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Semplici, le grandi manovre per il Toro

Il ds Vagnati e mister Semplici
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Il ds Vagnati e mister Semplici

Il calendario non dà tregua: biancazzurri in cerca di punti pesanti

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FERRARA. Il fitto calendario apparecchiato durante il periodo natalizio non concede tregue e già nel pomeriggio di ieri la Spal è tornata al lavoro sui due campi esterni in erba naturale del Centro Sportivo “G.B Fabbri” di via Copparo: l’obiettivo è preparare al meglio il prossimo delicato impegno casalingo contro il Torino per quella che sarà l’ultima partita del 2017 al “Paolo Mazza”: in palio punti pesanti nella lotta salvezza. All’apertura del grande cancello biancazzurro attorno alle 14.30 già presenti alcuni puntuali appassionati, sul terreno di gioco ancora nessun calciatore del gruppo spallino. I due campi sono però già allestiti per lo svolgimento della seduta. Ci sono cinesini, paletti, ostacoli bassi e sagome posizionate in maniera strategica. L’attesa proietta l’attenzione su due operai che lavorano sul sistema delle reti situate a bordo campo per prevenire l’uscita dei palloni o l’invasione nel sintetico dove i giovani della Primavera iniziano a muoversi per l’allenamento. Il gruppetto di tifosi s’infittisce, il basso sole a suo modo rende più gradevole la situazione ma complica assai la visione frontale del rettangolo verde. Passano i minuti, il suono di voci e tacchetti è il preludio all’inizio vero e proprio della seduta; anche se prima di fare davvero sul serio passano i tradizionali cinque minuti di giochi e passaggi.

Gli occhi degli osservatori sono rivolti verso quei calciatori che recentemente avevano svolto lavori differenziati o di recupero. Borriello e Bonazzoli partono immediatamente in gruppo e lì rimarranno fino alla fine. Con i compagni anche Pippo Costa (prima volta con indosso le scarpe coi tacchetti durante il periodo di recupero), ma soltanto per il riscaldamento. Il resto della sua seduta sarà caratterizzato da un impegno specifico e personalizzato con un preparatore. I segnali di ripresa, però, si iniziano a cogliere. Regolarmente in gruppo anche Oikonomou e Salamon, mentre manca all’appello il brasiliano Felipe che continua lo sfortunato e intenso periodo pieno di acciacchi fisici (risentimento al polpaccio, questa volta). Assente anche Viviani: per lui fisioterapia a causa di una lombalgia.

A riscaldamento iniziato, mister Leonardo Semplici si avvicina e saluta cordialmente alcuni tifosi, scambiando due battute sulle rigide condizioni climatiche. Il risveglio muscolare è delicato, la squadra lo affronta con qualche giro di campo in un percorso che prevede il piccolo utilizzo del pallone per iniziare la confidenza quotidiana. Il plotone viene poi diviso in due con una parte impegnata su allunghi e corsa ripetuta sui cinquanta metri e l’altra concentrata in una partitella con l’obiettivo del possesso palla a campo stretto. Tutto sotto la lente d’ingrandimento dello staff biancazzurro.

In campo arrivano anche i portieri. Gomis e Marchegiani si aggregano al resto dei compagni per la fase successiva, mentre Poluzzi svolge un po’ di lavoro singolo con mister Scalabrelli, ma soltanto con i piedi. Programma differenziato per Meret. La seduta è regolare. Soltanto Floccari, Lazzari, Grassi, Paloschi e Salamon vengono chiamati a staccarsi dai compagni per effettuare cambi di ritmo e lavoro aerobico con diversi minuti di corsa quasi continua. Nell’altro campo si svolge una partitella otto contro otto.

Al termine altra corsa per sciogliere le gambe e col calar del sole la seduta volge alla conclusione. Semplici e i suoi ragazzi torneranno in campo oggi, sempre alle 14.30, per l’ultima seduta settimanale aperta al pubblico. Domani e venerdì si lavorerà, invece, a porte chiuse.

Alessio Duatti


 

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