Dodò ha rifiutato il trasferimento a Ferrara
Il terzino brasiliano della Sampdoria non sembra disposto a ripensarci. Ancora ipotesi Ohi in avanti
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FERRARA. José Rodolfo Pires Ribeiro, per il mondo pallonaro semplicemente Dodò, ha rifiutato il trasferimento alla Spal.
Terzino sinistro di grandissima tecnica e straordinaria eleganza, in Italia (Roma, Inter e Sampdoria) non ha mai sfondato. Per una ragione semplicissima: il Dodò già acquistato dalla Roma quando - giovanissimo - era all’apice delle sue potenzialità, è arrivato in giallorosso solo dopo la lunga assenza per il devastante infortunio al ginocchio occorsogli poco dopo l’accordo tra Roma e Corinthians (ma lui era in prestito al Bahia). Così, nella capitale è arrivato un giocatore bravo, di qualità, ma condizionato anche da tanti successivi acciacchi.
Dodò alla Samp in questa stagione ha collezionato 0 presenze sia in campionato che in Coppa. A Genova cercano di ammortizzare i 5 milioni e mezzo spesi per il prestito con diritto di riscatto dall’Inter. Il problema è che Dodò ritiene che la proposta della Spal non lo soddisfi, così come per il momento ha detto no al ritorno in Brasile al Botafogo di Rio o al Corinthians stesso. Attende di ricevere il passaporto italiano e sembra disposto a restare a Genova anche senza giocare, prima di accettare un trasferimento proprio in Brasile o Inghilterra una volta che - appunto - abbia il passaporto comunitario. L’attesa del documento non gli impedirebbe di venire alla Spal, ma se non la ritiene all’altezza delle sue aspettative, meglio che resti dov’è: i biancazzurri necessitano di elementi motivati ed in condizione.
Per quanto riguarda altri fronti, escono sempre nomi di attaccanti, dal torinista Boyè di cui abbiamo parlato a parte, al solito norvegese-nigeriano Ohi che viene accostato anche al Cagliari. O si tratta di speculazioni di mercato, oppure la Spal valuta la possibilità di effettuare un movimento sul fronte offensivo dove pure è ben coperta.
Posto che Antenucci e Floccari non si muoveranno, che Borriello ha dichiarato che non intende lasciare la Spal, restano Paloschi e Bonazzoli. Quest’ultimo ha avuto pochissimo spazio e quindi - in teoria - la società in accordo con la Sampdoria (proprietaria del cartellino) potrebbe decidere di mandarlo a giocare, ma la punta quando è entrata in campo ha lasciato una buona impressione.
Quanto a Paloschi, si sa che il Chievo ci pensa nel caso in cui Inglese già a gennaio si trasferisca al Napoli, che offre Milik che però deve recuperare dall’infortunio. Ed anche il Sassuolo, se come pare perderà Matri, sta valutando il profilo di Paloschi. Ma per la Spal privarsi del centravanti per prendere l’Ohi della situazione sarebbe una scommessa assai rischiosa. E poi non si potrà toccare il gruppo in maniera eccessiva.
Terzino sinistro di grandissima tecnica e straordinaria eleganza, in Italia (Roma, Inter e Sampdoria) non ha mai sfondato. Per una ragione semplicissima: il Dodò già acquistato dalla Roma quando - giovanissimo - era all’apice delle sue potenzialità, è arrivato in giallorosso solo dopo la lunga assenza per il devastante infortunio al ginocchio occorsogli poco dopo l’accordo tra Roma e Corinthians (ma lui era in prestito al Bahia). Così, nella capitale è arrivato un giocatore bravo, di qualità, ma condizionato anche da tanti successivi acciacchi.
Dodò alla Samp in questa stagione ha collezionato 0 presenze sia in campionato che in Coppa. A Genova cercano di ammortizzare i 5 milioni e mezzo spesi per il prestito con diritto di riscatto dall’Inter. Il problema è che Dodò ritiene che la proposta della Spal non lo soddisfi, così come per il momento ha detto no al ritorno in Brasile al Botafogo di Rio o al Corinthians stesso. Attende di ricevere il passaporto italiano e sembra disposto a restare a Genova anche senza giocare, prima di accettare un trasferimento proprio in Brasile o Inghilterra una volta che - appunto - abbia il passaporto comunitario. L’attesa del documento non gli impedirebbe di venire alla Spal, ma se non la ritiene all’altezza delle sue aspettative, meglio che resti dov’è: i biancazzurri necessitano di elementi motivati ed in condizione.
Per quanto riguarda altri fronti, escono sempre nomi di attaccanti, dal torinista Boyè di cui abbiamo parlato a parte, al solito norvegese-nigeriano Ohi che viene accostato anche al Cagliari. O si tratta di speculazioni di mercato, oppure la Spal valuta la possibilità di effettuare un movimento sul fronte offensivo dove pure è ben coperta.
Posto che Antenucci e Floccari non si muoveranno, che Borriello ha dichiarato che non intende lasciare la Spal, restano Paloschi e Bonazzoli. Quest’ultimo ha avuto pochissimo spazio e quindi - in teoria - la società in accordo con la Sampdoria (proprietaria del cartellino) potrebbe decidere di mandarlo a giocare, ma la punta quando è entrata in campo ha lasciato una buona impressione.
Quanto a Paloschi, si sa che il Chievo ci pensa nel caso in cui Inglese già a gennaio si trasferisca al Napoli, che offre Milik che però deve recuperare dall’infortunio. Ed anche il Sassuolo, se come pare perderà Matri, sta valutando il profilo di Paloschi. Ma per la Spal privarsi del centravanti per prendere l’Ohi della situazione sarebbe una scommessa assai rischiosa. E poi non si potrà toccare il gruppo in maniera eccessiva.
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