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La passione di Mandini rivive a Massa Fiscaglia

La passione di Mandini rivive a Massa Fiscaglia

L’indimenticato assessore allo sport di Ferrara era legatissimo alla Spal E così il nipote Alessandro ha creato un club di tifosi a lui intitolato

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MASSA FISCAGLIA . Si è costituito nell’aprile 2017 ma è stato inaugurato solo di recente, con una bellissima serata, il nuovissimo Spal Club di Massa Fiscaglia intitolato a Paolo Mandini, personaggio ferrarese di grande spicco e integrità morale venuto a mancare all’inizio del 2016 a settantadue anni. Mandini nella sua vita ha avuto due passioni: la politica e la Spal. Il biancazzurro per lui ha significato tantissimo e così il nipote, Alessandro Grossi, ha voluto fortemente intitolargli lo pal club di Massa Fiscaglia, del quale ne è diventato il presidente.

«Il nostro gruppo conta circa cento soci - spiega Grossi-–, con la sede che si trova nel Circolo Ragno Azzurro di Massa Fiscaglia. Si tratta di un ambiente ampio e accogliente, ideale per vedersi qualche partita della Spal in compagnia se si è impossibilitati ad andare allo stadio. Molti dei nostri soci partecipano alle trasferte organizzate dal Centro Coordinamento con Valentina Ferozzi, che ringrazio perché dedica anima e cuore a quello che fa. Nel gruppo ci sono tanti giovani e la recente serata d’apertura è stata molto partecipata. Gli amici del paese mi chiedevano di costituire formalmente lo Spal Club da parecchio tempo: così, pur essendo molto impegnato, ho accettato proprio per ricordare Paolo (Mandini; ndr)».

Il presidente ha poi proseguito raccontando una storia meravigliosa che lega Paolo Mandini alla Spal: «Paolo nutriva un rapporto di profonda e reciproca stima con il presidente Paolo Mazza, che prima di lasciarci nel 1981 espresse alla moglie il desiderio che fosse donata a Mandini una medaglia, da cui lo stesso Mazza non si era mai separato da trent’anni. Si trattava di un cimelio che la Spal donò al presidentissimo per la promozione in serie A. Un oggetto, dunque, di grande importanza che Mandini conservò al collo fino a qualche mese prima della sua morte e durante una partita di Lega Pro Spal-Siena mi confidò, in quanto amico e nipote, che se la Spal fosse tornata in serie B avrebbe voluto regalare a Francesco Colombarini la medaglia di Paolo Mazza come ringraziamento per l’impegno mostrato nel rilancio della Spal. Il suo desiderio è stato recentemente realizzato e lo stesso Colombarini mi è sembrato commosso. Paolo si sarebbe davvero divertito con la sua Spal in serie A e intitolargli il club è stato il minimo che si potesse fare».

Infine, con il presidente Grossi un commento sull’attualità biancazzurra: «L’esperienza nel massimo campionato ha fatto rinascere una città. Credo che la Spal possa raggiungere la salvezza con alcune condizioni. Mister Semplici deve rimanere tranquillo a lavorare. La società deve farsi sentire col giusto modo nelle sedi competenti perché i recenti episodi arbitrali ci hanno tolto almeno cinque-sei punti. In più dobbiamo affidarci ai punti di forza della rosa che sono il portiere Gomis, Vicari e i vari Floccari, Antenucci e Schiattarella. Anche Mattiello e Salamon hanno disputato buone partite».

Alessio Duatti



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