La Spal ritrova Felipe Il centrale sabato titolare
di Paolo Negri
Il rientro del brasiliano dovrebbe essere l’unica novità di formazione Resterà fuori Cremonesi che ha ancora l’influenza. Schiattarella ha recuperato
3 MINUTI DI LETTURA
FERRARA. La Spal si è allenata ieri al Centro, a porte chiuse. Impossibile, di conseguenza, cogliere indicazioni precise, ma esiste un bollettino medico. Schiattarella ha immediatamente recuperato, smaltendo la contusione al piede che lo aveva costretto ad abbandonare in anticipo la seduta di martedì. Il centrocampista, dunque, sarà regolarmente a disposizione sabato a Genova contro la Sampdoria.
Per contro, Cremonesi non ha ancora smaltito l’influenza ed anche ieri è rimasto a riposo. Allenamento a parte, invece, per Poluzzi, Costa e Konate.
Stando così le cose, ed assodato che ormai Felipe ha ripreso in pieno con i compagni, è chiaro che il brasiliano riprenderà il proprio posto come difensore centrale di centro-sinistra. Dunque, a priori sarà questa l’unica novità di formazione rispetto a quella scesa in campo inizialmente contro il Torino. Ricapitolando, la Spal anti-Sampdoria dovrebbe schierarsi così:
Gomis; Lazzari, Salamon, Vicari, Felipe, Mattiello; Schiattarella, Viviani, Grassi; Antenucci, Floccari
A disposizione Marchegiani, Meret, Oikonomou, lo stesso Cremonesi Bellemo, Bonazzoli, Rizzo, Vaisanen, Schiavon, Mora, Borriello, Vitale e Paloschi: tra questi, uno resterà fuori dalla panchina.
Il gruppo appare competitivo, a Genova avrà poco da perdere. Nel senso: i punti saranno ovviamente molto importanti, e fare finalmente risultato contro una squadra di medio-alta classifica sarebbe estremamente gradito, però dopo la vittoria di Benevento ed il pareggio con il Torino non ci sarà una pressione eccessiva addosso. Per rispettare la tabella indicata dal patron Francesco Colombarini dopo il match con il Verona(«Dobbiamo provare a fare 5/6 punti nelle prossime tre partite»), ne manca 1; 2 è impossibile; con 3 si andrebbe a... 7.
La Spal potrà giocare con la fiducia derivante dalle rimonte compiute con Benevento e Toro (e con lo stesso Verona). È comunque in serie positiva da tre gare e riuscire a dare continuità sarebbe importantissimo. Certo, l’avversario è di qualità, ma qualche problema lo ha. In primis proprio l’altalenanza di rendimento: di risultati, non tanto di gioco che è quasi sempre brillante. La Spal dovrà cercare di non lasciare troppa libertà di manovra alla Sampdoria, ed al contempo provare a sfruttare gli spazi che lascia una difesa non irreprensibile.
Insomma, una gara sicuramente dura, ma non da mission impossible.
Ieri, intanto, è stato designato l’arbitro di Sampdoria-Spal: si tratta di Luca Pairetto, della sezione di Nichelino. In serie A ha diretto 28 partite. Ma, in generale, non ha mai portato bene né alla Samp né alla Spal. I blucerchiati hanno avuto Pairetto solamente due volte, ed in entrambe le partite la Sampdoria è uscita sconfitta sconfitta. Nel 2015 il ko per 0-1 contro il Chievo, mentre nel 2016 il Sassuolo si impose al Mapei Stadium per 2-1.
Precedenti negativi, dicevamo, anche per la Spal che quando è stata diretta da Pairetto ha perso per ben quattro volte. Sabato una delle due squadre romperà per forza la tradizione.
Per contro, Cremonesi non ha ancora smaltito l’influenza ed anche ieri è rimasto a riposo. Allenamento a parte, invece, per Poluzzi, Costa e Konate.
Stando così le cose, ed assodato che ormai Felipe ha ripreso in pieno con i compagni, è chiaro che il brasiliano riprenderà il proprio posto come difensore centrale di centro-sinistra. Dunque, a priori sarà questa l’unica novità di formazione rispetto a quella scesa in campo inizialmente contro il Torino. Ricapitolando, la Spal anti-Sampdoria dovrebbe schierarsi così:
Gomis; Lazzari, Salamon, Vicari, Felipe, Mattiello; Schiattarella, Viviani, Grassi; Antenucci, Floccari
A disposizione Marchegiani, Meret, Oikonomou, lo stesso Cremonesi Bellemo, Bonazzoli, Rizzo, Vaisanen, Schiavon, Mora, Borriello, Vitale e Paloschi: tra questi, uno resterà fuori dalla panchina.
Il gruppo appare competitivo, a Genova avrà poco da perdere. Nel senso: i punti saranno ovviamente molto importanti, e fare finalmente risultato contro una squadra di medio-alta classifica sarebbe estremamente gradito, però dopo la vittoria di Benevento ed il pareggio con il Torino non ci sarà una pressione eccessiva addosso. Per rispettare la tabella indicata dal patron Francesco Colombarini dopo il match con il Verona(«Dobbiamo provare a fare 5/6 punti nelle prossime tre partite»), ne manca 1; 2 è impossibile; con 3 si andrebbe a... 7.
La Spal potrà giocare con la fiducia derivante dalle rimonte compiute con Benevento e Toro (e con lo stesso Verona). È comunque in serie positiva da tre gare e riuscire a dare continuità sarebbe importantissimo. Certo, l’avversario è di qualità, ma qualche problema lo ha. In primis proprio l’altalenanza di rendimento: di risultati, non tanto di gioco che è quasi sempre brillante. La Spal dovrà cercare di non lasciare troppa libertà di manovra alla Sampdoria, ed al contempo provare a sfruttare gli spazi che lascia una difesa non irreprensibile.
Insomma, una gara sicuramente dura, ma non da mission impossible.
Ieri, intanto, è stato designato l’arbitro di Sampdoria-Spal: si tratta di Luca Pairetto, della sezione di Nichelino. In serie A ha diretto 28 partite. Ma, in generale, non ha mai portato bene né alla Samp né alla Spal. I blucerchiati hanno avuto Pairetto solamente due volte, ed in entrambe le partite la Sampdoria è uscita sconfitta sconfitta. Nel 2015 il ko per 0-1 contro il Chievo, mentre nel 2016 il Sassuolo si impose al Mapei Stadium per 2-1.
Precedenti negativi, dicevamo, anche per la Spal che quando è stata diretta da Pairetto ha perso per ben quattro volte. Sabato una delle due squadre romperà per forza la tradizione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
