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IL PUNTO 

Corsa apertissima grazie alla qualità di chi ha... qualità

dall’inviato Paolo Negri

BENEVENTO. Cosa ha detto la giornata? O cosa stava dicendo?Semplice. Che l’Udinese vincente in casa-Inter, il Verona capace di travolgere un Milan ulteriormente rimpicciolito da Gattuso, il Sassuolo...

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BENEVENTO. Cosa ha detto la giornata? O cosa stava dicendo?

Semplice. Che l’Udinese vincente in casa-Inter, il Verona capace di travolgere un Milan ulteriormente rimpicciolito da Gattuso, il Sassuolo in grado di espugnare il Marassi sampdoriano ed il Genoa riuscito ad imporre il pareggio in casa-Fiorentina, erano la dimostrazione di come le piccole, le retrocedende - chiamatele come volete - possono trovare (anche nelle occasioni più impensabili) il guizzo, l’impresa, il colpaccio. La vena per muovere in maniera significativa la propria classifica. Aggiungiamoci la vittoria del Crotone sul Chievo: tutte, ma proprio tutte, le rivali della Spal a punti/o. E la Spal chiamata a scendere in campo per ultima, a Benevento, con tutto da perdere: una sconfitta, contro un avversario ancora a digiuno di successi, e sarebbe stato il disastro; un pareggio sarebbe servito a poco. I biancazzurri hanno rischiato concretamente l’una e l’altra cosa, e sarebbe stato un assurdo, una beffa, un suicidio calcistico.

Per fortuna hanno rimediato. Hanno colto la loro prima vittoria esterna stagionale nell’occasione più propizia. Così non solo non sono rimasti staccati, ma hanno risuperato il Verona, agganciato il Genoa (ma sono in vantaggio nello scontro diretto), si trovano a -1 dal Crotone e ad un non impossibile -3 dal Sassuolo.

Insomma, l’hanno raddrizzata. Sono in pienissima corsa salvezza e messi meglio della scorsa settimana. Ieri la differenza l’hanno fatta il carattere, la coesione, la cifra superiore rispetto a quella del povero Benevento e la qualità di alcuni signori che si chiamano Gomis, Schiattarella, Floccari ed Antenucci. Perchè la qualità paga sempre, fa la differenza, le altre sono tutte storie. E soprattutto in A la qualità conta eccome. Ecco perché la Spal, pur senza lasciare di lato doti temperamentali indispensabili per chi deve salvarsi, dovrà continuare a far leva sui propri punti di forza e - al mercato - cercare di rimediare agli errori estivi aumentandola ancora un po’, questa qualità, là dove manca. Prima, sotto con Toro e Sampdoria. La fase è cruciale, meno male che ieri si è messa una pezza gigantesca.

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