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Bondi, dopo la festa serve una fiocinata

Bondi, dopo la festa serve una fiocinata

Ci sono gli Sharks da infilzare e il risultato non è scontato

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FERRARA. Il Natale che si avvicina a grandi passi porta aria di festa, ma, a scapito dei precetti, il campionato non va in vacanza. Anzi, per la Bondi proprio oggi si apre un ciclo di partite estremamente delicate per la classifica, che la porteranno, di qui alla prima gara del nuovo anno, a sfidare ben tre squadre che la seguono e la inseguono e una che la precede di poco. È banale capire come in quattro partite il Kleb metta in gioco molto del proprio futuro. In palio ci sono punti pesanti, ma sono anche confronti che offrono la possibilità di dare continuità al proprio incedere in campionato, capendo davvero il valore di una squadra che, per ora, si è un po’ nascosta tra risultati altalenanti, ma che sembra avere ancora molto da esprimere.

È stato lo stesso presidente Fabio Bulgarelli, venerdì sera durante il Christmas party, a chiedere concentrazione ai suoi giocatori per i prossimi impegni, iniziando già da quello di oggi a Roseto. Nell’accogliente e inedita cornice del College di Ferrara, il clima era divertente e familiare, e, tra un brindisi e l’altro, il massimo dirigente biancazzurro ha cercato di caricare tutto l’ambiente, senza dimenticare ovviamente gli auguri per le prossime festività.

Ma dopo la serata di festa, oggi si torna a fare sul serio. La Bondi scenderà sullo storico parquet di Roseto (che evoca tanti ricordi ai tifosi ferraresi) per sfidare gli Sharks (diretta streaming su LNP Tv Pass dalle 18). Una gara estremamente delicata, soprattutto perché, oltre a essere la prima di quel ciclo decisivo, Ferrara l’andrà a giocare contro una squadra in grande crescita. L’ultimo posto in classifica degli abruzzesi non deve ingannare. Gli Sharks, dopo un inizio difficile, hanno vinto con Jesi la loro prima partita, hanno subito la forza di Trieste, ma hanno giocato una buona partita a Mantova. E ora, che tornano sul loro campo, vogliono riprendere a vincere come hanno fatto con Jesi. Lo testimonia anche l’appello che coach Di Paolantonio ha fatto alla vigilia: «Chiedo al nostro pubblico di venire in massa a sostenerci e darci una grande mano, per riuscire a conquistare una vittoria che per noi sarebbe fondamentale nella corsa alla salvezza; nonostante un’altra settimana tribolata, cercheremo di essere tutti in campo, per poter offrire una prestazione di spessore contro un avversario fisicamente e tecnicamente di altissimo livello».

La Bondi è avvertita. A Roseto non troverà certo un ambiente facile e per vincere dovrà davvero sfoderare il suo volto migliore. Visti i precedenti, nei quali la Bondi ha fatto sempre una grande fatica a trovare continuità in trasferta (a parte Forlì), il quadro si complica ulteriormente per i biancazzurri, che dovranno vedersela con una squadra che gioca all’arrembaggio. Il primo a saperlo è coach Martelossi, consapevole del grande equilibrio che regna in campionato, testimoniato anche dalla vittoria di Bergamo contro Udine dopo tre tempi supplementari (98-93) nell’anticipo di venerdì: «Credo che in questo campionato non ci siano squadre definibili ultima in classifica - ha sottolineato in settimana il coach della Bondi -. Roseto non è più scarsa e non gioca peggio delle altre. In questo momento per noi è la gara più difficile della stagione. La mente dei nostri giocatori deve essere proiettata a fare una partita migliore dell’ultima a Verona, il pensiero di Roseto sarà di sfruttare il loro non poco talento. Conterà molto l’approccio, come del resto la continuità della prestazione».

La Bondi dovrà fermare un quintetto di tutto rispetto, dove i regia c’è un giocatore da 16 punti a partita come Marulli, al fianco del quale gioca il mancino Carlino (più di 20 di media). Come ala l’esperto difensore Casagrande, affiancato dal giovane tiratore Lupusor, prima di arrivare sotto canestro dove Roseto schiera il solido Ogide. A Ferrara servirà una prova di maturità. Quella vera.

Mauro Cavina



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