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Lo stellone di Juventus e Roma: agli ottavi Tottenham e Shakhtar

Lo stellone di Juventus e Roma: agli ottavi Tottenham e Shakhtar

Champions League. Allegri felice: «Troveremo avversari giovani e di talento ma ce la faremo» Anche Totti sincero: «È andata abbastanza bene». Da brividi Real Madrid-Psg e Chelsea-Barcellona 

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NYON (SVIZZERA). È andata bene alle italiane, solo big match per le grandi di Spagna. Può essere definito così l'esito del sorteggio degli ottavi di Champions League. L'ex centrocampista di Liverpool, Real e Bayern Xabi Alonso non ha avuto la mano troppo pesante con Juventus e Roma, che dovranno vedersela con Tottenham e Shakhtar Donetsk, mentre Real Madrid e Barcellona daranno vita ai confronti più attesi, rispettivamente contro Psg e il Chelsea di Antonio Conte .

La Juventus pesca dunque il Tottenham che la scorsa estate l'ha sconfitta 2-0 in amichevole proprio a Wembley, dove si prepara a tornare con tutte le intenzioni di proseguire il cammino in Europa contro una squadra «giovane e di talento», sottolinea mister Allegri, convinto perché che «se saremo Juve, ce la faremo!». L'amichevole estiva è l'unico precedente per la Juve contro gli Spurs. «Ci aspetta Wembley, uno dei templi sacri di questo sport», celebra il sorteggio via Twitter Massimiliano Allegri, soddisfatto sia per il blasone dell'avversaria e sia per la sfida in uno degli stadi storici del mondo del calcio. Andata il 13 febbraio all'Allianz Stadium di Torino, ritorno a Wembley il 7 marzo. «Sono una squadra solida, con un grandissimo allenatore che sta sfruttando tutto il suo potenziale offensivo - sottolinea il vicepresidente Pavel Nedved -. Abbiamo perso quest'estate in amichevole, però si rigiocherà tra due mesi, vedremo come andrà a finire. Dobbiamo credere in noi stessi e dare il meglio, abbiamo tante possibilità».

Per la Roma c’è invece lo Shakhtar Donetsk, vecchia conoscenza dei giallorossi in Champions League. L'ottavo di finale che si giocherà tra le due formazioni - andata al Metalist Stadium di Kharkiv il 21 febbraio, ritorno all'Olimpico il 13 marzo - sarà infatti un remake della sfida andata in scena nel 2011, quando a passare il turno furono poi gli ucraini. In campo c'era anche De Rossi, unico “superstite” di un’eliminazione che può adesso essere restituita. Di certo, come confessato da Totti, il sorteggio non è stato poi così sfavorevole. «Diciamo che per le squadre che c'erano a disposizione, alla fine è andate abbastanza bene - spiega l'ex capitano -. Non bisogna però sottovalutare in nessun modo lo Shakhtar, è una squadra forte fisicamente e tecnicamente. Soprattutto in casa giocano molto bene, sarà una sfida apertissima». Lo sa bene anche Di Francesco, che parla di «avversario molto difficile» ricordando il fatto che «ha superato un girone tosto, eliminando il Napoli. Lo Shakhtar è una squadra ben organizzata dal punto di vista tattico grazie al lavoro di Paulo Fonseca, un ottimo allenatore - evidenzia l'abruzzese -. I motivi per rispettarli sono moltissimi, ma sono altrettanti quelli che ci spingeranno a mettere in campo tutto quello che abbiamo per passare il turno. Il fatto che in Ucraina si fermerà il campionato e riprenderà proprio a febbraio potrebbe essere l'unico piccolo vantaggio per noi».

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