«Bondi, adesso tutti sono sotto esame»
Serie A2. Il presidente Bulgarelli tuona. E c’è il mercato
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FERRARA. Le luci del Natale continuano a risplendere, ma alla Bondi non sono così scintillanti. La sconfitta di Roseto ha purtroppo riattivato qualche malumore. La vittoria avrebbe avuto ben altro effetto, moltiplicando le energie positive che una vittoria, anche contro l’ultima della classe, avrebbero potuto dare. Invece l’effetto sconfitta è stato di intensità uguale, ma di segno contrario, generando forte delusione tra i sostenitori così come in società. Il presidente Fabio Bulgarelli ha vissuto la gara a distanza, restando cupo dopo il suo epilogo. L’indomani era ovviamente deluso, ma lucido e determinato. «La sconfitta di Roseto è stata una grande delusione - sono state le sue prime parole - perché una squadra che pensa di arrivare ai playoff deve vincere queste partite. Al di là dei meriti di Roseto, credo che siano molti di più i nostri demeriti. Ora non possiamo certo dire che abbiamo perso da una squadra che aveva l’organico più lungo del nostro. Anzi, direi proprio il contrario. Siamo stati “fregati” da un giocatore che ha fatto 31 punti e sapevamo che li avrebbe potuti fare viste le sue capacità».
In tre partite Matt Carlino ha fatto cambiare volto a Roset e la Bondi se n’è accorta sulla propria pelle. Il mancino americano ha modificato gli equilibri di una squadra che ha comunque gettato in campo grinta e determinazione. «Sono preoccupato perché vedo che la squadra ha dei problemi a mantenere la giusta intensità per tutta la partita - sottolinea Bulgarelli -. Non abbiamo problema a fare canestro, ma soprattutto a difendere. E il problema sembra essere serio, soprattutto se guardiamo al bottino che questa squadra ha racimolato. Un bilancio di cinque vittorie e sette sconfitte non era proprio il ruolino di marcia che avevamo pensato quando abbiamo costruito la squadra. Non credo che siamo distanti dal rendimento dell’anno scorso, quando avevamo un roster ben diverso. Questo dispiace e non ci lascia soddisfatti e nemmeno indifferenti».
In una giornata in cui Trieste ha subito la prima sconfitta della stagione, succede anche che una squadra come Ferrara perda sul campo di Roseto dopo che Bergamo ha fermato Udine al terzo supplementare. Follie di un campionato che, nel girone Est, è davvero estremamente equilibrato e imprevedibile. «Con la sconfitta di Roseto per noi si è aperta una pagina nuova. La società non è soddisfatta dei risultati ottenuti che sono al di sotto delle aspettative. La fiducia incondizionata è venuta meno a staff e squadra. Tutti devono sentirsi in discussione e sotto esame. Non siamo dove volevamo essere e siamo pronti a metterci sul mercato. Abbiamo il migliore americano (Hall; ndr) e il migliore italiano (Cortese; ndr) del girone, abbiamo un organico non da primi della classe, ma certamente di buon livello: però non raccogliamo i risultati sperati. E’ vero che il campionato è molto difficile, forse più del previsto, ma la squadra è coperta in tutti i ruoli e credo sia arrivato il momento di tirare fuori gli attributi. Direi che arrivato il momento di rimboccarsi le maniche e gettare sul campo tutta la determinazione possibile. La società è attenta, vigile e pronta ad intervenire. Io, arrivati a questo punto, qualche domanda me la pongo».
Intanto oggi toccherà al direttore sportivo Alessandro Pasi riflettere sugli aspetti tecnici del momento della Bondi: lo farà in una conferenza stampa convocata in mattinata. Ma intanto il presidente Bulgarelli esprime il suo disappunto, senza dimenticare l’appello fatto alla città qualche settimana fa. «Dopo il mio grido d’allarme l’unico a farsi vivo, e lo ringrazio, è stato l’assessore allo sport del comune di Ferrara: Simone Merli. Ha dimostrato la vicinanza dell’amministrazione al nostro progetto, ma dal mondo imprenditoriale nessun contatto. Per ora tutto tace e nessuno si è fatto vivo. In un certo senso mi aspettavo questo silenzio: se le cose non cambiano il futuro è a rischio».
Mauro Cavina
LA CLASSIFICA
Trieste22; Montegranaro 18; Fortitudo Bo 16; Udine 16; Ravenna 16; Mantova 14; Jesi 14; Verona 12; Treviso 10; Imola 10; Bondi Fe 10; Piacenza 10; Forlì 8; Orzinuovi 6; Bergamo 6; Roseto 4
In tre partite Matt Carlino ha fatto cambiare volto a Roset e la Bondi se n’è accorta sulla propria pelle. Il mancino americano ha modificato gli equilibri di una squadra che ha comunque gettato in campo grinta e determinazione. «Sono preoccupato perché vedo che la squadra ha dei problemi a mantenere la giusta intensità per tutta la partita - sottolinea Bulgarelli -. Non abbiamo problema a fare canestro, ma soprattutto a difendere. E il problema sembra essere serio, soprattutto se guardiamo al bottino che questa squadra ha racimolato. Un bilancio di cinque vittorie e sette sconfitte non era proprio il ruolino di marcia che avevamo pensato quando abbiamo costruito la squadra. Non credo che siamo distanti dal rendimento dell’anno scorso, quando avevamo un roster ben diverso. Questo dispiace e non ci lascia soddisfatti e nemmeno indifferenti».
In una giornata in cui Trieste ha subito la prima sconfitta della stagione, succede anche che una squadra come Ferrara perda sul campo di Roseto dopo che Bergamo ha fermato Udine al terzo supplementare. Follie di un campionato che, nel girone Est, è davvero estremamente equilibrato e imprevedibile. «Con la sconfitta di Roseto per noi si è aperta una pagina nuova. La società non è soddisfatta dei risultati ottenuti che sono al di sotto delle aspettative. La fiducia incondizionata è venuta meno a staff e squadra. Tutti devono sentirsi in discussione e sotto esame. Non siamo dove volevamo essere e siamo pronti a metterci sul mercato. Abbiamo il migliore americano (Hall; ndr) e il migliore italiano (Cortese; ndr) del girone, abbiamo un organico non da primi della classe, ma certamente di buon livello: però non raccogliamo i risultati sperati. E’ vero che il campionato è molto difficile, forse più del previsto, ma la squadra è coperta in tutti i ruoli e credo sia arrivato il momento di tirare fuori gli attributi. Direi che arrivato il momento di rimboccarsi le maniche e gettare sul campo tutta la determinazione possibile. La società è attenta, vigile e pronta ad intervenire. Io, arrivati a questo punto, qualche domanda me la pongo».
Intanto oggi toccherà al direttore sportivo Alessandro Pasi riflettere sugli aspetti tecnici del momento della Bondi: lo farà in una conferenza stampa convocata in mattinata. Ma intanto il presidente Bulgarelli esprime il suo disappunto, senza dimenticare l’appello fatto alla città qualche settimana fa. «Dopo il mio grido d’allarme l’unico a farsi vivo, e lo ringrazio, è stato l’assessore allo sport del comune di Ferrara: Simone Merli. Ha dimostrato la vicinanza dell’amministrazione al nostro progetto, ma dal mondo imprenditoriale nessun contatto. Per ora tutto tace e nessuno si è fatto vivo. In un certo senso mi aspettavo questo silenzio: se le cose non cambiano il futuro è a rischio».
Mauro Cavina
LA CLASSIFICA
Trieste22; Montegranaro 18; Fortitudo Bo 16; Udine 16; Ravenna 16; Mantova 14; Jesi 14; Verona 12; Treviso 10; Imola 10; Bondi Fe 10; Piacenza 10; Forlì 8; Orzinuovi 6; Bergamo 6; Roseto 4
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