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Il proclama di mister Semplici

Il proclama di mister Semplici

Verso Benevento. «Spal, adesso il mantra è tutti uniti e tutti insieme»

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FERRARA. Mister Leonardo Semplici è ben consapevole della rilevanza di questa sfida che vedrà la Spal in campo domani a Benevento e predica unità di intenti alla vigilia della partita contro l'ultima in classifica. Il tecnico ha parlato ieri pomeriggio in videoconferenza da Roma, dove i biancazzurri sono giunti in ritiro. Allenamento ieri pomeriggio, rifinitura oggi sempre nel pomeriggio, poi partenza per Benevento. «È una gara importante - ha spiegato il trainer - la stiamo vivendo nel migliore dei modi, pronti ad affrontare con totale rispetto una squadra che viene da una grande partita in casa contro il Milan, e occorre anche considerare la legge dei grandi numeri (il Benevento finora non ha mai vinto...; ndr). Faremo tutto il possibile per disputare una grande partita per potere tornare a casa con un risultato positivo. Dobbiamo stare tutti uniti, questo deve essere il mantra da qui alla fine, "tutti uniti e tutti insieme"».
Mister, quali sono le condizioni di Felipe e Borriello che in settimana hanno avuto alcune giornate di lavoro a parte per i rispettivi problemi alla schiena?
«Felipe oggi (ieri; ndr) si è allenato con noi per la prima volta dopo dieci giorni, in settimana aveva fatto un pochino con noi e un pochino no. Dovrebbe essere recuperato anche se è stato dieci giorni fermo. Borriello si è allenato gli ultimi due giorni con noi, si è ristabilito ed è a disposizione».

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Antenucci ha i novanta minuti nelle gambe?
«Li potrebbe avere, il ragazzo sta bene. Sta bene anche Floccari, stanno bene Paloschi e Borriello. Non abbiamo portato via con noi Bonazzoli perchè ha un problema, ha un inizio di infiammazione pubalgica quindi abbiamo preferito tenerlo a riposo».
Chi non c'è a Roma oltre a Bonazzoli?
«Non ci sono Poluzzi, Costa, Pa Konate e Della Giovanna».
C'è la stessa tensione della vigilia della gara contro il Verona?
«Sappiamo che sono gare importanti ma lo è anche la prossima col Torino. Questa è contro una diretta concorrente e occorre portare via punti importanti. Col Verona eravamo in casa, qui giochiamo fuori e non avremo l'importante apporto del nostro pubblico o lo avremo solo in parte, troveremo un ambiente abbastanza caldo, loro cercheranno di fare la gara. Ma noi stiamo bene, mi auguro che la rimonta che abbiamo fatto domenica ci dia ancora più consapevolezza per provare a eliminare certi errori che nei novanta minuti commettiamo. Mi aspetto personalità».
Capitolo formazione: ci dobbiamo aspettare molti o pochi cambi rispetto alla gara col Verona?
«La formazione mi sembra, non dico obbligata ma poco ci manca».
Un paio di cambi?
«Diciamo così...».
Punto debole del Benevento sembra la difesa visti i tanti gol presi: pensa di impostare una gara più offensiva e votata all'attacco del solito?
«Di gol purtroppo ne prendiamo tanti anche noi, dobbiamo limitare questa situazione. Aspetto importantissimo da migliorare, pensiamo ai nostri limiti visti in queste partite, poi proviamo a fare la nostra partita senza snaturarci e sfruttando le caratteristiche di chi è in campo».
Rizzo dal primo minuto non ha brillato: forse è più un giocatore da ingresso a gara in corso?
«Il ragazzo ha bisogno di fiducia e bisogna che gliela dia io. È stato giusto farlo partire dall'inizio perchè ha qualità che in questa squadra non ha nessuno. Io devo metterlo in condizione di esprimersi e lui deve calarsi nella nostra realtà».

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La scelta di questi due giorni a Roma è stata solo per motivi logistici nel viaggio verso Benevento oppure è anche per ricompattare il gruppo?
«Noi siamo compatti, siamo uniti, siamo ben sul pezzo, è stata solo legata al viaggio lungo e alla distanza della trasferta. Ci fa piacere comunque stare tutti insieme. Sotto 2-0, domenica credo che abbiamo dato una dimostrazione di grande carattere e di unità, senza quelle non fai queste rimonte».
A inizio settimana si è parlato molto del caso Borriello: è risolta questa situazione?
«È risolta in tutto e per tutto. Sicuramente c'è stato un disguido domenica che non deve accadere da parte dei giocatori e dell'allenatore, mi auguro che tutto il pubblico capisca che questo piccolo inconveniente può capitare anche nelle migliori famiglie, ma il nostro obiettivo è rimanere tutti uniti. Nulla deve distrarre, i giocatori della Spal sono "la Spal", tutti uniti dobbiamo puntare all'obiettivo. Nel nostro cammino è sempre funzionato tutto per la vicinanza del pubblico, se stiamo facendo la A non è solo merito di società, dirigenti e staff ma anche di questa unione col pubblico che anche domenica nella rimonta è stato determinante».
Si aspettava una classifica così spaccata in tre tronconi, con le prime che non perdono mai, tante in mezzo e il vagone finale che arranca con la Spal? Una differenza così marcata?
«No, non me lo aspettavo anche se la conoscenza del campionato da parte nostra non è così alta visto che non lo abbiamo mai fatto. Le prime due gare avevano fatto pensare ad un altro tipo di campionato e illuso, ma quelle dopo hanno chiarito il nostro percorso, ci sono tre-quattro squadre nel nostro campionato, dobbiamo stare attaccati a quel treno e vincere quel torneo».

Andrea Tebaldi


 

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