«Per battere la Bondi cuore, calma e durezza da playoff»
Basket A2. Il grande ex Kenny Hasbrouck lancia la sfida «Jesi brava con le forti, poi s’è persa: serve una vittoria»
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FERRARA. Archiviato il facilissimo successo pre-natalizio contro Bergamo, capitan Riccardo Cortese e compagni hanno già messo il focus sul prossimo appuntamento in campionato, che sarà a Jesi, venerdì sera (palla a due alle 20.30, arbitreranno Brindisi, Di Toro e Capozziello). La Bondi ha lavorato il pomeriggio di Natale e quello di ieri, domani la partenza alla volta delle Marche per il penultimo appuntamento del girone d’andata del campionato. Avversaria dei biancazzurri, la Termoforgia Jesi, che arriva alla gara contro la Bondi dopo 4 ko nelle ultime 5 gare, ma ancora due punti in più degli estensi in classifica. Dopo un avvio di campionato straordinario (6 successi nelle prime 8 gare), i marchigiani contro Ferrara cercano il riscatto, a maggior ragione dopo la battuta d’arresto a Forlì, arrivata a fil di sirena.
«Bisogna che giochiamo il resto della stagione come se fossero i playoff - le parole di ieri pomeriggio del grande ex Kenny Hasbrouck -, quindi dobbiamo giocare più forte, in maniera intelligente e ora più disperata, per avere la possibilità di vincere».
Alla famelica ricerca di punti playoff, la Termoforgia punterà sul fattore campo, contro una Bondi chiamata a essere più bella lontano da casa: «Non sono ancora riuscito a vedere Ferrara - riprende l’esterno americano -, guarderemo il video questa sera (ieri per chi legge, ndr) e inizieremo a prepararci. Conosco un paio di ragazzi: Hall, Rush e Cortese so che sono giocatori molto bravi».
Se Hasbrouck teme questo terzetto, i biancazzurri devono fare molta attenzione, oltre che allo stesso Hasbrouck (16 punti a gara in 35’ di media), pure a Ken Brown, giocatore dal “ventello” facile, e a Pierpaolo Marini. «Concentrazione e durezza mentale», ecco come battere la Bondi per Kenny Hasbrouck, che continua: «Abbiamo battuto le migliori squadre quando abbiamo giocato con il cuore e la calma, mentre abbiamo perso contro le squadre inferiori quando queste cose sono mancate. Siamo delusi da come e perché abbiamo perso 3 delle ultime 4 partite, ma non vediamo l’ora di risolvere i nostri problemi sul campo, pur con una settimana breve di lavoro».
A Ferrara Kenny Hasbrouck è stato un idolo, un grande campione, un vero uomo squadra e un collante in spogliatoio: «Mi sto avvicinando alla gara contro il Kleb come a tutte le altre. Voglio giocare duro per vincere la partita», il suo commiato.
In casa biancazzurra non saranno d’accordo. Capitan Riccardo Cortese e compagni sono chiamati a sfoderare pure fuori casa una prestazione gagliarda, certamente non come quella troppo brutta e remissiva fornita a Roseto. Battere i marchigiani significherebbe avvicinarsi ai playoff ancora di più e aspettare il match casalingo contro Piacenza del 7 gennaio con maggiore fiducia.
Lorenzo Montanari
«Bisogna che giochiamo il resto della stagione come se fossero i playoff - le parole di ieri pomeriggio del grande ex Kenny Hasbrouck -, quindi dobbiamo giocare più forte, in maniera intelligente e ora più disperata, per avere la possibilità di vincere».
Alla famelica ricerca di punti playoff, la Termoforgia punterà sul fattore campo, contro una Bondi chiamata a essere più bella lontano da casa: «Non sono ancora riuscito a vedere Ferrara - riprende l’esterno americano -, guarderemo il video questa sera (ieri per chi legge, ndr) e inizieremo a prepararci. Conosco un paio di ragazzi: Hall, Rush e Cortese so che sono giocatori molto bravi».
Se Hasbrouck teme questo terzetto, i biancazzurri devono fare molta attenzione, oltre che allo stesso Hasbrouck (16 punti a gara in 35’ di media), pure a Ken Brown, giocatore dal “ventello” facile, e a Pierpaolo Marini. «Concentrazione e durezza mentale», ecco come battere la Bondi per Kenny Hasbrouck, che continua: «Abbiamo battuto le migliori squadre quando abbiamo giocato con il cuore e la calma, mentre abbiamo perso contro le squadre inferiori quando queste cose sono mancate. Siamo delusi da come e perché abbiamo perso 3 delle ultime 4 partite, ma non vediamo l’ora di risolvere i nostri problemi sul campo, pur con una settimana breve di lavoro».
A Ferrara Kenny Hasbrouck è stato un idolo, un grande campione, un vero uomo squadra e un collante in spogliatoio: «Mi sto avvicinando alla gara contro il Kleb come a tutte le altre. Voglio giocare duro per vincere la partita», il suo commiato.
In casa biancazzurra non saranno d’accordo. Capitan Riccardo Cortese e compagni sono chiamati a sfoderare pure fuori casa una prestazione gagliarda, certamente non come quella troppo brutta e remissiva fornita a Roseto. Battere i marchigiani significherebbe avvicinarsi ai playoff ancora di più e aspettare il match casalingo contro Piacenza del 7 gennaio con maggiore fiducia.
Lorenzo Montanari
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