Viviani esulta e giura fedeltà «Voglio la Spal»
Il regista: non so niente della Fiorentina, resto qui «Contento per la punizione-gol ed il salvataggio»
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FERRARA. Federico Viviani è stato per certi versi l'uomo della provvidenza in casa Spal, autore della punizione che ha riaperto la gara sul finire del primo tempo e del salvataggio sulla linea allo scadere della gara:
«Al di là di questi episodi sono contento di come ha reagito la squadra, abbiamo fatto molto bene contro una formazione forte come il Torino. Abbiamo mostrato tanto carattere anche se dobbiamo migliorare diversi aspetti legati all'approccio delle partite, non possiamo iniziare sempre in questo modo. Sono tre gare di fila che andiamo sotto. Dobbiamo farci valere di più».
La punizione del gol:
«Le provo spesso in allenamento, nella prima occasione è stato molto bravo il loro giocatore a uscire e ribattere. La seconda ho sentito subito che aveva preso il giro giusto, è andata nell'angolino e sono contento».
Quanto al salvataggio nel finale...
«Proviamo sempre questi schemi - sottolinea Viviani -: sui corner per gli avversari il mio compito è spesso quello di rimanere sul palo per aiutare Gomis nel caso ci siano respinte, sono stato fortunato ad essere nel posto giusto per ribattere la conclusione di Belotti».
Una Spal che a volte sembra fare molta fatica a velocizzare il gioco in mezzo al campo:
«Non credo sia così - spiega Viviani - io non ho questa sensazione, riusciamo spesso a gestire bene le situazioni in mezzo. Poi ovviamente siamo consapevoli che si può sempre fare di più e meglio».
Lotta salvezza che sembra ridotta a tre squadre che devono evitare i due posti che portano in serie B:
«Penso che Sassuolo e Genoa oggi (ieri; ndr) abbiano portato a casa delle vittorie molto pesanti, siamo comunque consapevoli di giocarci con 4-5 squadre le nostre possilità».
Le voci che lo vogliono a gennaio alla Fiorentina sembrano non toccare Viviani:
«Io non ne so niente, non esistono. Sto bene alla Spal, c'è un bel rapporto col mister, con gli altri ragazzi, sto bene nel gruppo, c'è un bel rapporto con la tifoseria e la città. Non ho desiderio di andare da nessuna parte e voglio rimanere qui».
Alberto Grassi ha conquistato il rigore del 2-2 per la Spal:
«Non pensavo che ci fossero dubbi, De Silvestri mi ha toccato e per me è rigore netto. Valeri aveva detto di no, poi dal Var lo hanno richiamato e mi pare che non ci siano discussioni. Bene così. Con il tiro di qualche istante prima avevo impegnato Sirigu poi per fortuna l'azione è finita bene allo stesso modo. Sono contento per la rete di Antenucci perchè quando gli attaccanti segnano aumenta la loro fiducia ed è sempre positivo».
Altra grande reazione della Spal:
«Di certo con la rete di Viviani l'abbiamo riaperta prima dell'intervallo ed è stato importante. Dispiace avere preso gol dopo 20 secondi e l'altro dopo 10 minuti ma si è visto che siamo un grande gruppo altrimenti non riesci a raddrizzare gare di questo genere».
Lotta a tre sotto?
«Penso di sì, il Sassuolo ha giocatori più esperti e penso saranno quelle (Spal, Crotone e Verona; ndr) a giocarsi il posto utile per rimanere in A».
Andrea Tebaldi
«Al di là di questi episodi sono contento di come ha reagito la squadra, abbiamo fatto molto bene contro una formazione forte come il Torino. Abbiamo mostrato tanto carattere anche se dobbiamo migliorare diversi aspetti legati all'approccio delle partite, non possiamo iniziare sempre in questo modo. Sono tre gare di fila che andiamo sotto. Dobbiamo farci valere di più».
La punizione del gol:
«Le provo spesso in allenamento, nella prima occasione è stato molto bravo il loro giocatore a uscire e ribattere. La seconda ho sentito subito che aveva preso il giro giusto, è andata nell'angolino e sono contento».
Quanto al salvataggio nel finale...
«Proviamo sempre questi schemi - sottolinea Viviani -: sui corner per gli avversari il mio compito è spesso quello di rimanere sul palo per aiutare Gomis nel caso ci siano respinte, sono stato fortunato ad essere nel posto giusto per ribattere la conclusione di Belotti».
Una Spal che a volte sembra fare molta fatica a velocizzare il gioco in mezzo al campo:
«Non credo sia così - spiega Viviani - io non ho questa sensazione, riusciamo spesso a gestire bene le situazioni in mezzo. Poi ovviamente siamo consapevoli che si può sempre fare di più e meglio».
Lotta salvezza che sembra ridotta a tre squadre che devono evitare i due posti che portano in serie B:
«Penso che Sassuolo e Genoa oggi (ieri; ndr) abbiano portato a casa delle vittorie molto pesanti, siamo comunque consapevoli di giocarci con 4-5 squadre le nostre possilità».
Le voci che lo vogliono a gennaio alla Fiorentina sembrano non toccare Viviani:
«Io non ne so niente, non esistono. Sto bene alla Spal, c'è un bel rapporto col mister, con gli altri ragazzi, sto bene nel gruppo, c'è un bel rapporto con la tifoseria e la città. Non ho desiderio di andare da nessuna parte e voglio rimanere qui».
Alberto Grassi ha conquistato il rigore del 2-2 per la Spal:
«Non pensavo che ci fossero dubbi, De Silvestri mi ha toccato e per me è rigore netto. Valeri aveva detto di no, poi dal Var lo hanno richiamato e mi pare che non ci siano discussioni. Bene così. Con il tiro di qualche istante prima avevo impegnato Sirigu poi per fortuna l'azione è finita bene allo stesso modo. Sono contento per la rete di Antenucci perchè quando gli attaccanti segnano aumenta la loro fiducia ed è sempre positivo».
Altra grande reazione della Spal:
«Di certo con la rete di Viviani l'abbiamo riaperta prima dell'intervallo ed è stato importante. Dispiace avere preso gol dopo 20 secondi e l'altro dopo 10 minuti ma si è visto che siamo un grande gruppo altrimenti non riesci a raddrizzare gare di questo genere».
Lotta a tre sotto?
«Penso di sì, il Sassuolo ha giocatori più esperti e penso saranno quelle (Spal, Crotone e Verona; ndr) a giocarsi il posto utile per rimanere in A».
Andrea Tebaldi
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