«Cairo si è complimentato E parliamo di mercato»
Il presidente Mattioli: mi ha detto che siamo una bella squadra, gran reazione «Mercato? Sì, gli abbiamo chiesto qualcosa». Le ipotesi sono Bonifazi e Acquah
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FERRARA. La Spal rimonta per la terza gara di fila da una situazione di svantaggio e l'analisi con il patron Simone Colombarini parte da qui: «Abbiamo dimostrato ancora una volta carattere. Col Verona abbiamo dato il tutto per tutto nel finale, qui invece per 50-60 minuti: la squadra ha messo sotto il Torino. Purtroppo abbiamo avuto una partenza problematica che ha messo la gara in salita, le cose si erano fatte difficili. Il pubblico ha sempre incitato la squadra».
Risultati positivi di Sassuolo e Genoa... «Noi dobbiamo pensare a noi stessi, questo è un campionato imprevedibile con, ad esempio, il Verona che batte 3-0 il Milan e poi perde 4-0 a Udine. Abbiamo dimostrato di potere fare la partita con tutti, anche con squadre che puntano all'alta classifica come il Torino; ora dobbiamo andare a Genova a provare a fare risultato contro la Samp».
E c'è già un occhio rivolto al mercato: «Abbiamo sempre detto che c'è la volontà e la disponibilità di potenziare l'organico al fine di centrare l'obiettivo salvezza. Ci siamo già incontrati, abbiamo fatto una riunione e si è visto che c'è del budget a disposizione, non chiedetemi chi e dove e se saranno due o tre gli arrivi perchè noi abbiamo ruoli ben definiti e ci sono i nostri tecnici per quello».
Walter Mattioli apre la sua analisi con una battuta: «Nelle tre gare contro Verona, Benevento e Torino penso di avere perso dieci anni di vita oltre ad avere messo a dura prova il cuore. Purtroppo anche oggi abbiamo avuto una partenza a handicap, dopo un minuto eravamo già sotto di un gol e al 10’ addirittura di due. Però da metà del primo tempo siamo stati molto bravi a cambiare marcia, abbiamo preso in mano la partita, abbiamo ridotto le distanze e siamo riusciti a fare un grande secondo tempo. Per me alla fine il pareggio è meritato. Commettiamo ancora errori incredibili ma il gruppo c'è e ci crede, siamo sulla strada giusta, ora dobbiamo andare a chiudere bene l'andata e sono certo che faremo un grande girone di ritorno e rimarremo in A. Il gruppo sta crescendo, so che stanno lavorando anche sull'avvio delle gare e speriamo che si possa migliorare anche questo aspetto, ma oggi si sono viste ottime trame di gioco».
Il pubblico, un valore aggiunto: «Tifosi fantastici, hanno applaudito e incitato sempre anche sotto di due gol, hanno dato tanto aiuto, mi sono piaciuti anche gli applausi per Borriello: questa è una situazione che mi fa contento perchè da qui alla fine c'è bisogno di tutti per ottenere il nostro obiettivo».
Mattioli racconta anche un retroscena: «Il presidente del Torino, Cairo, mi ha fatto i complimenti dicendomi che siamo una bella squadra e abbiamo avuto una bella reazione. È importante sentirsi dire certe cose da chi è abituato da tempo alla serie A».
Discorsi di mercato con Cairo? «Non li vengo di certo a dire a voi ma qualcosa gli abbiamo chiesto (Bonifazi? Acquah? ndr): vedremo, stiamo parlando».
Andrea Tebaldi
Risultati positivi di Sassuolo e Genoa... «Noi dobbiamo pensare a noi stessi, questo è un campionato imprevedibile con, ad esempio, il Verona che batte 3-0 il Milan e poi perde 4-0 a Udine. Abbiamo dimostrato di potere fare la partita con tutti, anche con squadre che puntano all'alta classifica come il Torino; ora dobbiamo andare a Genova a provare a fare risultato contro la Samp».
E c'è già un occhio rivolto al mercato: «Abbiamo sempre detto che c'è la volontà e la disponibilità di potenziare l'organico al fine di centrare l'obiettivo salvezza. Ci siamo già incontrati, abbiamo fatto una riunione e si è visto che c'è del budget a disposizione, non chiedetemi chi e dove e se saranno due o tre gli arrivi perchè noi abbiamo ruoli ben definiti e ci sono i nostri tecnici per quello».
Walter Mattioli apre la sua analisi con una battuta: «Nelle tre gare contro Verona, Benevento e Torino penso di avere perso dieci anni di vita oltre ad avere messo a dura prova il cuore. Purtroppo anche oggi abbiamo avuto una partenza a handicap, dopo un minuto eravamo già sotto di un gol e al 10’ addirittura di due. Però da metà del primo tempo siamo stati molto bravi a cambiare marcia, abbiamo preso in mano la partita, abbiamo ridotto le distanze e siamo riusciti a fare un grande secondo tempo. Per me alla fine il pareggio è meritato. Commettiamo ancora errori incredibili ma il gruppo c'è e ci crede, siamo sulla strada giusta, ora dobbiamo andare a chiudere bene l'andata e sono certo che faremo un grande girone di ritorno e rimarremo in A. Il gruppo sta crescendo, so che stanno lavorando anche sull'avvio delle gare e speriamo che si possa migliorare anche questo aspetto, ma oggi si sono viste ottime trame di gioco».
Il pubblico, un valore aggiunto: «Tifosi fantastici, hanno applaudito e incitato sempre anche sotto di due gol, hanno dato tanto aiuto, mi sono piaciuti anche gli applausi per Borriello: questa è una situazione che mi fa contento perchè da qui alla fine c'è bisogno di tutti per ottenere il nostro obiettivo».
Mattioli racconta anche un retroscena: «Il presidente del Torino, Cairo, mi ha fatto i complimenti dicendomi che siamo una bella squadra e abbiamo avuto una bella reazione. È importante sentirsi dire certe cose da chi è abituato da tempo alla serie A».
Discorsi di mercato con Cairo? «Non li vengo di certo a dire a voi ma qualcosa gli abbiamo chiesto (Bonifazi? Acquah? ndr): vedremo, stiamo parlando».
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