VIGARANO MAINARDA. Pronostico rispettato e Venezia vince per 67-45. Non poteva essere diversamente, vista la grande caratura della squadra veneta, e per Vigarano era impensabile solo impensierire le...

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VIGARANO MAINARDA. Pronostico rispettato e Venezia vince per 67-45. Non poteva essere diversamente, vista la grande caratura della squadra veneta, e per Vigarano era impensabile solo impensierire le avversarie, dovendo giocare con le rotazioni quasi inesistenti. Inoltre, senza un’americana è quasi impossibile fare risultato nella massima serie. Il pubblico lo ha capito e, per sottolineare l’impegno, per tutta la partita ha sostenuto e incitato con calore le biancorosse. Molto contestato l'arbitraggio che, effettivamente, anche se non ha deciso il risultato, in troppe occasioni ha preso decisioni molto discutibili. Incomprensibile il fatto che Zempare, indiscussa mvp della partita con 15 punti, 7 rimbaazi e 26 di valutazione, è stata “picchiata” per tutta la gara e, alla fine, è l’unica uscita per 5 falli.

Vuole chiudere subito la gara Venezia e comincia a colpire con De Pretto e Ruzikova, al 5' le venete sono avanti per 10-5. Prova a reagire Vigarano con Zempare e Cigliani e al 9’ il punteggio è 13-10 per Venezia, ma, sul fil di sirena, un tripla di Micovic permette all'Umana di chiudere questo primo quarto sul 16-10. Non demorde Vigarano, che prova a spingere e con le triple del cecchino biondo Samuelson al 15’ riduce lo svantaggio a un solo canestro (18-16 ). Cominciano ad arrivare le triple, Zempare per le biancorosse di casa e De Pretto e Ruzickova per le ospiti, e la partita s’accende. All’intervallo lungo è però ancora Venezia in testa per 29-23. Nel terzo quarto, non avendo forze fresche, tra le fila delle biancorosse vigaranesi comincia ad affiorare la stanchezza. Era il momento che Venezia aspettava: con continui cambi accentua il ritmo e allunga il vantaggio fino al 48-34. L’ultimo parziale non ha storia e Vigarano ne approfitta per dare qualche minuto alle giovanissime Ferraro, Prisco e Ginesini.

Giuliano Barbieri

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