«Sì, ho ricordi bellissimi Ma devo battere la Bondi»
Ferri, quattro intense stagioni a Ferrara, adesso è il playmaker di Bergamo Sabato al palasport estense sarà una gara di emozioni e con punti pesanti in palio
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FERRARA. Quattro anni indimenticabili, in cui ha dato e ricevuto tanto. Michele Ferri sabato sera con la sua Bergamo farà ritorno al “palace”, pronto ad abbracciarlo con lo sguardo. «Fa sempre piacere ritornare - dice “Miki” -: a Ferrara ho dato molto dal 2011 al 2015; ndr) e credo di aver lasciato tanto. Ho tanti bei ricordi. L’emozione? Speriamo di riuscire a metterla da parte, anche perché ci aspetta una gara delicata. Per noi e loro: servirà la massima concentrazione e la massima serenità».
Gara delicata, importante...
«Mi aspetto una partita tosta, difficile. Ferrara è reduce dall’inaspettato passo falso a Roseto: non ci voleva per noi. Credo che incontreremo una Bondi arrabbiata, desiderosa di fare risultato; allo stesso tempo sarà possibile pure vedere una Ferrara nervosa e con pressione addosso, dovuta a una classifica così così. L’ultimo passo falso poteva essere risparmiato».
E Bergamo?
«Abbiamo colto un successo contro Udine sulla carta insperato - ha continuato l’ex capitano della Pallacanestro Ferrara -, arrivato in maniera rocambolesca. Abbiamo giocato per 20’ una grandissima pallacanestro, dopo di che abbiamo sofferto il loro ritorno. Dopo tre supplementari basta un piccolo episodio per cambiare l’esito di una gara. A differenza delle ultime due trasferte, nelle quali abbiamo fatto brutte figure, abbiamo ritrovato lo spirito che ci deve sempre accompagnare: bisogna combattere e non mollare mai. Adesso dobbiamo dare continuità, pur arrivando su un campo difficile e affrontando una Bondi tosta. Giocando alla nostra maniera, in attacco e in difesa, possiamo mettere Ferrara in difficoltà».
A Bergamo come si trova?
«Bene, mi sono ambientato benissimo. Ogni giorno lavoriamo molto per cercare di conquistare la salvezza. Abbiamo nuovi stimoli quotidiani, cosa che non capita in tutte le società. A Bergamo si prova a fare una pallacanestro dove sono tutti importanti e hanno la loro possibilità. Dal canto mio, contro Imola ho avuto un guaio fisico, ho saltato la gara contro Montegranaro, adesso sto molto meglio anche se non sono ancora al 100%».
Parliamo del Kleb?
«Ha molti giocatori esperti e importanti. Dal canto nostro dovremo essere aggressivi e concentrati in difesa per 40’, non concedendo a Ferrara canestri facili. I biancazzurri dovranno sudare ogni possesso, mentre noi dovremo muovere il pallone e giocare assieme, anche in velocità».
Un saluto ai suoi ex tifosi?
«Lo ripeto: sono contento di ritornare a Ferrara, di ritrovare vecchi e cari amici. Voglio salutare tutti quanti e ringraziarli ancora per quanto hanno fatto per me e la mia famiglia in quei bellissimi quattro anni, dove sono migliorato come giocatore e uomo: ricordo che la mia famiglia non dimenticherà mai. Colgo l’occasione per augurare a tutti i tifosi della Bondi un felice Natale e un sereno anno nuovo. Per coloro che riuscirò a salutare, appuntamento a sabato sera, per tutti gli altri mando da parte mia e della mia famiglia un abbraccio».
Lorenzo Montanari
Gara delicata, importante...
«Mi aspetto una partita tosta, difficile. Ferrara è reduce dall’inaspettato passo falso a Roseto: non ci voleva per noi. Credo che incontreremo una Bondi arrabbiata, desiderosa di fare risultato; allo stesso tempo sarà possibile pure vedere una Ferrara nervosa e con pressione addosso, dovuta a una classifica così così. L’ultimo passo falso poteva essere risparmiato».
E Bergamo?
«Abbiamo colto un successo contro Udine sulla carta insperato - ha continuato l’ex capitano della Pallacanestro Ferrara -, arrivato in maniera rocambolesca. Abbiamo giocato per 20’ una grandissima pallacanestro, dopo di che abbiamo sofferto il loro ritorno. Dopo tre supplementari basta un piccolo episodio per cambiare l’esito di una gara. A differenza delle ultime due trasferte, nelle quali abbiamo fatto brutte figure, abbiamo ritrovato lo spirito che ci deve sempre accompagnare: bisogna combattere e non mollare mai. Adesso dobbiamo dare continuità, pur arrivando su un campo difficile e affrontando una Bondi tosta. Giocando alla nostra maniera, in attacco e in difesa, possiamo mettere Ferrara in difficoltà».
A Bergamo come si trova?
«Bene, mi sono ambientato benissimo. Ogni giorno lavoriamo molto per cercare di conquistare la salvezza. Abbiamo nuovi stimoli quotidiani, cosa che non capita in tutte le società. A Bergamo si prova a fare una pallacanestro dove sono tutti importanti e hanno la loro possibilità. Dal canto mio, contro Imola ho avuto un guaio fisico, ho saltato la gara contro Montegranaro, adesso sto molto meglio anche se non sono ancora al 100%».
Parliamo del Kleb?
«Ha molti giocatori esperti e importanti. Dal canto nostro dovremo essere aggressivi e concentrati in difesa per 40’, non concedendo a Ferrara canestri facili. I biancazzurri dovranno sudare ogni possesso, mentre noi dovremo muovere il pallone e giocare assieme, anche in velocità».
Un saluto ai suoi ex tifosi?
«Lo ripeto: sono contento di ritornare a Ferrara, di ritrovare vecchi e cari amici. Voglio salutare tutti quanti e ringraziarli ancora per quanto hanno fatto per me e la mia famiglia in quei bellissimi quattro anni, dove sono migliorato come giocatore e uomo: ricordo che la mia famiglia non dimenticherà mai. Colgo l’occasione per augurare a tutti i tifosi della Bondi un felice Natale e un sereno anno nuovo. Per coloro che riuscirò a salutare, appuntamento a sabato sera, per tutti gli altri mando da parte mia e della mia famiglia un abbraccio».
Lorenzo Montanari
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