[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:sport:1.16274278:Video:https://video.gelocal.it/lanuovaferrara/dossier/spal/spal-torino-l-incitamento-della-curva/85955/86414]]
FERRARA. Torin Torello nessuno ti fa bello. La fragilità mentale dei granata, i loro limiti tecnici e le assurde scelte di Mihajlovic regalano alla Spal una partita che i biancazzurri avevano già perso ed hanno finito col pareggiare. Ma tale sintesi sarebbe ingenerosa nei confronti della Spal. Che dopo un avvio sconcertante per orrori commessi e gol regalati ha messo in campo un orgoglio smisurato. Voglia di far risultato ed anche buone cose hanno permesso la terza rimonta di fila: da 0-2 a 2-2 col Verona; da 0-1 a 2-1 a Benevento; da 0-2 a 2-2 anche ieri. Punto (con brividone finale) utilissimo.
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:sport:1.16274279:Video:https://video.gelocal.it/lanuovaferrara/dossier/spal/spal-torino-il-tifo-della-curva-biancazzurra/85952/86411]]
Avvio scioccante per la Spal, che riedita l’impresa riuscita col Sassuolo: svantaggio dopo una manciata di secondi. Questa volta sono 17, e la difesa biancazzurra dimostra di essere rimasta al calduccio degli spogliatoi. L’innocuo e prevedibilissimo lancio lungo di Molinaro - poco oltre la metà campo - sorprende le dormienti statuine di casa. Cremonesi, guarda, salta fuori tempo, non ha i tempi per intervenire; Mattiello non segue... Iago Falque (subito loro due, come volevasi dimostrare) e l’iberico sul secondo palo estrae dal cilindro il destro rasoterra in diagonale che uccella il povero Gomis. Peggio di così la Spal non potrebbe iniziare, e non è la prima volta. L’esperienza ha insegnato nulla. Vallamo a recuperare...
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:sport:1.16274256:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/image/contentid/policy:1.16274256:1650625910/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Ad orrore si aggiunge orrore. Salamon riesce a non controllare un pallone nei pressi della linea mediana: non stoppa, non calcia via, non oppone resistenza al pressing di Belotti. Il centravanti s’invola, serve Baselli sul centro-sinistra. Gomis sfodera la gran respinta, ma le solite statuine lasciano che Iago Falque faccia i propri comodi e la butti dentro. Chi lo doveva marcare? Una catena di brutture individuali in compartecipazione. Dopo dieci minuti la messa sembra detta. La Spal paga a carissimo prezzo tutti i propri limiti. Semplici può solo assistere allo scempio.
Mai dire mai, però. Basta niente. L’abulia di Niang. L’assurda palla regalata da Baselli, il conseguente intervento in ritardo di Nkoulou e Lyanco su Floccari. Così Viviani si produce in una punizione platinesca che rianima la speranza ed accende il popolo. Il “Mazza” diventa una bolgia quando la botta di Lazzari fa gridare al 2-2. Incredibile. Una gara nelle mani del Torino diventa una partita improvvisamente aperta.
Nella ripresa la Spal attacca sotto la Curva e pigia subito sull’acceleratore. Antenucci scuote l’esterno della rete su invito di Schiattarella. Massimo sforzo. Angoli in serie. Pressione. Dentro Paloschi per lo straordinario Floccari (la Ovest ne invoca il nome). Poi il rigore, su segnalazione Var: netta ed improvvida spinta di De Silvestri a Grassi. Dal dischetto, Antenucci è implacabile. Gol dell’ex. Da 0-2 a 2-2 con penalty del capitano. Come col Verona. Il Toro, scornato, è alle corde.
La Spal, generosissima, insiste. Mora e Borriello, in tempi successivi, danno il cambio a Schiattarella e Antenucci (ovazione). Lo slancio biancazzurro però non trova sbocchi. Alla fine è comunque un pareggio tanto insperato (viste le premesse) quanto meritato. Con monumento a Viviani per il salvataggio in extremis sulla linea. Il saldo di giornata, e di classifica, è positivo.