La Nuova Ferrara

Sport

«Se gioca concentrato il mio Toro può vincere»

«Se gioca concentrato il mio Toro può vincere»

Mihajlovic tiene “viva” la tensione in casa granata: i tre punti sono indispensabili Dopo la qualificazione in Coppa morale alto e il mister non vuole un calo mentale

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Le due recenti imprese del Torino all’Olimpico di Roma tra campionato e Coppa Italia (prima Lazio, poi Roma) alzano ulteriormente il coefficiente di difficoltà del match odierno che attende la Spal. La squadra allenata da Siniša Mihajlović ora cerca il definitivo “salto di qualità”, con il chiaro obiettivo di non perdere il treno invernale. A dichiaralo era stato lo stesso tecnico serbo dopo la vittoria sui giallorossi di mercoledì pomeriggio. Quello che arriverà a Ferrara non sarà quindi un Toro ferito dalla sconfitta della scorsa settimana con il Napoli. Le assenze di Ljajic e Ansaldi sono però certe. In alcuni reparti per i granata la scelte sono quasi obbligate, ma non c’è alcuna emergenza visto che sussistono diversi ballottaggi per la composizione del 4-3-3 iniziale. In porta tornerà certamente Salvatore Sirigu, nonostante Milinkovic-Savic sia stato un protagonista importante del match contro la Roma. In difesa, a destra ci sarà Lorenzo De Silvestri con al suo fianco Nicolas N’Koulou e uno tra Lyanco e Burdisso. A sinistra Cristian Molinaro potrebbe giocare la sua terza partita in una settimana, poiché Antonio Barreca non ha ancora smaltito del tutto il fastidio al piede.

A centrocampo torneranno sicuramente Tomas Rincon e Daniele Baselli, due tasselli fondamentali. Il venezuelano potrebbe essere riproposto mezzala con Valdifiori che si andrebbe a sistemare nel ruolo di centrale e Baselli a completare il reparto. L’alternativa è la titolarità di Obi con lo spostamento del “General” come mezz’ala. In attacco il vero dubbio è la scelta dell’esterno di sinistra del tridente. Mihajlovic dovrà scegliere tra M’Baye Niang e Alex Berenguer. Per gli altri due posti non ci sono dubbi: a destra torna Iago Falque e al centro “Il Gallo” Andrea Belotti. Prima della partenza verso Ferrara, il tecnico granata Siniša Mihajlović ha presentato la partita nella sala conferenze dello stadio “Olimpico Grande Torino”: «Tutte le partite in serie A sono difficili. Sicuramente la Spal è una formazione da rispettare, hanno vinto dei campionati di fila e ora hanno molti giocatori con esperienza: Felipe, Salamon, Schiattarella, Viviani, Grassi, Antenucci, Borriello, Paloschi e Floccari. In casa giocano bene, sono aggressivi. Al Mazza hanno perso tre partite di cui una col Napoli. Se non giochiamo al massimo possiamo essere battuti».

«Abbiamo preparato la partita bene - confessa il tecnico serbo - seppure in poco tempo. Dobbiamo mettere in campo la loro stessa aggressività e così uscirà il nostro valore tecnico superiore. Loro sono bravi sulle seconde palle, sarà una guerra, una battaglia... In settimana, parlando coi ragazzi, abbiamo detto che abbiamo superato alla grande un ciclo di partite difficili: pareggiare due volte a Milano, vincere due volte a Roma, pareggiare con l’Atalanta. Ora però non dobbiamo montarci la testa ma giocare le prossime gare con la stessa concentrazione e lo stesso rispetto, che abbiamo messo contro le squadre più forti di noi. Gara dopo gara abbiamo migliorato gioco, atteggiamento e solidità difensiva. Dobbiamo ripeterci e rimanere concentrati per portare a casa il risultato».

«Abbiamo tante soluzioni - aggiunge il tecnico del Toro -; l’importante è che chi gioca dia il massimo, con la testa giusta. Se affrontiamo la Spal con la stessa concentrazione con cui abbiamo affrontato la Roma, probabilmente possiamo vincere. Se invece andiamo lì pensando di fare una passeggiata, perdiamo. E’ una partita importante, vogliamo regalare un buon Natale a noi e ai nostri tifosi».

Alessio Duatti



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google