Bondi senza pietà Bergamo annichilita dalle triple di Hall
Basket serie A2. Divario subito netto grazie alla difesa Mike in serata sì è chirurgico dalla lunga distanza
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FERRARA. La Bondi fa un sol boccone di Bergamo e torna alla vittoria dopo tre sconfitte consecutive. Una bella boccata d’ossigeno ma, soprattutto, un segnale forte dei biancazzurri dopo una settimana un po’ turbolenta. Ferrara voleva una vittoria e l’ha conquistata sfoderando una prestazione di grande carattere contro una squadra che, onestamente, ha opposto resistenza solo all’inizio e poi si è sciolta come neve al sole. I meriti della Bondi, però, sono senz’altro molti. Perché le insidie alla vigilia non erano poche, soprattutto dal punto di vista mentale, e il Kleb le ha dribblate senza problemi. Ovvero vincendo con una prestazione di grande carattere e solidità. Miglior modo per conquistare punti, mettere energia nel motore e guardare con maggior ottimismo agli impegni che mancano per arrivare alla fine del girone d’andata, vale a dire le sfide di Jesi e contro Piacenza. Ma, intanto, la Bondi si fa il miglior regalo di Natale, battendo con autorità Bergamo. Una vittoria costruita tra il secondo e terzo quarto, quando Ferrara ha pigiato sull’acceleratore in attacco ed ha colpito Bergamo sia col tiro da fuori che con il gioco interno, demolendo Bergamo colpo dopo colpo.
Già dalle prime corse la Bondi ha dimostrato di fare sul serio: buona pressione difensiva e grande capacità di segnare da fuori. Al 5’ Rush ha schiacciato l’11-2 con Bergamo che faceva davvero fatica ad avvicinarsi al canestro. A parte qualche lampo, gli orobici non riuscivano a tessere una trama offensiva efficace. Dall’altra parte, invece, la Bondi riusciva a passarsi la palla e trovare sempre la migliore soluzione di tiro. Prima il canestro di Venuto da tre punti, poi il tap in di Hall, poi la schiacciata di Cortese e la tripla di Molinaro hanno scritto il +11 al 9’ (21-10). Bergamo provava a reggere il ritmo della Bondi, ma faceva sempre tanta fatica, soprattutto in attacco. Poche idee, poca precisione e scarsa capacità di arrivare a canestro hanno caratterizzato gli ultimi minuti del primo quarto.
Al secondo round i lombardi hanno provato a raccogliere le idee, trovando punti da Solano e Bergstedt, ma senza esprimere grinta e determinazione. Così dopo il 27-19 la Bondi è tornata a macinare gioco, ha alzato la pressione difensiva e Bergamo, dopo il canestro di Solano del -9 al 15’, ha solo subìto la forza della Bondi. Un parziale di 15-0 in quattro minuti ha visto Ferrara spiccare il volo: al 19’ doppiava Bergamo, 48-24. Lo scatto è arrivato con tre triple, due di Cortese e una di Molinaro, ma anche con i canestri da due punti di Fantoni e Panni. Una superiorità che la Bondi ha espresso sino alla fine del primo tempo, quando Moreno ha insaccato il canestro da tre punti per il 54-29.
Al rientro dagli spogliati la gara sembrava ormai segnata, anche se la Bondi temeva la reazione di Bergamo. Cosa che non è avvenuta, perché la Bondi ha potuto contare sulla straordinaria precisione al tiro di Mike Hall. L’americano di Ferrara, assoluto padrone dell’area, non si è limitato a prendere rimbalzi, ma ha segnato anche da tre punti. Una tripla in apertura di quarto, poi tre di fila intervallate da canestri di Rush. In otto minuti la Bondi s’è trovata ancora a doppiare i rivali, +38 (74-36). Gara sostanzialmente finita, anche se nel finale di quarto Bergamo ha provato a reagire, iniziando con una bomba di Ferri e qualche canestro di Bozzetto.
L’ultimo quarto è servito solo per vedere la Bondi toccare il massimo vantaggio e sfiorare ancora quota doppia, al minuto 37’ su una tripla del giovane Carella è 96-50. Per il resto poche emozioni e qualche azioni spettacolare, ma dal punto di vista agonistico ormai la gara non aveva più nulla da dire.
Mauro Cavina
Già dalle prime corse la Bondi ha dimostrato di fare sul serio: buona pressione difensiva e grande capacità di segnare da fuori. Al 5’ Rush ha schiacciato l’11-2 con Bergamo che faceva davvero fatica ad avvicinarsi al canestro. A parte qualche lampo, gli orobici non riuscivano a tessere una trama offensiva efficace. Dall’altra parte, invece, la Bondi riusciva a passarsi la palla e trovare sempre la migliore soluzione di tiro. Prima il canestro di Venuto da tre punti, poi il tap in di Hall, poi la schiacciata di Cortese e la tripla di Molinaro hanno scritto il +11 al 9’ (21-10). Bergamo provava a reggere il ritmo della Bondi, ma faceva sempre tanta fatica, soprattutto in attacco. Poche idee, poca precisione e scarsa capacità di arrivare a canestro hanno caratterizzato gli ultimi minuti del primo quarto.
Al secondo round i lombardi hanno provato a raccogliere le idee, trovando punti da Solano e Bergstedt, ma senza esprimere grinta e determinazione. Così dopo il 27-19 la Bondi è tornata a macinare gioco, ha alzato la pressione difensiva e Bergamo, dopo il canestro di Solano del -9 al 15’, ha solo subìto la forza della Bondi. Un parziale di 15-0 in quattro minuti ha visto Ferrara spiccare il volo: al 19’ doppiava Bergamo, 48-24. Lo scatto è arrivato con tre triple, due di Cortese e una di Molinaro, ma anche con i canestri da due punti di Fantoni e Panni. Una superiorità che la Bondi ha espresso sino alla fine del primo tempo, quando Moreno ha insaccato il canestro da tre punti per il 54-29.
Al rientro dagli spogliati la gara sembrava ormai segnata, anche se la Bondi temeva la reazione di Bergamo. Cosa che non è avvenuta, perché la Bondi ha potuto contare sulla straordinaria precisione al tiro di Mike Hall. L’americano di Ferrara, assoluto padrone dell’area, non si è limitato a prendere rimbalzi, ma ha segnato anche da tre punti. Una tripla in apertura di quarto, poi tre di fila intervallate da canestri di Rush. In otto minuti la Bondi s’è trovata ancora a doppiare i rivali, +38 (74-36). Gara sostanzialmente finita, anche se nel finale di quarto Bergamo ha provato a reagire, iniziando con una bomba di Ferri e qualche canestro di Bozzetto.
L’ultimo quarto è servito solo per vedere la Bondi toccare il massimo vantaggio e sfiorare ancora quota doppia, al minuto 37’ su una tripla del giovane Carella è 96-50. Per il resto poche emozioni e qualche azioni spettacolare, ma dal punto di vista agonistico ormai la gara non aveva più nulla da dire.
Mauro Cavina
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