Benevento, numeri horror Con la Spal si gioca tutto
Un solo punto all’attivo, quattordici sconfitte consecutive e quindici ko totali Domenica ultima chance salvezza dei giallorossi che vedono le streghe
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FERRARA. In quel di Benevento, dopo il ko subito a Udine, sono tornati a vedere “le streghe”. Sì, perché lo storico finale di partita di due settimane fa che ha sancito il primo punto in serie A grazie al gol del portiere Brignoli contro il Milan, è entrato negli almanacchi ma non ha avuto l’effetto magico di portare ancora una volta gli “stregoni” a muovere la classifica. Il record negativo di sconfitte consecutive e uno score ai minimi termini è già stato registrato e autenticato, ma i numeri del Benevento continuano a essere disastrosi. Domenica contro la Spal, i campani si giocano gran parte delle residue chance di salvezza.
Nelle sedici gare fin qui disputate è arrivato soltanto un pareggio, a fronte di ben quindici ko (quattordici nelle prime quattordici uscite). Il totale realizzativo è per il momento registrato sugli otto gol segnati (di cui cinque al Vigorito) e trentotto subiti (quasi equamente divisi tra casa e trasferta). Naturalmente stiamo parlando del peggior attacco e della peggior difesa del torneo e, ovviamente, dell’unica squadra dell’attuale campionato a non aver mai vinto una partita. A fronte di questo disastro numerico va però onestamente detto che il Benevento visto nelle ultime settimane - grazie anche a un principio di ordine tattico voluto dal suo allenatore, Roberto De Zerbi - ha dato segnali di miglioramento sotto diversi aspetti. Da quello caratteriale a quello tecnico, passando per la personalità.
Con tutta probabilità i giallorossi avrebbero meritato qualche punticino in più, anche perché va ricordato che almeno sei delle quindici sconfitte incassate, sono arrivate negli ultimi minuti o addirittura negli ultimi secondi con finali di dispute rocamboleschi a dir poco. Dall’arrivo di De Zerbi (fine del mese di ottobre al posto di Baroni) i campani hanno provato diversi assetti tattici, ma soprattutto sono stati impiegati tantissimi giocatori. Qualcuno anche della Primavera come Brignola.
Attualmente i giallorossi giocano con un 4-3-3 con davanti due esterni larghi (molto vivaci) e un’unica punta centrale. Tra i pali Brignoli si è stabilizzato da tempo ai danni di Belec, mentre in difesa solitamente giocano Letizia, Djimsiti, Costa e Di Chiara. Ci sono però anche Antei (sarà out contro la Spal a causa di un serio infortunio subito a Udine), Venuti e Laazar. Il centrocampo è a tre con l’ex Lazio Cataldi che solitamente agisce come perno centrale (le alternative sono Del Pinto e Viola) con i corridori Memushaj e Cibsah come mezze ali, non propriamente tecniche. Puscas, Armenteros e Iemmello (in fase di recupero) si sono alternati fin qui nel ruolo di punta centrale, mentre gli esterni offensivi da posizionare a piacimento sono Ciciretti (rientrerà con la Spal), D’Alessandro, Parigini e Lombardi. Nella trasferta campana, per la Spal ci sarà anche da tener conto del caldo ambiente del Vigorito (già conosciuto nella passata stagione), con i tifosi giallorossi che, nonostante tutto, non hanno mai fatto mancare l’incitamento. Infine, la società s’è già mossa sul mercato acquistando il brasiliano Guilherme: un trequartista 26enne giunto a costo zero dal Legia. Col Benevento potrà giocare dal 6 gennaio.
Alessio Duatti
Nelle sedici gare fin qui disputate è arrivato soltanto un pareggio, a fronte di ben quindici ko (quattordici nelle prime quattordici uscite). Il totale realizzativo è per il momento registrato sugli otto gol segnati (di cui cinque al Vigorito) e trentotto subiti (quasi equamente divisi tra casa e trasferta). Naturalmente stiamo parlando del peggior attacco e della peggior difesa del torneo e, ovviamente, dell’unica squadra dell’attuale campionato a non aver mai vinto una partita. A fronte di questo disastro numerico va però onestamente detto che il Benevento visto nelle ultime settimane - grazie anche a un principio di ordine tattico voluto dal suo allenatore, Roberto De Zerbi - ha dato segnali di miglioramento sotto diversi aspetti. Da quello caratteriale a quello tecnico, passando per la personalità.
Con tutta probabilità i giallorossi avrebbero meritato qualche punticino in più, anche perché va ricordato che almeno sei delle quindici sconfitte incassate, sono arrivate negli ultimi minuti o addirittura negli ultimi secondi con finali di dispute rocamboleschi a dir poco. Dall’arrivo di De Zerbi (fine del mese di ottobre al posto di Baroni) i campani hanno provato diversi assetti tattici, ma soprattutto sono stati impiegati tantissimi giocatori. Qualcuno anche della Primavera come Brignola.
Attualmente i giallorossi giocano con un 4-3-3 con davanti due esterni larghi (molto vivaci) e un’unica punta centrale. Tra i pali Brignoli si è stabilizzato da tempo ai danni di Belec, mentre in difesa solitamente giocano Letizia, Djimsiti, Costa e Di Chiara. Ci sono però anche Antei (sarà out contro la Spal a causa di un serio infortunio subito a Udine), Venuti e Laazar. Il centrocampo è a tre con l’ex Lazio Cataldi che solitamente agisce come perno centrale (le alternative sono Del Pinto e Viola) con i corridori Memushaj e Cibsah come mezze ali, non propriamente tecniche. Puscas, Armenteros e Iemmello (in fase di recupero) si sono alternati fin qui nel ruolo di punta centrale, mentre gli esterni offensivi da posizionare a piacimento sono Ciciretti (rientrerà con la Spal), D’Alessandro, Parigini e Lombardi. Nella trasferta campana, per la Spal ci sarà anche da tener conto del caldo ambiente del Vigorito (già conosciuto nella passata stagione), con i tifosi giallorossi che, nonostante tutto, non hanno mai fatto mancare l’incitamento. Infine, la società s’è già mossa sul mercato acquistando il brasiliano Guilherme: un trequartista 26enne giunto a costo zero dal Legia. Col Benevento potrà giocare dal 6 gennaio.
Alessio Duatti
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