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Sampdoria in parabola discendente Ma a Genova sa segnare molto

Sampdoria in parabola discendente Ma a Genova sa segnare molto

FERRARA. Gli ultimi risultati decisamente negativi della Sampdoria non devono assolutamente far abbassare la guardia alla Spal. La squadra ligure, infatti, fino al 19 novembre - giorno in cui i...

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FERRARA. Gli ultimi risultati decisamente negativi della Sampdoria non devono assolutamente far abbassare la guardia alla Spal. La squadra ligure, infatti, fino al 19 novembre - giorno in cui i blucerchiati ebbero la meglio sulla Juventus per 3-2 - era considerata da tutti come la bella sorpresa del campionato. Dopo quel pomeriggio qualcosa si è inceppato, producendo un magro pareggio e quattro sconfitte, di cui le ultime due consecutive in casa con il Sassuolo e a Napoli. Luci e ombre anche in Coppa Italia, con la vittoria sul Pescara e il ko di Firenze.

La Samp di mister Marco Giampaolo è ancora in zona Europa League, sesta con 27 punti al pari dell’Atalanta, ma con una partita da recuperare, in casa con la Roma (si giocherà il 24 gennaio). Il bottino sin qui messo da parte è stato garantito da 8 vittorie e 3 pareggi; 6 (non poche) le sconfitte complessive e 2 di queste si sono recentemente registrate proprio a Marassi (con Lazio e Sassuolo). Sul campo amico la squadra blucerchiata non ha ancora pareggiato: sono state infatti 6 le vittorie interne. Quagliarella e compagni hanno numeri (quasi) da grande squadra in termini realizzativi: 32 gol fatti, di cui 20 in casa. Le reti subite sono invece 26, di cui 8 a Genova, dove la Samp viene anche chiamata “il Doria”.

La squadra, fin quando la preparazione estiva ha dato i suoi frutti, ha giocato un calcio bellissimo: tanta corsa in entrambe le fasi, pressing asfissiate, coperture ben eseguite e una costruzione di gioco esemplare, grazie alla qualità di Torreira e al lavoro dei due attaccanti Quagliarella e Zapata, davvero ben assortiti. In pochi si sarebbero aspettati una Samp così in alto in classifica dopo i saluti estivi dei vari Bruno Fernandes, Cigarini, Skriniar, Muriel e Schick. A disposizione di Giampaolo sono arrivati Strinic, Murru, Ferrari, Ramirez, Zapata e il giovane ma molto promettente Kownacki. È il 4-3-1-2 il modulo, e tatticamente sarà una partita da interpretare come contro il Chievo Verona, dove la Spal, grazie alla spinta degli esterni e agli uno contro uno (vinti) delle mezze ali aveva giocato un primo tempo di grande qualità. Il coefficiente di difficoltà sarà più alto e la Sampdoria vorrà uscire dal momento buio che sta attraversando.

Intanto, Giampaolo pare aver recuperato quasi completamente il centrocampista polacco Linetty, elemento di grande valore. Sarà quasi di certo out Ricky Alvarez (problema alla caviglia), mentre le condizioni di Zapata e Quagliarella sono da aggiornare, poiché entrambi sembrano alle prese con qualche piccolo fastidio all’adduttore. L’attaccante italiano pare più in salute rispetto al colombiano e potrebbe quindi far coppia con Caprari, con trequartista Gaston Ramirez. In porta ci sarà Viviano; Bereszynski, Silvestre, Ferrari e uno fra Strinic e Murru dovrebbero formare la linea difensiva; Barreto, Torreira e Praet appaiono i papabili per una maglia a centrocampo.

Alessio Duatti



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