Beffa a Roseto Bondi, viaggiare non è il tuo forte
Ferrara gioca malissimo eppure resta in gara Nel finale alcuni errori costano la sconfitta
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ROSETO (TE). Non c’è verso di vincere. In trasferta la Bondi proprio non riesce a vincere. Nemmeno contro l’ultima della classe il Kleb è riuscito a conquistare due punti. Poi è vero che Roseto in questo momento non è certo la squadra di inizio anno. Ma se solo avesse fatto un piccolo sforzo in più, magari la seconda vittoria stagionale in trasferta sarebbe arrivata. Non avrebbe meritato di vincere la Bondi, in una serata in cui nulla è andato per il verso giusto, ma stavolta i due punti erano davvero alla portata: bastava fare un piccolo sforzo in più per strapparli di mano, forse immeritatamente, ad una squadra come Roseto che, invece, li ha desiderati con grande determinazione.
Capire se è stata più Ferrara a perdere la gara che Roseto a vincerla, non è facile. Certamente la Bondi, dopo essere andata sotto prima di 18 punti (41-23 al 15’) poi anche di 15 al 25’ (52-37), è stata capace di rimettere in piedi una gara che sembrava ormai segnata dall’apatia difensiva e dalla poca lucidità in attacco. Invece, dopo che gli Sharks hanno fatto i bello e il cattivo tempo per più di metà gara, il Kleb ha avuto il merito di credere nelle rimonta. Dopo qualche recupero della difesa la Bondi ha servito Fantoni, uno dei pochi a segnare in area assieme a qualche lampo di Molinaro, per il primo mini break prima della fine del terzo periodo. E poi, dopo aver conquistato l’area, Ferrara ha trovato anche la mira al tiro da fuori. Cortese, incapace di segnare fino a quel momento, s’è procurato un viaggio in lunetta. Ma il cambio di passo è arrivato da Moreno, bravo in difesa così come nel fare velocità alla manovra. Sua la tripla del -5, prima del pareggio firmato dal capitano a quota 61 al 33’. Un miraggio, visto quel che era successo in precedenza. Roseto, prima leggera e precisa, ha dovuto fare i conti con la difesa di Ferrara e ha cominciato a sbagliare Rush, più pronto fisicamente rispetto a Verona, ha attacco l’area, Moreno ha fatto un canestro in velocità, poi ecco un’altra tripla di Cortese, prima dei liberi del +6 (66-72 al 36’). Poi l’incantesimo di rompe. Antisportivo fischiato al capitano, Carlino che non smette di fare l’extra terrestre e incanta la difesa di Ferrara e Ogide che insacca pure lui da lontano. In mezzo, un cesto di Fantoni, ma soprattutto due errori micidiali di Cortese, che toglie alla Bondi ciò che le aveva dato. Facendo i conti, in due minuti il Kleb spreca ciò che ci buono aveva fatto di buono nelle azioni precedente. Nonostante questo, a un minuto e 24 secondi dalla fine il tabellone dice 76 pari. Quasi un regalo, se si pensa a ciò che era successo prima, che la Bondi può anche provare di spacchettare. Ma Roseto segna e Hall sbaglia. Poi a 18” dalla fine Cortese fallisce un altro rigore a porta vuota. La difesa perde compattezza e Carlino torna a fare una magia, procurandosi due liberi a 12” dalla sirena. Brividi, non solo per il freddo. Il Pala Maggetti è una bolgia, Hall trova una tripla che tiene vive la Bondi (80-79), ma ormai il treno per la vittoria se n’è andato. O almeno è così quando Ogide insacca il libero della vittoria prima del tiro disperato di Hall che finisce fuori bersaglio.
Mauro Cavina
Capire se è stata più Ferrara a perdere la gara che Roseto a vincerla, non è facile. Certamente la Bondi, dopo essere andata sotto prima di 18 punti (41-23 al 15’) poi anche di 15 al 25’ (52-37), è stata capace di rimettere in piedi una gara che sembrava ormai segnata dall’apatia difensiva e dalla poca lucidità in attacco. Invece, dopo che gli Sharks hanno fatto i bello e il cattivo tempo per più di metà gara, il Kleb ha avuto il merito di credere nelle rimonta. Dopo qualche recupero della difesa la Bondi ha servito Fantoni, uno dei pochi a segnare in area assieme a qualche lampo di Molinaro, per il primo mini break prima della fine del terzo periodo. E poi, dopo aver conquistato l’area, Ferrara ha trovato anche la mira al tiro da fuori. Cortese, incapace di segnare fino a quel momento, s’è procurato un viaggio in lunetta. Ma il cambio di passo è arrivato da Moreno, bravo in difesa così come nel fare velocità alla manovra. Sua la tripla del -5, prima del pareggio firmato dal capitano a quota 61 al 33’. Un miraggio, visto quel che era successo in precedenza. Roseto, prima leggera e precisa, ha dovuto fare i conti con la difesa di Ferrara e ha cominciato a sbagliare Rush, più pronto fisicamente rispetto a Verona, ha attacco l’area, Moreno ha fatto un canestro in velocità, poi ecco un’altra tripla di Cortese, prima dei liberi del +6 (66-72 al 36’). Poi l’incantesimo di rompe. Antisportivo fischiato al capitano, Carlino che non smette di fare l’extra terrestre e incanta la difesa di Ferrara e Ogide che insacca pure lui da lontano. In mezzo, un cesto di Fantoni, ma soprattutto due errori micidiali di Cortese, che toglie alla Bondi ciò che le aveva dato. Facendo i conti, in due minuti il Kleb spreca ciò che ci buono aveva fatto di buono nelle azioni precedente. Nonostante questo, a un minuto e 24 secondi dalla fine il tabellone dice 76 pari. Quasi un regalo, se si pensa a ciò che era successo prima, che la Bondi può anche provare di spacchettare. Ma Roseto segna e Hall sbaglia. Poi a 18” dalla fine Cortese fallisce un altro rigore a porta vuota. La difesa perde compattezza e Carlino torna a fare una magia, procurandosi due liberi a 12” dalla sirena. Brividi, non solo per il freddo. Il Pala Maggetti è una bolgia, Hall trova una tripla che tiene vive la Bondi (80-79), ma ormai il treno per la vittoria se n’è andato. O almeno è così quando Ogide insacca il libero della vittoria prima del tiro disperato di Hall che finisce fuori bersaglio.
Mauro Cavina
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