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borriello: l’applauso incriminato, i fischi e le reazioni social 

Il popolo biancazzurro tra rabbia e delusione. E pure Bélen...

Il popolo biancazzurro tra rabbia e delusione. E pure Bélen...

FERRARA. Mettiamola così: Marco Borriello ha la scorza dura. Di chi sa stare al mondo. Domenica, sul far della sera, la Curva gli ha sufficientemente fatto capire di non avere gradito la sua uscita...

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FERRARA. Mettiamola così: Marco Borriello ha la scorza dura. Di chi sa stare al mondo. Domenica, sul far della sera, la Curva gli ha sufficientemente fatto capire di non avere gradito la sua uscita di scena quando - fischiato al momento del richiamo in panchina - ha ironicamente applaudito i tifosi. Poche ore dopo la fine della gara col Verona, Marco ha postato sui profili social personali il video in cui pubblicizza una marca di abbigliamento intimo. Come dire: non era troppo scosso da quanto accaduto poco prima al Mazza. Quel lancio su Instagram ha ottenuto oltre 83.000 visualizzazioni, con quasi 750 commenti. Infiniti gli apprezzamenti femminili, qualche ruvido richiamo maschile al mondo del pallone. E, pure, una brevissima frase di Belén Rodriguez: “Bravo!!!!!!!”. Con infiniti punti esclamativi e tante emoticon che rappresentano un applauso.

Sui social prettamente spallini, s’è invece cercato di affrontare la questione da un punto di vista calcistico. Infinite le critiche, variegata la sfumatura rabbiosa. Qualche tentativo di difendere il giocatore. Gianni cerca di mettere ordine in una infinita serie di commenti: “I fischi ci stanno ma ha torto chi insulta. Se fa il modello non deve interessare. Borriello ha sicuramente sbagliato con quell’applauso, ma non è l’unico male della Spal”.

Enrico è invece meno accomodante nel suo intervento: “A me ha stancato vedere un giocatore che non lotta, non pressa ed è sistematicamente anticipato. Del suo privato frega niente, ma deve giocare chi è in forma e rende”. Anche Anna giustifica la reazione di pancia della Curva: “Questa squadra non è per Borriello e la Ovest è stata sino ad ora anche troppo buona”.

Su Facebook emerge l’intervento di Mirko: “L’errore di Borriello sta nell’aver mandato a quel paese la tifoseria che lo stava fischiando. Dopo aver fatto un solo gol da uomo simbolo. Se non rendo nel mio campo lavorativo me la prendo con me stesso e non con chi me lo fa presente”. Sergio ribadisce il concetto: “Se applaudi ironicamente la Curva Ovest dopo l’ennesima prestazione impalpabile, non meriti di giocare nella Spal”.

Francesco S. lascia trasparire un fondo di amarezza: “Ho sempre difeso Borriello, ma con quell’applauso con me ha chiuso. E il mister è stato salvato da quelli che ha lasciato in panchina”. Un altro Francesco prova a scendere sul piano di una riflessione tecnica: “Borriello poco servito? Di cross ne arrivano e pure le palle sporche si possono intercettare. Come per quattro volte è riuscito a fare Paloschi. Il problema è che Borriello va troppo piano”. Dice, Gianluca: “È arrivato come una star, noi tifosi lo consideriamo tale. Ma lui non si sta comportando come tale. Anzi, sembra svogliato”. È dura difendere Borriello quasi sussurra Luca.

Eppure Michele ci riesce: “Fischiando un proprio giocatore si disgrega la squadra anziché aiutarla. Borriello rappresenta un patrimonio della Spal”. (m.na.)

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