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Spal, tre punti di partenza. Adesso serve continuità

di Paolo Negri
Spal, tre punti di partenza. Adesso serve continuità

La partita in Campania non ha cancellato d’un colpo tutti i difetti della squadra Ma il successo è stato meritato e fondamentale: può dare la spinta che serve

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FERRARA. Sofferta. Logica. Meritata. Fondamentale. La vittoria che la Spal ha colto domenica a Benevento non fa una piega e va annoverata come un possibile snodo cruciale del campionato biancazzurro. Se la squadra di mister Semplici non si fosse imposta (ed il rischio ad un certo punto è stato concreto), la classifica avrebbe potuto dire (dal 14º posto in giù): Cagliari e Sassuolo 17; Crotone 15; Genoa 14; Verona 13; Spal 12; Benevento 2. Oppure: Cagliari e Sassuolo 17; Crotone 15; Genoa 14; Verona 13; Spal 11; Benevento 4. Nel primo caso: situazione complicata. Nel secondo: situazione sportivamente tragica, per la graduatoria in sé come per l’impatto sull’ambiente, per i riflessi psicologici, per le conseguenze a 360º.

La Spal invece si è imposta, ha conquistato la prima vittoria esterna della stagione, è salita a quota 14 punti ed è evidente che tutto ciò ha mutato l’immediato e le prospettive. I biancazzurri sono più che mai attaccati al carro, in piena corsa salvezza, col Genoa hanno il vantaggio della vittoria nello scontro diretto giocato a Ferrara, ed il calendario da qui a fine andata è difficile ma non proibitivo. La Spal è attesa dall’impegno interno di sabato con il Torino e dalla trasferta del 30 a Genova contro la Sampdoria. Serviranno prove di grande spessore, però non si tratta di avversari fuori portata, la Samp tra l’altro è appena caduta in casa con il Sassuolo. L’importante, sabato, sarà dare continuità, sfruttare l’onda del successo di Benevento, far leva su uno stadio che dovrà essere gremito e trascinante. Se la Spal andasse a 17, terminerebbe poi l’andata fuori dalla zona retrocessione, indipendentemente - crediamo - dal risultato di Genova. Comunque, un passo per volta.

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Benevento ha detto che la squadra ha carattere: dopo la rimonta col Verona (da 0-2 a 2-2), quella con i campani (da 0-1 a 2-1). In due gare, 4 punti colti ribaltando la situazione. Senza mentalità (inizialmente mancata con l’Hellas, c’era troppa paura), non lo fai. Ha anche sottolineato che il gruppo evidentemente ci crede. Ha rimarcato che ci sono uomini fondamentali, basti pensare a Gomis, Schiattarella (basilare il suo ritorno nell’undici titolare), Floccari ed Antenucci. I due attaccanti sono stati protagonisti, il primo ha segnato la doppietta decisiva, colto una traversa e si è mosso molto bene; il secondo col suo ingresso in campo dopo lo svantaggio, ha cambiato le carte in tavola. Grande tandem. Tutta la squadra ha beneficiato della loro associazione. Anche questo peserà.

Altra cosa: Vicari in difesa centrale ha dato importanti segni di ripresa verso i suoi migliori livelli. Insomma, tante indicazioni confortanti. Che però non devono far dimenticare che la Spal ha anche sofferto, che ha sbagliato in entrambe le aree di rigore fallendo gol che avrebbero potuto indirizzare la gara su altri binari e subendo occasioni o sventate con bravura (tre parate decisive di Gomis, il provvidenziale intervento di Vicari) o sfruttate dagli avversari (il rocambolesco gol-autogol dell’1-0 beneventano). Sono stati lasciati spazi, si sono concessi ribaltamenti di fronte. Al di là della vittoria (ripetiamo: logica, meritata, frutto di carattere) la Spal ha manifestato ancora alcuni dei limiti, dei difetti, dei problemi strutturali che ne stanno caratterizzando il cammino. Bisognerà continuare a lavorarci, a limarli, perchè la serie A raramente perdona gli errori e perchè non sempre si trova il Benevento (senza che ciò tolga alcunchè ai meriti della Spal.

Adesso sarebbe importante dare continuità al pareggio col Verona ed alla vittoria di Benevento. I tre punti conquistati in Campania devono essere... tre punti di partenza, una base, fare in modo che si tratti della svolta evocata dal presidente Mattioli. Così sarà anche più agevole apportare i correttivi che la società è decisa a garantire, cercando di inserire nel telaio due o tre pezzi che possano effettivamente irrobustirlo.
 

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