A Comacchio cresce la voglia di unirsi in nome dello sport
COMACCHIO. Da Comacchio Stars alla Polisportiva Comacchio. La scuola calcio, nata nel luglio 2016 dalla fusione tra la Polisportiva Magnavacca e la Comacchiese 2015, guarda avanti con un progetto,...
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COMACCHIO. Da Comacchio Stars alla Polisportiva Comacchio. La scuola calcio, nata nel luglio 2016 dalla fusione tra la Polisportiva Magnavacca e la Comacchiese 2015, guarda avanti con un progetto, che punta a coinvolgere altre società sportive, prefiggendosi l’obiettivo della crescita sociale, offrendo ai ragazzi l’opportunità di praticare diverse discipline sportive.
Le basi del nuovo progetto sono state delineate ieri pomeriggio nel palazzetto dello sport “Fattibello”, dove Gianfranco Vitali, presidente del Magnavacca, ha sottolineato che «è venuto il momento di unire le forze per economizzare e razionalizzare i costi di gestione, contrastando il fenomeno dell’abbandono sportivo. Se ci mettiamo insieme per creare una polisportiva con altre società sportive - ha aggiunto Vitali -, possiamo organizzare eventi congiunti di autofinanziamento, puntando alla qualità e sviluppando il turismo sportivo».
L’esperienza di un’unica scuola calcio sul territorio comacchiese ha portato a un incremento da 239 a 248 iscritti nella stagione calcistica in corso, mentre i ricavi sono pari a 69.770 euro, a fronte di 75.813 euro di spese sostenute. L’obiettivo crescita è riposto anche nella quinta edizione del torneo “Berba Cup” riservato alla categoria pulcini, con 7 squadre blasonate già confermate e altre che aderiranno nel breve.
Luciana Boschetti Pareschi, delegata provinciale del Coni, ritenendo che questa sia «un’idea che dovrebbero abbracciare tante società», ha rimarcato l’importanza della multidisciplinarietà, aspetto che una polisportiva è in grado di promuovere al meglio.
Leonardo Romani, presidente dei Buccaneers Comacchio, plaudendo al progetto, ha auspicato che «ci si metta attorno a un tavolo a decidere la cabina di regia».
Francesco Cavalieri, presidente e allenatore della Comacchiese, ha precisato che «la polisportiva non andrebbe a eliminare la realtà delle singole società sportive e ai bambini da 6 anni a 11-12 anni darebbe la possibilità di provare più sport. Il bambino poi deciderà quale praticare solo all’età dell’agonismo».
Presente anche Davide Buzzi, allenatore della Pugilistica Comacchiese, che, dopo aver accolto le potenzialità del progetto, ha lamentato l’assenza dei rappresentanti delle altre associazioni sportive.
Il sindaco Marco Fabbri, convinto che «questa proposta dev’essere sostenuta, perché per noi non esistono sport minori», ha esortato a «fare squadra, perché i contributi pubblici sono sempre in calo e le sponsorizzazioni private sempre meno».
L’assessore allo sport Riccardo Pattuelli ha sottolineato che «gli eventi ci sono e vanno fatti crescere anche per i risvolti turistici».
Katia Romagnoli
Le basi del nuovo progetto sono state delineate ieri pomeriggio nel palazzetto dello sport “Fattibello”, dove Gianfranco Vitali, presidente del Magnavacca, ha sottolineato che «è venuto il momento di unire le forze per economizzare e razionalizzare i costi di gestione, contrastando il fenomeno dell’abbandono sportivo. Se ci mettiamo insieme per creare una polisportiva con altre società sportive - ha aggiunto Vitali -, possiamo organizzare eventi congiunti di autofinanziamento, puntando alla qualità e sviluppando il turismo sportivo».
L’esperienza di un’unica scuola calcio sul territorio comacchiese ha portato a un incremento da 239 a 248 iscritti nella stagione calcistica in corso, mentre i ricavi sono pari a 69.770 euro, a fronte di 75.813 euro di spese sostenute. L’obiettivo crescita è riposto anche nella quinta edizione del torneo “Berba Cup” riservato alla categoria pulcini, con 7 squadre blasonate già confermate e altre che aderiranno nel breve.
Luciana Boschetti Pareschi, delegata provinciale del Coni, ritenendo che questa sia «un’idea che dovrebbero abbracciare tante società», ha rimarcato l’importanza della multidisciplinarietà, aspetto che una polisportiva è in grado di promuovere al meglio.
Leonardo Romani, presidente dei Buccaneers Comacchio, plaudendo al progetto, ha auspicato che «ci si metta attorno a un tavolo a decidere la cabina di regia».
Francesco Cavalieri, presidente e allenatore della Comacchiese, ha precisato che «la polisportiva non andrebbe a eliminare la realtà delle singole società sportive e ai bambini da 6 anni a 11-12 anni darebbe la possibilità di provare più sport. Il bambino poi deciderà quale praticare solo all’età dell’agonismo».
Presente anche Davide Buzzi, allenatore della Pugilistica Comacchiese, che, dopo aver accolto le potenzialità del progetto, ha lamentato l’assenza dei rappresentanti delle altre associazioni sportive.
Il sindaco Marco Fabbri, convinto che «questa proposta dev’essere sostenuta, perché per noi non esistono sport minori», ha esortato a «fare squadra, perché i contributi pubblici sono sempre in calo e le sponsorizzazioni private sempre meno».
L’assessore allo sport Riccardo Pattuelli ha sottolineato che «gli eventi ci sono e vanno fatti crescere anche per i risvolti turistici».
Katia Romagnoli
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