Per il Sant’Agostino il peggio è passato E adesso c’è fiducia
Eccellenza. Periodo duro alle spalle, 4 punti salvezza Ora si guarda agli svincolati per qualche rinforzo
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SANT’AGOSTINO. Quattro punti in tre giorni come regalo migliore per il presidente Bruno Lenzi e tutti i tifosi del Sant'Agostino non potevano esserci. Dopo due mesi a dir poco travagliati, dove la squadra ramarra era precipitata nelle zone basse della classifica, è arrivato uno scatto d'orgoglio che fa ben sperare per il 2018. Il pareggio casalingo con il Rolo, grazie a una prestazione tutto cuore e corsa, ha probabilmente acceso una scintilla, migliorando l’autostima del gruppo. Senza qualità a Pianello Valtidone - in casa del forte Nibbiano, fin qui grande delusione del girone - non si riesce a vincere, e il gol all’ultimo respiro del neo arrivato Ciarlantini dà ulteriore forza al gruppo. La classifica rimane ancora non ottimale, però inevitabilmente si passeranno festività natalizie migliori grazie a un ritrovato spirito di squadra, che forse comunque non è mai mancato. Perché la squadra, pur nelle difficoltà, ci ha sempre provato.
Vi avevamo avvisati, il calendario nelle ultime otto/nove sfide ha imposto la sua durezza, perché il Sant'Agostino ha dovuto incontrare vere e proprie corazzate con una potenza di fuoco decisamente superiore a quella di cui dispone mister Riccardo Ghedini. Il mercato invernale di riparazione ha sconfessato qualche scelta iniziale, inevitabile quando ci si ritrova sul fondo della classifica; chissà se tra gli svincolati ci sarà qualche nuova occasione per rinforzare la rosa e ripresentarsi il 7 gennaio ancora più forti.
Oltre ai normali festeggiamenti natalizi non bisognerà staccare troppo la spina, la sosta è corta e in gennaio si giocheranno partite con in palio punti pesantissimi per la salvezza: dopo la Befana arriva la Fidentina, assolutamente rafforzata dagli arrivi di bomber Franchi e del difensore Alessandrini, due settimane dopo il Salsomaggiore e poi il Pallavicino. Con le parmensi si dovrà probabilmente lottare fino ad aprile, ma, ripetendo le vittorie dell’andata, la situazione potrebbe virare verso il sereno; nel girone d’andata è arrivata una sola vittoria casalinga, contro la Casalgrandese fanalino di coda, sfatare il tabù e rendere il Comunale un fortino è un altro obiettivo vitale per la sopravvivenza. All’orizzonte, poi, si ventila una possibile unione tra San Carlo e Mirabello, una Terre del Reno senza ramarri? Voci natalizie o reale occasione?
Alessandro Ferri
Vi avevamo avvisati, il calendario nelle ultime otto/nove sfide ha imposto la sua durezza, perché il Sant'Agostino ha dovuto incontrare vere e proprie corazzate con una potenza di fuoco decisamente superiore a quella di cui dispone mister Riccardo Ghedini. Il mercato invernale di riparazione ha sconfessato qualche scelta iniziale, inevitabile quando ci si ritrova sul fondo della classifica; chissà se tra gli svincolati ci sarà qualche nuova occasione per rinforzare la rosa e ripresentarsi il 7 gennaio ancora più forti.
Oltre ai normali festeggiamenti natalizi non bisognerà staccare troppo la spina, la sosta è corta e in gennaio si giocheranno partite con in palio punti pesantissimi per la salvezza: dopo la Befana arriva la Fidentina, assolutamente rafforzata dagli arrivi di bomber Franchi e del difensore Alessandrini, due settimane dopo il Salsomaggiore e poi il Pallavicino. Con le parmensi si dovrà probabilmente lottare fino ad aprile, ma, ripetendo le vittorie dell’andata, la situazione potrebbe virare verso il sereno; nel girone d’andata è arrivata una sola vittoria casalinga, contro la Casalgrandese fanalino di coda, sfatare il tabù e rendere il Comunale un fortino è un altro obiettivo vitale per la sopravvivenza. All’orizzonte, poi, si ventila una possibile unione tra San Carlo e Mirabello, una Terre del Reno senza ramarri? Voci natalizie o reale occasione?
Alessandro Ferri
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