prima categoria - il bentivoglio abdica
Mesola e Casumaro sono leader Il Gallo sceglie mister Bolognesi
FERRARA. Il girone F di Prima categoria su 16 componenti ne conta 11 ferraresi, quattro bolognesi ed una modenese. Sostanzialmente normale che la leadership parli il dialetto ferrarese. Ma questo si...
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FERRARA. Il girone F di Prima categoria su 16 componenti ne conta 11 ferraresi, quattro bolognesi ed una modenese. Sostanzialmente normale che la leadership parli il dialetto ferrarese. Ma questo si è verificato solo alla fine dell'andata, poiché il Bentivoglio ha fatto temere ad un titolo di campione d'inverno assegnato fuori dai confini della nostra provincia. Alla quindicesima, infatti, il Mesola (capitale del calcio della Bassa) e il Casumaro (Alto Ferrarese) hanno indossato la fascia del metaforico titolo invernale.
Minutolo, terzino sinistro del Casumaro, ha raccolto una corta respinta di Mezzetti, portiere dell’ex battistrada Bentivoglio, e messo in rete l'uno a zero necessario a mandare la sua compagine in testa. A pochi chilometri dal mare, invece, il Mesola stava perdendo dal Consandolo per un gol a zero. Ai ragazzi di Piombo è servito tempo per assorbire lo svantaggio, poi prima con Paganin e dopo con Hermes gli argentani vengono messi al tappeto. Ed è primato. Intanto colpo di coda della Poggese, che rifila un poker alla Massese salutando così il ritorno in panchina di mister Ruggeri. Ancora una bella prova del Berra allenato da Grassi che non lesina anche di scendere in campo: uno a zero sul terreno di Porto Garibaldi e il Magnavacca (ora affidato a Grillenzoni) è steso. Il Basca spenna il Gallo. Il ko costa la panchina a De Furia e, decisione di lunedì sera, il Gallo è affidato a Cristiano Bolognesi (ex Nuova Aurora).
Il San Carlo strapazza il XII Morelli e si avvicina al confine della zona play-off. “Eroe” della giornata, per la squadra di Battaglioli, è A. Coraini che si “inventa” una doppietta spegnendo eventuali speranze degli ultimi della classe. E, per finire, ecco il derby del Delta: Codigorese-Comacchiese. Si gioca col sole e oltre duecento sportivi hanno seguito dagli spalti le squadre del cuore. Entrambe le contendenti venivano da tre sconfitte consecutive. Il Comacchio beneficia di un rigore troppo generosamente concesso da Ibrahim, arbitro da Imola, il quale successivamente espelle Chomakov e l'allenatore rossoblù Cavalieri. Nella ripresa il bulgaro, che veste la casacca lagunare, si nasconde fuori dal recinto dietro la panchina di competenza ed urla ordini e insegnamenti. Viene scoperto e allontanato definitivamente. La Codigorese pensa ad un ricorso alla magistratura calcistica, mentre i suoi giocatori in campo cercano un non impossibile pari ma nemmeno 9’ di recupero concedono loro soddisfazione. In verità il risultato, seppure su rigore, sembra equo e meritato.
Vincenzo Trapella
Minutolo, terzino sinistro del Casumaro, ha raccolto una corta respinta di Mezzetti, portiere dell’ex battistrada Bentivoglio, e messo in rete l'uno a zero necessario a mandare la sua compagine in testa. A pochi chilometri dal mare, invece, il Mesola stava perdendo dal Consandolo per un gol a zero. Ai ragazzi di Piombo è servito tempo per assorbire lo svantaggio, poi prima con Paganin e dopo con Hermes gli argentani vengono messi al tappeto. Ed è primato. Intanto colpo di coda della Poggese, che rifila un poker alla Massese salutando così il ritorno in panchina di mister Ruggeri. Ancora una bella prova del Berra allenato da Grassi che non lesina anche di scendere in campo: uno a zero sul terreno di Porto Garibaldi e il Magnavacca (ora affidato a Grillenzoni) è steso. Il Basca spenna il Gallo. Il ko costa la panchina a De Furia e, decisione di lunedì sera, il Gallo è affidato a Cristiano Bolognesi (ex Nuova Aurora).
Il San Carlo strapazza il XII Morelli e si avvicina al confine della zona play-off. “Eroe” della giornata, per la squadra di Battaglioli, è A. Coraini che si “inventa” una doppietta spegnendo eventuali speranze degli ultimi della classe. E, per finire, ecco il derby del Delta: Codigorese-Comacchiese. Si gioca col sole e oltre duecento sportivi hanno seguito dagli spalti le squadre del cuore. Entrambe le contendenti venivano da tre sconfitte consecutive. Il Comacchio beneficia di un rigore troppo generosamente concesso da Ibrahim, arbitro da Imola, il quale successivamente espelle Chomakov e l'allenatore rossoblù Cavalieri. Nella ripresa il bulgaro, che veste la casacca lagunare, si nasconde fuori dal recinto dietro la panchina di competenza ed urla ordini e insegnamenti. Viene scoperto e allontanato definitivamente. La Codigorese pensa ad un ricorso alla magistratura calcistica, mentre i suoi giocatori in campo cercano un non impossibile pari ma nemmeno 9’ di recupero concedono loro soddisfazione. In verità il risultato, seppure su rigore, sembra equo e meritato.
Vincenzo Trapella
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