i prossimi avversari attesi al paolo mazza
Torino oggi in Coppa con la Roma, turn over contenuto
FERRARA. Quello che arriverà sabato a Ferrara sarà un Torino privo di Ljajic e Ansaldi (Barreca invece è stato convocato per oggi a Roma), e con le gambe appesantite dall’impegno dell’ottavo di...
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FERRARA. Quello che arriverà sabato a Ferrara sarà un Torino privo di Ljajic e Ansaldi (Barreca invece è stato convocato per oggi a Roma), e con le gambe appesantite dall’impegno dell’ottavo di finale in gara secca di Coppa Italia che vedrà i granata appunto oggi alle 17.30 all’Olimpico contro la Roma. Prima di tornare all’attualità e ai singoli a disposizione di mister Siniša Mihajlović è il caso di fare un paio di passi indietro. Il tecnico serbo si trova per il secondo anno consecutivo alla guida del Toro e durante l’estate ha assistito a una mezza rivoluzione. Se ne sono andati i vari Hart, Rossettini, Zappacosta e Benassi, mentre sono approdati alla corte granata calciatori come Sirigu, Berenguer, Ansaldi, Burdisso, N’Koulou, Rincon e Niang. Il vero colpo estivo, però, è stato quello di mantenere in rosa due elementi chiave come Baselli e il “gallo” Belotti. Quest’ultimo non sta vivendo la miglior stagione tra quelle recenti - anche a causa di un infortunio al ginocchio - ma il gol contro il Napoli dell’ultima partita può rappresentare la scintilla che in tanti attendevano da quasi tre mesi. L’obiettivo stagionale della squadra del presidente Urbano Cairo è la lotta per il 7º e probabilmente ultimo posto valido per accedere all’Europa League. La corsa è serrata e i granata sono in piena bagarre con 23 punti a braccetto con la Fiorentina a -1 lunghezza dal deludente Milan e dall’Atalanta di Gasperini. La squadra è viva (a testimoniarlo la recente vittoria esterna sulla Lazio) ma la continuità finora non è stata la caratteristica principale. Il Torino è abbonato al pareggio: il segno “X” è già uscito in ben 8 circostanze (primato del torneo), mentre sono 5 le vittorie e 4 le sconfitte globali. Lo score di reti realizzate (25) e subite (23) è in equilibrio, così come la classifica comparata visto che sono solo 2 i punti in meno rispetto allo scorso campionato. Fuori casa il Torino ha vinto a Benevento, Udine e Roma con la Lazio, pareggiato entrambe le gare di Milano e sui campi di Crotone e Bologna e perso (ampiamente) con la Juventus ed a Firenze. Al momento il tecnico serbo, per il suo 4-3-3, può contare sulla presenza di soli due terzini: gli esperti, ma lenti, De Silvestri e Molinaro. Al centro operano N’Koulou e Burdisso, ma ci sono anche Lyanco e Moretti che possono comporre la retroguardia a difesa della porta di Sirigu. A centrocampo tanta quantità abbinata alla qualità. Spiccano Obi, Rincon, Acquah, Baselli e Valdifiori. Davanti, assieme a Belotti e vista l’indisponibilità di Ljajic, possono essere abbinati per comporre il tridente i vari Iago Falque, Berenguer, Niang, Edera e Boyè.
Oggi in Coppa un po’ di turn over ma non troppo, a quanto trapela. (a. d.)
Oggi in Coppa un po’ di turn over ma non troppo, a quanto trapela. (a. d.)
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