Per Sant’Agostino e Argentana montagne da scalare
Eccellenza. Ramarri con il Rolo, granata dalla capolista I due mister all’unisono: «Vogliamo fare risultato»
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FERRARA. I ramarri domenica hanno riposato per il maltempo, la neve ha imposto il rinvio. Oggi giocano in casa, però, e questo fa preoccupare, visto il ruolino di cinque sconfitte, due pari e una sola vittoria tra le mura amiche (e cinque stop e un pari nelle ultime sei gare). Il Rolo, on the road, non ha pareggi: tre sconfitte (Axys, Bagnolese e Fidentina pre rinforzi) e ha vinto tutte le altre. Non perde da dieci gare (otto vinte...). In attesa di un attaccante, che si sta cercando, dal Sant’Agostino se ne va Protti. Al momento, però, mantenendo la fiducia nel lavoro della società, si tratta semplicemente di lanciare il cuore oltre l'ostacolo.
«Il Rolo? Una bella gatta». Non ci gira attorno, mister Ghedini. Poi aggiunge: «Per noi è necessario, con qualsiasi mezzo, fare risultato. Per riuscirci servono attenzione e concentrazione, concedendo poco o nulla, altrimenti son dolori. Dobbiamo riacquisire fiducia, autostima. Nessuno può aiutarci: dobbiamo riuscirci da soli. Dipende solo da noi».
Dirige Mazzuca di Parma.
I gialloblù di Farneti sono eccellenti negli spazi, ma in casa concedono qualcosa. Tre vittorie, tre pareggi, ma anche una sola sconfitta, ad opera di un Classe più scorbutico che mai nello scontro diretto. L'Argentana sta risalendo, ma non va a fare una passeggiata. Granata che vengono da cinque vittorie consecutive, Savignanese che dalla quarta alla tredicesima giornata aveva inanellato otto vittorie (sette consecutive, è il record per il girone, quest’anno) e domenica è tornata alla vittoria giocando in dieci più di un tempo contro il solidissimo Corticella.
«Questa partita - ci dice mister Rambaldi - è complicata, perché andiamo a giocare contro una capolista che punta a rimanere davanti a tutti. Non è una partita di quelle con i punti che valgono doppio, come gli scontri diretti delle nostre ultime gare, ma un confronto che ci costringe ad alzare tantissimo l’asticella. Perché noi andiamo a Savignano convinti che sarà dura, che giochiamo contro una buona squadra, con un Brighi da 200 partite da professionista, ma ci andiamo per fare risultato. Loro hanno preso solo un gol più di noi. Ce la giochiamo. Sono tre punti come gli altri e a noi servono. Non ci sono indisponibili da infortunio o squalifica, ma diversi ragazzi sono influenzati, quindi non so su chi sarà possibile contare. Il fatto è che siamo corti, ma eventualmente avremo dei ragazzi della Juniores in panchina».
Dirige Beltrano di Rimini.
Alessandro Bassi
«Il Rolo? Una bella gatta». Non ci gira attorno, mister Ghedini. Poi aggiunge: «Per noi è necessario, con qualsiasi mezzo, fare risultato. Per riuscirci servono attenzione e concentrazione, concedendo poco o nulla, altrimenti son dolori. Dobbiamo riacquisire fiducia, autostima. Nessuno può aiutarci: dobbiamo riuscirci da soli. Dipende solo da noi».
Dirige Mazzuca di Parma.
I gialloblù di Farneti sono eccellenti negli spazi, ma in casa concedono qualcosa. Tre vittorie, tre pareggi, ma anche una sola sconfitta, ad opera di un Classe più scorbutico che mai nello scontro diretto. L'Argentana sta risalendo, ma non va a fare una passeggiata. Granata che vengono da cinque vittorie consecutive, Savignanese che dalla quarta alla tredicesima giornata aveva inanellato otto vittorie (sette consecutive, è il record per il girone, quest’anno) e domenica è tornata alla vittoria giocando in dieci più di un tempo contro il solidissimo Corticella.
«Questa partita - ci dice mister Rambaldi - è complicata, perché andiamo a giocare contro una capolista che punta a rimanere davanti a tutti. Non è una partita di quelle con i punti che valgono doppio, come gli scontri diretti delle nostre ultime gare, ma un confronto che ci costringe ad alzare tantissimo l’asticella. Perché noi andiamo a Savignano convinti che sarà dura, che giochiamo contro una buona squadra, con un Brighi da 200 partite da professionista, ma ci andiamo per fare risultato. Loro hanno preso solo un gol più di noi. Ce la giochiamo. Sono tre punti come gli altri e a noi servono. Non ci sono indisponibili da infortunio o squalifica, ma diversi ragazzi sono influenzati, quindi non so su chi sarà possibile contare. Il fatto è che siamo corti, ma eventualmente avremo dei ragazzi della Juniores in panchina».
Dirige Beltrano di Rimini.
Alessandro Bassi
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