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Cento non si ferma più Benedetto: «Per ora benone»

CENTO. Marcia inarrestabile. Adesso è fuga vera. La Baltur passeggia anche a Scandiano, sfrutta il secondo ko esterno di fila di Piacenza (battuta a Rimini) e allunga conquistando il titolo di...

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CENTO. Marcia inarrestabile. Adesso è fuga vera. La Baltur passeggia anche a Scandiano, sfrutta il secondo ko esterno di fila di Piacenza (battuta a Rimini) e allunga conquistando il titolo di campione d’inverno con una giornata di anticipo. In un campionato fin qui dominato in lungo e in largo. Nonostante gli infortuni che proseguono senza sosta: «Alla fine sono queste le partite che faranno la differenza per la posizione in classifica in vista dei playoff - sostiene coach Giovanni Benedetto, soddisfatto dell’ennesima prova di forza offerta dalla sua squadra -; tutti danno per scontato che si vada a vincere dappertutto, a Faenza, Forlì, Rimini, Reggio Emilia... La verità è che non è così, alla fine sono esattamente queste le trasferte che fanno la differenza, esattamente come lo scorso anno. Solo che l’anno scorso certe partite si perdevano, oggi no».

«Se un anno fa, ad esempio, Cento non avesse perso a Padova non so se io sarei mai arrivato qui. La verità è che adesso tutte queste partite le stiamo vincendo. Piacenza che perde a Rimini, poi, fa aumentare il rammarico di una partita persa malamente dove brucia ogni giorno sempre di più quel maledetto 3 su 27 da tre punti; anche se alla fine lo scontro diretto con loro non penso sarà determinante. Per ora stiamo andando benone, anche domenica, un po’ come successo a Olginate o a Crema, abbiamo “asfaltato” gli avversari. Ma non eravamo scarsi un anno fa e non siamo imbattibili adesso».

Prova di squadra di spessore, sempre avanti dall’inizio alla fine. Già nel secondo parziale, trascinata dai canestri di Vico e Rizzitiello, la Baltur ha preso il largo mantenendo fino alla fine in doppia cifra il vantaggio tra i 15 e i 20 punti senza mai rischiare la rimonta di Reggio Emilia. Positiva la prestazione di Ba a lungo in campo: «Sta crescendo di settimana in settimana - continua Benedetto -; Benfatto aveva tre falli, gli ho dato fiducia e non ho più avuto bisogno di voltarmi verso la panchina per cambiarlo. Non avevo Piunti e Adama è stato importante: ha commesso solo un errore su un tiro nel finale ma sono soddisfatto di come il ragazzo stia crescendo. Unico inconveniente della trasferta di Reggio, l’acciacco a Rizzitiello che proprio alla fine ha accusato un indurimento ad un polpaccio che andrà valutato». Anche tre stagioni fa la Baltur dominò la stagione regolare vincendola con largo anticipo (era l’anno di coach Albanesi) per poi cadere subito al primo vero impegno serio contro Lecco al primo turno dei playoff.

Benedetto non teme che l’abitudine alla vittoria possa creare assuefazione: «Non penso proprio; intanto c’è la coppa Italia, impegno serio e difficile che ci permetterà di conoscere e confrontarci con squadre di altri gironi, e poi siamo solo a metà. Stiamo lavorando e per fortuna vincendo per arrivare il più in forma e il più competitivi possibile a quello che sarà il vero campionato: i playoff. Mi è già capitato di avere tanti punti di vantaggio sia a Latina che a Trapani, e poi il primo posto alla fin fine non so quanto importante sia, soprattutto con questo regolamento. Per assurdo lo scorso anno ho preferito essere quarto. C’è il fattore campo ma la cosa più importante sarà arrivarci in forma ai play off e soprattutto in salute».

L’andata termina sabato, la Baltur ospiterà Lecco alle 20.30. L’ultimo avversario di un girone fin qui dominato da una formazione centese oggi troppo più forte.

Simone Gagliardi



LA CLASSIFICA

Baltur Cento 26; Piacenza 22; Crema 22; Lecco 20; Faenza 18; Vicenza 16; Forlì 16; Virtus Padova 14; Olginate 12; Desio 12; Lugo 12; Bernareggio 10; Rimini 10; Palermo 6; Reggio Emilia 6; Costa Volpino 2

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